Gunman Clive (Nintendo 3DS) – Recensione

Il mercato indipendente, al giorno d’oggi, viaggia a una velocità impressionante: dove prima erano in pochi quelli che si armavano di coraggio e affrontavano i colossi videoludici più potenti in una sfida per la condivisione di un piacevole svago, oggi i titoli indie sono talmente tanti che molti finiscono per perdersi nell’etere che circonda le console, sparendo fino a quando una ricerca disperata non li porta ad emergere da un catagolo pieno di interessanti offerte. Il catalogo eShop del Nintendo 3DS, tuttavia, non è ancora pieno di titoli da provare ed acquistar a cuor leggero e una piccola gemma come Gunman Clive, titolo realizzato da un gruppo di ragazzi svedesi, si mette in risalto fin da subito, anche solo guardando al suo bassissimo prezzo! Vale la pena di rinunciare al valore di una colazione per intraprendere questo viaggio nel selvaggio West?

L’umiltà dei clichè

Anno 18XX. Il deserto è troppo piccolo per tutti questi pistoleri? E quando i malvagi banditi rapiscono la figlia del sindaco Johnson, solo un uomo si pone di fronte a tutti, l’unico capace di sconfiggere ogni singolo malvivente senza rischiare la pelle. Il suo nome è Clive, il pistolero: ogni proiettile sparato dalla sua revolver è letale, i suoi occhi nascosti sotto il cappello vedono tutto? E ha una strana allergia alle anatre! Ma questo non fermerà la sua missione: non c’è cactus che tenga, una volta iniziata la sfida questa va portata avanti fino alla vittoria o alla sconfitta? Vi suona come qualcosa di già sentito, vero? Non è da escludere? E gli sviluppatori lo sanno! La trama di Gunman Clive va analizzata partendo dal trailer del gioco, dove i suoi creatori (che si presentano come i ?creatori di qualche altro gioco) presentano il loro figliolo come ?un generico sparatutto vecchio stile’con ?un sacco di marrone, di boss e di altre cose. Un bagno di umiltà che parte fin dal trailer, da quei pochi secondi che dovrebbero fungere da presentazione epica del proprio prodotto e che loro non hanno paura di utilizzare per dire come stanno davvero le cose: Gunman Clive è uno sparatutto western e basta? E quello che c’è avanza pure!

Proiettili vivaci

Il gameplay di Gunman Clive mette in pratica le regole più semplici dei run ?n’ gun: utilizzando il protagonista bisogna sconfiggere tutti i nemici e arrivare alla fine del livello vivi, saltando da una piattaforma all’altra e raccogliendo potenziatori di attacco e amenità di cura. Con un tasto si salta e con uno si spara, e più semplice di così non si può fare. Poco invasiva, sul lato sinistro dello schermo, una linea sottile indica l’energia vitale del personaggio, di diversa lunghezza a seconda della difficoltà scelta, selezionabile tra Facile, Normale e Difficile, mentre lo schermo inferiore è completamente dedicato a una piccola mappa stilizzata che indica la divisione in livelli e offre un piccolo riferimento per la lunghezza dei livelli stessi. Sarebbe tutto davvero estremamente generico se, tra una schermata e l’altra, non si nascondessero mille citazioni, pronte a sorprendere per il loro equilibrio e la loro brillantezza: le armi sono un chiaro richiamo ai più blasonati sparatutto degli anni ’80 e ’90 e un solo colpo del nemico ci priverà di tutto il nostro armamentario, rimettendoci tra le mani la semplice revolver iniziale. Il level design, invece, sembra strizzare l’occhio a più riprese alla serie MegaMan, con piattaforme mobili, blocchi che appaiono e scompaiono e mutazioni gravitazionali, con tanto di frecce segnaletiche, decisamente improbabili in un contesto ottocentesco? Dove quel secolo, tuttavia, riflette un futuro impreciso e quelle due X sono, di nuovo, una citazione della famosa serie Capcom e ai suoi anni 20XX! E per curarsi? Beh, cosa si può trovare di più felice e rassicurante di alcune belle fette di torta con tanto di gioiosa candelina? Peccato non poterne offrire una fetta ai giganteschi boss di fine area, anch’essi curiosi richiami a titoli quali Bionic Commando o a pellicole surreali come Wild Wild West. E quando la lotta contro il male si conclude, purtroppo in tempi brevi, la sfida non è finita: resta un altro personaggio, più un terzo personaggio sbloccabile, ovvero la figlia del sindaco, che nasconde un’altra piccola citazione… I ruoli si invertono, e questa volta ad essere rapito è il povero Clive! E poi c’è una papera. Ma su questa è meglio non dire nulla. Nell’universo di Gunman Clive le papere sono bestie pericolose? Guai a farle innervosire!

Un carboncino tridimensionale

La realizzazione artistica di Gunman Clive tocca i limiti della magnificenza: tutto il gioco, dai modelli poligonali agli scenari, è costruito con ottime regole prospettiche e disegnato utilizzando un tratto che ricorda da vicino il carboncino usato per dipingere i volti dei criminali. La terza dimensione, per quanto la sua potenza sia esagerata e fastidiosa se lo slider è posizionato al massimo delle sue prestazioni, offre ottimi effetti di parallasse e le immagini prendono vita su quello che sembra davvero essere un fondale di carta: ogni montagna, cassa o proiettile sembra spuntare sullo scenario come una piccola superficie convessa, offrendo una sensazione di profondità davvero unica. La colonna sonora non si discosta eccessivamente dai semplici canoni dei temi wester, con chitarre classiche, fischi e poche percussioni, contrastanti con le sonorità a 8-bit e capace di creare un inatteso clima di tensione mentre si corre, circondati da plurimi riferimenti. Ahinoi, l’avventura è piuttosto breve e purtroppo non esistono altre funzioni o nessun tipo di multigiocatore o compatibilità con la rete, ma si tratta di un titolo che nasce umile e umile vuole essere, e per quel che costa non c’è molto di cui lamentarsi!

Conclusione

Gunman Clive è un gioiello breve, intenso e talmente umile da far quasi impressione: le citazioni non sono sovrabbondanti e lo stile di gioco tocca livelli di universalità tali da risultare godibile per chiunque, dal primo all’ultimo secondo, tanto sembra di trovarsi di fronte a qualcosa di familiare. Ed è un bene, perché su Nintendo 3DS c’è bisogno di una simile familiarità, è necessario che il giocatore sia spinto dalla curiosità verso i suoi acquisti e se la spesa è premiata in questo modo allora tutto non può che andare per il meglio. L’esperienza è veloce come un proiettile ma di essa non resta solo l’odore della polvere da sparo: Gunman Clive lascia dietro di sé una scia di stile condita dal possente baluardo dello stupore e della sorpresa; del resto, qui si parla di duri del west. Con il cappello sugli occhi, guardiamo a questo titolo con il mezzo sorriso sornione di chi sa che la mano per saltare, sparare ed evitare le anatre è quasi sempre più veloce dell’occhio giudice. Il vento soffia, fate cominciare il duello!

In breve

  • Genere:
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 20 Dicembre 2012
  • Sviluppatore: Hörberg Productions
  • Distributore: Nintendo
  • Publisher: Nintendo
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