Nintendo @E3 2014 – Giorni di fuoco, e non è ancora finita…

Il colosso autoironico

Ormai lo abbiamo capito che loro non sono troppo normali, che quando Reggie e Iwata si mettono insieme per presentare qualcosa al pubblico, specie ora che hanno deciso di non farlo più dal vivo, potrebbe succedere di tutto. Di certo non potevamo immaginare un evento digitale come quello che ha condito di vigore l’E3 di quest’anno, iniziato all’insegna della follia con un presidente caraibico animato in stop-motion, capace di interagire con i suoi (decisamente più umanizzati) personaggi e di ridere del pubblico pieno di frivole ed estenuanti richieste: nonostante tutto, Iwata, Reggie e la combriccola di Nintendo hanno saputo comunque offrire quaranta minuti di contenuti interessanti, scherzando sul loro presente e trasformandosi in piccole barzellette folli, di tanto in tanto. Un’autoironia che, senza dubbio, non può che far bene.

Super Smash Bros.: tra scontri folli, Mii e amiibo

Dopo aver bruciato con una palla di fuoco un giornalista intento a chiedere Mother 3 con molesta foga (genialità ai suoi picchi), Reggie di pongo passa la parola al se stesso in carne ed ossa e a Iwata? Che iniziano a darsele di santa ragione! Che abbiano finalmente aggiunto Reggie e Iwata a Super Smash Bros. come in molti speravano? Purtroppo no? Ma sono arrivati i Mii: grazie alle combinazioni personalizzabili Lottatore, Spadaccino e Fuciliere (36 possibili), i Mii escono dalla testa di Masahiro Sakurai, responsabile del progetto e creatore della serie, che già voleva utilizzarli in Brawl, ed entrano sul campo di battaglia contro le star Nintendo! Dopo aver dato uno sguardo alle nuove modalità, che sembrano davvero tante, e a una selezione di difficoltà che ricorda molto Kid Icarus Uprising (titolo eccelso nato dalla mente degli stessi sviluppatori) Sakurai ci lascia con una nuova data di uscita della versione 3DS fissata per il 3 Ottobre: decisamente più avanti dell’ “estate” precedentemente promessa, purtroppo, ma meglio che niente. Super Smash Bros. sarà, poi, il primo gioco a supportare gli Amiibo, statuette delle celebrità Nintendo da posare per qualche momento sopra il Gamepad e che potranno essere utilizzati come supporto durante le battaglie (seguendo, come Reggie stesso afferma, un concetto simile a quello di Skylanders o Disney Infinity): la differenza principale con i due titoli citati, tuttavia, sta nella compatibilità delle statuette con più di un titolo, come spiegato dal sempre chiaro Bill Trennan; i titoli compatibili, i futuro, saranno Mario Kart 8, Mario Party 10 e diversi altri, ma non si conoscono ancora le loro mansioni in questi giochi? utilizzandoli in Smash Bros, gli amiibo guadagneranno esperienza e saranno programmabili con alcune mosse e stili di combattimento, in modo da risultare differenti per ogni singola statuetta; i dati degli Amiibo potranno essere utilizzati anche come CPU alternative da sfidare, con comportamenti anomali e decisamente più complessi da sconfiggere! Bill Trennan aggiunge “Guardando le statuette vi verrà in mente il filmato introduttivo di Smash Bros. Melee? L’idea degli amiibo nasce proprio da questo concept della serie Smash Bros.”: sono curiosità interessanti, segno che Nintendo, quando vuole, ha ancora voglia di espandere alcune idee irrealizzabili per rendere interessanti realtà!

Yoshi e Toad: protagonisti incerti

I due titoli presentati a seguire sono stati Yoshi’s Wooly World e Captain Toad Treasure Tracker: il primo sembra un richiamo a Kirby e la Stoffa dell’Eroe, questa volta con protagonista Yoshi, dal mondo del quale recupera la maggior parte dei propri elementi, tra lanci di uova, nemici da mangiare e quant’altro, tutti rigorosamente di pura lana? L’unico problema, al momento, è l’appeal davvero poco interessante che ha suscitato Yoshi’s New Island su 3DS, dove tutte le novità erano, in realtà, cose già viste con un vestito nuovo? Possiamo solo sperare che questa volta non valga la stessa regola! Captain Toad suscita ancora più perplessità, se possibile: chi si sarebbe mai aspettato che, da alcuni livelli bonus del recente Super Mario 3D World, potesse scaturire un gioco completo? E’ sicuramente un esperimento coraggioso? Nel 2015 scopriremo cosa salterà fuori!

