Alone in the Dark: The New Nightmare

C’era una volta Alone in the Dark

Parecchi anni fa, prima che Capcom e “Resident Evil” terrorizzassero i giocatori con magioni infestate da zombie e armi batteriologiche, Infogrames creò per Pc il primo vero survival horror della storia dei videogames, “Alone in The Dark”. Il protagonista della storia era Edward Carnby, investigatore privato specializzato nell’occulto e nel paranormale, ingaggiato per scoprire i segreti che si celavano nei pressi di una casa alquanto misteriosa e sinistra. Grazie alle atmosfere da brivido e a situazioni non adatte ai deboli di cuore, il titolo consacrò l’inizio di un genere che continua a sorprendere e ad intrigare milioni di videogiocatori. Dopo due seguiti non proprio riusciti, la serie torna di nuovo in carreggiata con il suo quarto capitolo, “The New Nightmare” , sviluppato dal team Darkworks . In mezzo a colossi come la già citata serie Capcom e il disturbante “Silent Hill,” questo nuovo episodio è riuscito a ritagliarsi un posto d’onore dopo tutti gli anni trascorsi dalla sua ultima apparizione? Scopritelo con noi nel nostro viaggio verso i confini della paura.

Benvenuti a Shadow Island

Le vicende della nostra storia vedono il ritorno dell’indiscusso protagonista della serie, Edward Carnby, accompagnato dalla bella professoressa Aline Cedràc. Il nostro eroe deve indagare sulla misteriosa morte del suo più caro amico, Charles Fiske, scomparso in circostanze sospette nell’isola di Shadow Island, nei pressi delle coste del Maine. Fiske aveva scoperto l’esistenza di tre tavole indiane Abkanis, le quali custodirebbero segreti tanto antichi quanto pericolosi. Aline è assistente universitaria, specializzata in lingue antiche; la sua presenza è indispensabile per tradurre il significato delle tavole, una volta recuperate. Ma la bella protagonista ha ben altri motivi che la spingono ad accettare la missione e raggiungere l’isola. Durante il volo verso la destinazione, l’aereo viene attaccato da qualcosa di misterioso che costringe la coppia ad effettuare un atterraggio di fortuna. Precipitati in punti diversi dell’isola, Edward e Aline si devono ricongiungere per esplorare quella che sembra una fatiscente magione apparentemente disabitata… La storia è davvero ben narrata e coinvolge il giocatore sin dalle prime battute. I due protagonisti, tanto diversi quanto affascinanti, sono molto credibili. La trama è ispirata ai classici thriller dalle sfumature paranormali e si lascia apprezzare dall’inizio alla fine. Inoltre, potendo vivere l’avventura con ciascuno dei due personaggi, il giocatore viene a conoscenza di fatti e comprimari diversi a seconda del protagonista selezionato, vivendo due trame che si intrecceranno verso l’epilogo.

Paura del buio?

Tecnicamente, “The New Nightmare” rappresenta una delle migliori produzioni per PSX (la versione testata per questa recensione). Le ambientazioni trasudano tensione e brivido da ogni pixel: strade sterrate inghiottite dalla vegetazione della foresta, cimiteri sconsacrati in mezzo alle paludi, tunnel sotterranei segreti e naturalmente l’imponente magione infestata. Gli interni della villa sono ricchi di dettagli e l’uso della grafica prerenderizzata è notevole. Come a voler accentuare la constante presenza di panico, la maggior parte delle schermate sono volutamente scure e l’utilizzo della torcia regala ottimi effetti particellari e giochi di luci e ombre. I modelli poligonali dei protagonisti sono ben realizzati e la loro fluidità nei movimenti, anche se non fa gridare al miracolo, è nella norma. Infine ci sono i mostri, che rappresentano il pezzo forte: cadaveri che camminano, volatili bramosi di carne e quadrupedi che appaiono nell’oscurità per poi dileguarsi davanti alla luce. La colonna sonora regala momenti di pura emozione, grazie a temi inquietanti durante l’investigazioni dell’ambiente e al sapiente utilizzo di effetti sonori da brivido nei momenti più impensabili. Di buona fattura il doppiaggio in italiano. Nonostante la neonata PS2 fosse già in commercio, la piccola scatoletta grigia Sony sfornava ancora piccoli capolavori tecnici.

Soli in quella casa

Il gameplay del titolo Darkworks si ispira non poco alla formula ‘Resident Evil’: indaga, risolvi il puzzle, combatti. Sia Edward che Aline dovranno farsi strada lungo le pericolosissime ambientazioni, ricche di indizi, segreti ed enigmi da risolvere per andare avanti. I due, anche se separati per quasi tutto il gioco, si terranno in contatto attraverso la radio, suggerendosi particolari per andare avanti. Scegliere uno o l’altro personaggio non sarà una sciocchezza: Edward, che è più portato per il combattimento, sarà più esposto al pericolo; Aline, più risoluta nell’esplorazione e nei rompicapo, inizierà senza armi ma i mostri saranno meno inferociti nel darle la caccia. In entrambi i casi va detto che il titolo Infogrames è abbastanza tosto: pochi attacchi e la scritta Game Over su schermo non tarderà ad arrivare, complice anche una bassa quantità di munizioni. Le armi spaziano dalle classiche pistole ai fucili fino ad arrivare ai cannoni a impulsi. Il consiglio migliore è, comunque, quello di scappare quando è possibile e affrontare i mostri solo se necessario, utilizzando al meglio la torcia, la quale allontana alcune creature ma ne attira altre. Le intenzioni dei programmatori erano quelle di esaltare l’oscurità come vero nemico dei protagonisti e ci sono riusciti: la sensazione di ansia costante e pericolo si avverte ogni minuto durante la partita. Il sistema di combattimento non è molto preciso e può capitare che alcuni colpi non vadano a segno, sprecando cosi le preziose munizioni. Altra nota negativa è riscontrabile in alcuni enigmi: i protagonisti verranno spesso in possesso di chiavi ma senza sapere quale porta esse sbloccano, costringendo il giocatore a correre corridoio dopo corridoio e piano dopo piano per procedere. Piccoli nei che per fortuna non rovinano il coinvolgimento regalato da questo titolo, che regala due avventure in una; pur visitando quasi tutte le stesse ambientazioni, i protagonisti affronteranno boss diversi e percorsi diversi, che regaleranno altrettanti momenti di tensione e una buona longevità

Conclusioni

Dopo anni di silenzio, ‘Alone in the Dark’ torna in pompa magna con un capitolo ricco di novità rispetto al passato. “The New Nightmare” vanta una trama affascinante, un comparto tecnico di notevole fattura e atmosfere da brivido, pronte a terrorizzare il più coraggioso dei giocatori. Nonostante qualche incertezza nel gamaplay, quest’opera di Infogrames regala un’avventura impedibile per tutti gli amanti dei survival horror, che troveranno in questa produzione parecchio pane per il loro denti.

  • Genere:
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 25 gennaio 2016
  • Sviluppatore: Darkworks, Spiral House, Pocket Studios
  • Distributore:
  • Publisher: Interplay
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