Football Manager 2013 – Recensione

L’uscita di Football Manager è da sempre anticipata da numerosissime informazioni, speranze ed aspettative, ma mai come quest’anno abbiamo visto Sports Interactive così attiva sul fronte promozionale del titolo, caratteristica riproposta anche sul nostro territorio per mano di Halifax: contest, pubblicità, massiccia campagna di visibilità nelle settimane precedenti e generose news rilasciate un po’ per tutti i media – anche se forse qualcosa è andato perduto, come la nostra intervista già pronta ad inizio Agosto e mai sbloccata da chi di dovere. Il motivo di tanta fiducia? Football Manager è il manageriale calcistico per eccellenza, e su questo non ci piove ormai da un decennio, tuttavia la versione 2013 propone un incredibile balzo in avanti, nonostante di per sé il gameplay sia già perfetto, nei limiti di quanto possa esserlo un videogame. Giunto con qualche giorno di ritardo in redazione, abbiamo finalmente messo le mani sul titolo, rimanendo piacevolmente colpiti dal fatto che le promesse del team si possono davvero verificare sul campo in maniera eccellente.

Lavoro di gruppo

Le novità introdotte con Football Manager 2013 sono molteplici e riguardano tutti gli aspetti: dalle modalità – che contengono qualcosa di inedito – passando per le funzionalità del titolo che vedremo nel dettaglio con la guida, per chi avrà piacere di leggerla e interagire con noi. Prima di parlare del nuovo parco modalità, cerchiamo di ricapitolare le novità all’interno del cuore di Football Manager, che possiamo ritrovare tra le funzioni e le innumerevoli schermate di gioco. Il lavoro del team si concentra su molti ambiti e ne lambisce altri, ma ritroviamo subito nel Direttore Sportivo la figura principale del cambiamento all’interno della serie: questo nuovo personaggio dello staff non rappresenta un profilo essenziale, anzi, può essere ridotto a lavorare ai margini della società praticamente come segretario, impostando le responsabilità dello staff senza il suo aiuto. D’altro canto, potrebbe gestire quasi tutto al posto del videogiocatore, fino a condurre trattative di sua spontanea volontà. L’introduzione del Ds serve soprattutto per aumentare il livello di realismo della saga, che di anno in anno vede la sua struttura ampliarsi sempre più – l’ultima figura introdotta è stata il procuratore dei giocatori che, a differenza del Direttore Sportivo, ha portato con sé lo stravolgimento delle trattative in fase di contratto. Lo staff conta su altre nuove figure: il Capo Osservatore può gestire i compiti di tutti gli osservatori, mandandoli automaticamente a ricercare giovani talenti e/o calciatori affermati nei limiti imposti dalla Dirigenza; il Capo Fisioterapisti non ha alcun ruolo fondamentale, se non quello di riferire le valutazioni mediche della squadra; le società ora dispongono di un vero e proprio Allenatore Primavera e Allenatore in seconda Primavera, che possono essere ingaggiati direttamente o nominati; infine il Responsabile dello sviluppo dei giovani che, sotto permesso dell’utente, può ingaggiare giovani promesse e seguire il vivaio più da vicino.

Il lavoro degli sviluppatori non è stato così deciso negli altri settori: seppur molte schermate siano state riviste più o meno in toto, hanno subito variazioni soprattutto la ricerca – ora istantanea e con più filtri – e il piano allenamenti, che è stato unito al calendario. Tramite un’interfaccia molto chiara, l’utente può decidere con pochi click quale focus impostare nel pre-gara, per quanti giorni e con che carico lavorare settimanalmente. Ovviamente resta immutata la gestione dell’allenamento individuale e dei preparatori. Entrando nel vivo di Football Manager, ovvero il calciomercato, ritroviamo tutte le funzioni già presenti in FM 2012, con società che prenderanno sempre più la via di offerte per prestiti con diritto di riscatto piuttosto che trasferimenti immediati – e in questo caso quasi sempre pagamenti a rate – mentre i procuratori lavoreranno sporco per assicurare al proprio assistito – e tornaconto – quanta più soddisfazione economica possibile. Il parco statistiche è diventato vastissimo, così come il numero di campionati disponibili e giocabili, mentre notiamo un certo miglioramento per quanto riguarda le licenze, anche se, come ogni anno, il lavoro dei modder potrebbe aiutare i videogiocatori maggiormente interessati a questo aspetto.

