“Retro-Spectives – Out Run!” – Italians do it better! – Parte 11

Il gusto nostrano per l’alta velocità

A noi italiani è sempre piaciuto andare oltre i limiti** : abbiamo l’adrenalina nel sangue come popolo, e la nostra energia si sfoga nelle maniera più disparate, o nel tifo di una partita, nella trasgressione di un limite o nel dare supporto a chi può fare qualcosa che noi non possiamo fare. L’alta velocità è sempre stata un obiettivo dell’uomo , l’elemento di ribellione definivo, il metodo con il quale, andando contro le leggi (di stato e fisica) si può sentire il vento sulla pelle mentre si superano le altre lumache che, come tanti lenti ostacoli, finiscono per rallentare i nostri sogni di libertà. Nel nostro panorama nazionale c’è un simbolo che rappresenta il nostro paese nel mondo come emblema di questa stralunata passione: si tratta di quel cavallino nero rampante che risponde all’immagine del logo Ferrari . SEGA, nel 1986, fa suo questo logo (solo in parte, in realtà, essendo priva di una vera e propria licenza) in un titolo di cui molti sentivamo il bisogno: un gioco di guida capace di accompagnarci in una sfida contro il tempo a velocità mozzafiato, accompagnati solo dal rumore del motore, da una bella donna e da una musica entusiasmante. SEGA rispolvera il mito Ferrari e crea **”Out Run”, uno dei migliori titoli di tutti i tempi.

La lunga attesa dopo l’esplosione

Abbiamo già discusso di “Out Run” (Recensione) in questa sede, questo è vero, ma è necessario tornare sull’argomento per analizzarlo meglio . Abbiamo già detto di come il gioco sia, in realtà, un Driving Game piuttosto che una classica gara di corse, e che in questo sta il suo bello: non c’è nessuna regola, nemico o restrizione se non il tempo che passa inesorabile, pronto ad essere rimpinguato da un generoso ma lontano checkpoint. La particolarità principale della serie sta nell’aver messo i giocatori nella condizione di poter vivere una vera e propria esperienza di guida, lontano da ogni pensiero: il tempo, si, era un nemico, ma s i imponeva in maniera limitata, non limitante , alla partita, dando proprio uno spunto in più per vivere la velocità con un’intensità ancora maggiore! Il tutto accompagnato, come già sappiamo, da alcuni brani musicali eccellenti, che aiutano nel creare il giusto mood per la corsa. “Out Run” ci ha stupito 22 anni fa e poi ha smesso di stupirci per lungo, lungo tempo … Sfortunate scelte vollero che fino al nuovo millennio SEGA continuò a sfornare solo spin-off, dei quali parleremo nel prossimo capitolo di questa retrospettiva: non che si tratti di titoli poco interessanti ma era evidente che in questi richiami mancava quello spirito che impregnava ogni pixel del loro leggendario precursore. Diciassette lunghi, eterni anni dopo, SEGA decide di rimettere mano al suo franchise rispettando al pieno la sua formula originale… Niente sottotitoli, niente aggiunte… Solo un numero, il 2, segnale prorompente di un seguito che era finalmente arrivato.

Qualcosa è cambiato…?

“Out Run 2” nasce nelle sale giochi** e in seguito viene convertito su Xbox, in una conversione che ne rispetta la struttura principale offrendo qualche piccola aggiunga. Dopo quasi vent’anni i fan si aspettavano di poter rivivere le stesse divertenti scorrazzate di un tempo , magari non necessariamente su un cabinato semovente, ma comunque attraverso uno schermo che fosse capace di dar loro le stesse identiche situazioni. Da lì sorge la timorosa domanda: cosa è cambiato? La risposta è: ben poco! E non si poteva chiedere di meglio! SEGA ottiene finalmente una licenza ufficiale da parte di Ferrari e offre al giocatore la possibilità di scegliere più automobili della nostra grande casa automobilistica. Insieme a questo, i programmatori danno un senso alla presenza di un accompagnatore creando la modalità “Heart Attack” – tradotto in “Cardiopalma” – dove il nostro avatar, nel pieno del suo essere un macho italiano alla guida di una macchina fieramente targata MO , deve ascoltare i capricci della sua ragazza, stereotipato amante di muscoli, rischio e alta velocità, cercando di soddisfarne quanti più possibile: derapate impossibili, percorsi ostacolati da grandi tir, raggiungimento di velocità folli… Queste sono solo alcune delle richieste della nostra avvenente biondina , mai paga dei nostri sforzi per renderla felice! Le piste sprizzano vitalità e colori in ogni angolo e tutto fa tornare alla mente le giornate degli anni passati, le corse di un tempo, trasferite in un presente che aiuta a rivivere il passato con rinnovato e indissolubile vigore. Perfino musica ed effetti sonori sono rimasti gli stessi: i tre brani del gioco originale sono stati remixati per l’occasione, senza tradire il loro originale fascino, e sono stati accostati ad altri brani che, seppur meno affascinanti, non mancano di essere un ottimo accompagnamento alle nostre “gite”. Visto l’enorme successo di questo sequel, SEGA si permette di rimettere mano ad “Out Run 2″, modificandolo fino a creare ” Out Run 2SP”, capolavoro di assoluta magnificenza, dimostrazione che quando qualcosa è bello non bisogna mai rassegnarsi ma lottare per farlo diventare splendido, impressionante oltre ogni immaginazione. Il remake conta piste completamente ridefinite, più automobili e una migliore gestione del tempo, rendendo l’esperienza, se possibile, ancora più appagante. “Out Run 2SP”, inoltre, è stato ancora rimaneggiato e riconvertito fino a portare alla nascita di “Out Run 2006: Coast To Coast”, versione ultima e definitiva per PC e console di questo capolavoro, contenente, oltre a una riproposizione perfetta dell’arcade, una nuovissima modalità di gioco chiamata “Coast To Coast” e diversi contenuti sbloccabili. Dal 2006 non si è più visto nulla… Qualcuno poteva temere che il franchise fosse andato nuovamente perso, ma improvvisamente SEGA fa un importante annuncio: pare che le console di nuova generazione ospiteranno “Out Run Arcade Online” , versione riveduta e corretta di “Out Run 2SP” per il gioco multiplayer… I giocatori di tutto il mondo sono pronti a cavalcare la loro Testarossa per sfidarsi in lotte all’ultima curva: ne approfitto per lanciare un appello a tutti noi italiani… Ragazzi, se non fosse stato per noi “Out Run” probabilmente non sarebbe mai esistito: **siamo pronti a difendere il nostro nome davanti al mondo intero?

Conclusioni **** SEGA, con la serie originale “Out Run”, ha fatto un regalo al mondo, donandogli alcune delle migliori esperienze di guida della storia, e ha fatto un regalo a noi italiani, mostrando rispetto e stima per un marchio che in tutto il globo è simbolo della nostra passione per le cose belle e del nostro spirito. Ogni titolo di questa “trilogia” principale è un piccolo, grande capolavoro: noi siamo invecchiati ma “Out Run” no, e ce lo ha ampliamente dimostrato facendoci vedere come l’esaltazione della guida libera possa accompagnarci per più di un ventennio senza annoiarci veramente mai… Ma come sappiamo non è sempre andata così bene… Alla prossima con l’episodio “Retro-Spectives: Out Run! – Le conseguenze del complicare le cose…”!

Alessandro “Il Notturno” Perlini

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