Classic: più semplice, più efficace

Ciò che ha fatto molto parlare quest’anno è la modalità Classic, ovvero un’esperienza di gioco a 360 gradi proprio come quella principale, pensata perlopiù per chi è rimasto indietro con la saga, perdendosi le ultime introduzioni – come l’ampliamento dello staff, i procuratori e quant’altro – e chi non ama particolarmente cimentarsi con i manageriali. Attraverso la modalità Classic, Sports Interactive assicura a questa fetta di utenti divertimento a portata di click senza opzioni avanzate ma, al tempo stesso, mantenendo alto il livello di sfida: l’esperienza garantita è simile a quella dei Football Manager di qualche edizione fa, che utilizza un’interfaccia più colorata e meno ricca di contenuti, il che non vuol dire assolutamente privare il videogiocatore di qualche informazione essenziale ma, anzi, per certi aspetti si fa preferire anche alla modalità principale che nel suo insieme di finestre tende a risultare piuttosto dispersiva quando si perde il controllo dei click. La Classic mode, dicevamo, permette di interagire con i membri della società solo in parte: sono stati eliminati i colloqui con i giocatori, con la dirigenza e limitati notevolmente i rapporti con lo staff e con la stampa. Tutto si riduce a dover collaborare con le figure più importanti della società, senza poter ingaggiare e gestire preparatori, osservatori o fisioterapisti. La cosa che stupisce di questa modalità è il chiaro ritorno al passato dell’interfaccia che, nel corso degli anni, ha subito un continuo restyle fatto di trasparenze, ombre e numerosissime finestre da cui attingere le informazioni disponibili. Football Manager Classic si mantiene decisamente semplice: la schermata di riepilogo resta invariata rispetto alla carriera normale, tuttavia arricchisce ogni popup di finestra con colori più vivi ed amichevoli che mettono a proprio agio l’utente, finalmente lontano da quel senso di confusione tra un click e l’altro, oppure costretto a fare mente locale per raggiungere una determinata funzione. D’altro canto, la Classic Mode imposta menu e schermate come i precedenti Football Manager, mentre la carriera normale ha subito un nuovo restyle anche sotto questo punto di vista rispetto all’edizione 2012, in attesa di trovare la giusta armonia.

Normal Career vs Classic Career

Probabilmente i videogiocatori più assidui del manageriale non avranno molto a che fare con la Classic Mode, soprattutto per via della limitazione delle azioni da poter compiere fuori dal rettangolo di gioco, tra cui l’assunzione e l’ampliamento dello staff, tuttavia l’interfaccia è decisamente più chiara e ben si sposa con le intenzioni dell’utente: aspetto sicuramente interessante, qualora un giorno Sports Interactive decidesse di utilizzare tale stile anche nella carriera normale. Tuttavia, almeno per adesso vince la carriera normale: con una buona gestione delle responsabilità dello staff è possibile limitare i compiti in maniera flessibile, quindi il videogiocatore che non ha molto tempo da dedicare agli osservatori può lasciare il compito a un personaggio di fiducia, ma anche decidere di fargli avviare trattative per giovani talenti o calciatori affermati. La Classic Mode viene facilmente imitata con la giusta gestione delle risorse, ma in questo modo si avrebbero a disposizione tutti gli altri elementi che non sono presenti in tale modalità, anche se l’interfaccia resta più accogliente e familiare della controparte pro.

Un’altra novità che entra nel ventaglio delle modalità di gioco è il pacchetto Sfide, che possiamo individuare come il concorrente manageriale delle sfide presenti da due anni nella serie Fifa di Electronic Arts, ma anche in altre produzioni di diverso genere, come ad esempio le campagne ad obiettivi di Tropico & Co. Attualmente troviamo abilitate quattro sfide, anche se probabilmente se ne renderanno disponibili di nuove con espansioni apposite: Arriva il Salvatatore! ha come obiettivo quello di salvare la squadra dalla retrocessione, sedendosi sulla panchina a metà da stagione; Epidemia di infortuni, come suggerisce il nome, riempie l’infermeria dei giocatori chiave della squadra da 2 a 6 mesi, senza contare le variabili stagionali, mantenendo invariati gli obiettivi societari; Gli invincibili chiede di ripetere la straordinaria stagione 2011/12 della Juventus di Antonio Conte, mantenendo l’imbattibilità per tutto il campionato; Coi giovani non si vince nulla obbliga l’utente a vincere un trofeo con 5 promesse del calcio provenienti dal vivaio, che dovranno necessariamente essere tra gli 11 giocatori maggiormente utilizzati in stagione. Per ogni sfida è possibile selezionare una squadra a piacere, rendendo alcuni compiti facilmente aggirabili. Tra le modalità di gioco, troviamo l’introduzione di Versus, completamente online: è possibile esportare la propria squadra della carriera – o prenderne una standard – e sfidare gli amici in un torneo ad eliminazione diretta, piuttosto che un campionato o una lega a due squadre. Ovviamente presenti le modalità online per la carriera classica, sia di tipo FM che FMClassic. Ormai consuetudine di molti videogame, ecco arrivare anche in Football Manager uno store interno, ovvero un insieme di funzionalità che possono essere sbloccate a pagamento. Il negozio integrato al gioco è dedicato esclusivamente alla carriera FMC, ed è possibile acquistare fondi societari – da 1.5mln a 75mln – piuttosto che funzionalità di gioco – ad esempio calciomercato sempre aperto, giocatori completamente visibili, nuovo stadio, dirigenza che accetta proposta, ecc.. – o ancora sfide extra rispetto a quelle già presenti nella modalità specifica. I prezzi di ogni oggetto/funzionalità sono molto ridotti, tanto da non superare mai i due euro, tuttavia per sbloccare del tutto il bonus scelto si dovrà prima pagare, poi soddisfare un determinato requisito ingame. Non siamo molto d’accordo con tale scelta, in quanto altre produzioni hanno sì aggiunto un proprio store, ma l’acquisto dei contenuti è effettuato tramite punti guadagnati interamente col gioco, vedi l’EASFC di Fifa13.

Urla dal campo

Trattative, analisi e preparazione portano ad un solo obiettivo: vincere. Ecco dunque l’allenatore che, stremato, arriva a fine settimana sperando che il lavoro dei giorni precedenti sia servito a qualcosa e dia frutto sul campo. Parafrasando ciò, anche il lavoro di Sports Interactive ha come obiettivo il realismo della produzione e, quando arriva il momento di gonfiare la rete nel comparto tecnico, ecco l’imbarcata di gol. Nell’edizione 2012/13, il sistema 3D è stato nuovamente rivisto, anche se tutto il pre-gara ha subito variazioni: l’interfaccia chiara che accompagna il videogiocatore durante la settimana, viene sostituita da tinte scure nell’analisi del pre-partita e nelle schermate di squadra, in cui l’allenatore può impartire ordini di marcatura e contrasti agli avversari, piuttosto che parlare ai propri giocatori per motivarli. La verità è che, una volta cominciata la partita, c’è davvero tanta confusione: è possibile impostare lo schermo pieno per godere della partita e posizionare qualche finestra che mostra aggiornamenti in tempo reale, come le statistiche di partita, i risultati delle altre squadre o le sensazioni dei calciatori; dividendo lo schermo si avranno a disposizione solo due finestre grandi, scegliendo cosa mostrare tra le varie opzioni. Qualsiasi modalità di visione scelta, l’allenatore in seconda informerà l’utente circa l’andamento della gara tramite simpatiche notifiche in alto a destra: oltre alle informazioni relative alla partita, praticamente ridondanti, l’uomo si rende utile soprattutto per consigli tattici e l’atteggiamento dei giocatori in campo. Ritroviamo, infine, le istruzioni da bordocampo e i classici collegamenti alle tattiche. Per quanto riguarda il solito duello partita in 3D vs pallini in 2D, se la confezione della partita è stata rivista, il motore grafico di Football Manager 2013 non ha subito grossi stravolgimenti, pertanto si continuerà a sfruttare la stessa visualizzazione dello scorso anno a seconda dei gusti. Come anticipato in precedenza, l’interfaccia della carriera normale conta su qualche piccola differenza e, nonostante i tentativi di renderla più chiara ed user-friendly, spesso e volentieri ci si perde non appena si entra nel vivo del gioco, anche se questo disagio va scomparendo col progredire della propria esperienza col titolo. Concludiamo rassicurando il lettore circa le prestazioni: con un processore i5 2500k e 4Gb RAM, il gioco ha prestazioni elevatissime selezionando anche 5 campionati (in tutto 6 serie) e, durante l’approfondita prova, non abbiamo riscontrato nessun calo di framerate o crash improvviso. Anche dal punto di vista della giocabilità tutto va per il verso giusto, con ottimo bilanciamento di infortuni e palle gol in relazione al contesto.

Commento finale

Nonostante sia già un titolo eccellente, Football Manager si migliora ancora sotto molti punti di vista, abbracciando sia gli utenti fedeli alla produzione che quelli meno attenti al genere. La modalità Classic piace e diverte, forte di un’interfaccia più pulita e chiara, con minor numero di interazioni ma capace di regalare un’esperienza di gioco divertente come quelle di qualche anno fa. La carriera normale presenta alcune introduzioni, soprattutto nell’apparato societario, con nuove figure di riferimento con incarichi speciali e gestioni più approfondite di allenamento e ricerca. Il comparto tecnico non subisce variazioni di sorta e, grazie al massiccio uso di finestre informative, permette di apprendere ogni singolo dettaglio della partita in corso, grazie anche al supporto dell’allenatore in seconda, mai così "fratello di avventura".

In breve

  • Genere:
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 2 novembre
  • Sviluppatore: Sports Interactive
  • Distributore: Halifax
  • Publisher: Sega
  • Pegi:

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