Hyrule Warriors e un nuovo Zelda: le plurime facce di Hyrule

Tornano i pupazzi, e ancora non ci si abitua alle voci di tutti questi personaggi così fuori dai loro schemi? E’ davvero un’occasione matta, e poter ridere insieme a Nintendo è sempre una cosa piacevole. Ridere nella serietà, perché dopo il pongo si passa a Zelda. The Legend of Zelda è stata una delle prime bellezze che siano mai state avvistate su WiiU? Poi niente, puff, sparizione quasi totale escluso il remake HD di The Wind Waker! Eiji Aonuma, che ormai da tempo è padrone delle redini della serie, sua figlia adottiva, vuole guardare al passato per proporre qualcosa di nuovo? Dalla sua idea sembra scaturire uno Zelda innovativo, dove non esiste un mondo ristretto e dove ogni montagna, ogni valle, ogni metro quadrato d’erba o di roccia possono essere raggiunti, se l’occhio riesce a vederli. “Il primo The Legend of Zelda era un grande mondo unico e libero”, dice Aonuma, “e volevo ricreare qualcosa di simile ma con le tre dimensioni è sempre stato difficile farlo”: ora pare che questo sogno, grazie a WiiU, possa diventare una effettiva realtà. E mentre Aonuma lascia la scena, una figura (Link? Si, lo è, ma è di certo molto singolare!) scaglia una freccia contro un grosso mostro saltando da cavallo? Che sia davvero l’inizio di una nuova leggenda? Come se non ci fosse già Hyrule Warriors, poi, a cambiare a sufficienza le carte in tavola della Hyrule che abbiamo imparato ad amare da, ormai, poco meno di trent’anni: non ci sarà solo Link a distruggere eserciti di nemici agguerriti in questo bizzarro titolo sviluppato insieme a Tecmo Koei, padri di Dynasty Warriors, ma anche Impa, Midna e persino una Zelda estremamente corazzata e combattiva saranno pronti a correre per le lande piene di mostri, da abbattere uno dopo l’altro con maestria? Ancora qualche mese e dal 26 settembre questa nuova esperienza Hylian diventerà realtà!

Kirby e Pokèmon: tra pongo ed esplorazione

Poco sopra abbiamo citato Kirby e la Stoffa dell’Eroe, avventura lanosa della pallina rosa (perdonate l’involontaria rima) che ha graziato le spiagge del Wii diversi anni fa: Kirby sembra davvero affezionato ad attaccarsi a mondi più “veri” possibile? E questa volta è il turno della plastilina! Kirby and the Rainbow Curse (sequel di The Canvas Curse, uscito su Nintendo DS) arriverà su WiiU nel 2015 e sarà completamente realizzato da elementi di pongo, recuperando vecchie e nuove conoscenze con un aspetto, se possibile, ancora più tenero grazie alla loro insolita verosimiglianza. Disegnare percorsi sicuri non sarà solo una gioia per la mente ma anche per gli occhi, questo è poco ma sicuro! Solo un breve accenno, invece, per i nuovi titoli della serie Pokèmon, Zaffiro Alfa e Rubino Omega, in arrivo per il mese di novembre: Hoenn, finalmente, potrà bearsi di una nuova pelle, presa in prestito da Pokèmon X e Y, e in essa saranno rintracciabili nuove megapietre per altrettante megaevoluzioni inedite? E chissà cosa si nasconde dietro ArcheGroudon e ArcheKyogre!

Come ti regalo l’eccentricità: Bayonetta e X

Negli ultimi mesi tutti hanno potuto assaporare, più o meno direttamente, le catartiche uscite di Hideki Kamiya, eccentricissimo sviluppatore di Platinum Games, sempre pieno di ‘buone parole’ per i suoi fan e per chiunque gli ponga delle domande. Domande, spesso, di grande rilievo, come “Perché Bayonetta 2 esce solo su WiiU, maledetto?!?” o “Quando ci ridarai una tua vecchia serie sulla quale non hai alcun potere di realizzazione?” che ricevevano, ogni volta, risposte a tono.. Fin troppo a tono. E’ vero, Kamiya non ha detto nulla in questa presentazione, ma qualcosa in più su Bayonetta 2 lo abbiamo scoperto lo stesso: il gioco uscirà nel mese di ottobre e avrà incluso, gratuitamente, il primo episodio, in una versione adattata alla nuova console che lo ospita, con tanto di costumi ispirati a Link, Samus e Peach per la spregiudicata strega! E chi se lo aspettava! Forse non Kamiya stesso che, purtroppo, sembra non apprezzare la cover del gioco, modificata eccessivamente da Nintendo e da lui definita come ‘spazzatura’: chissà se scherzava o diceva sul serio? Con lui non si può mai sapere, è un soggetto difficile da accontentare! Dopo molto silenzio, finalmente, torna sulle scene anche X, titolo che è cresciuto nel cantiere di Monolith Soft, stessi autori di Xenoblade Chronicles, dal quale pareva trarre molta ispirazione? Tanto che, putacaso, il titolo definitivo del gioco sembra essere Xenoblade Chronicles X! Purtroppo il filmato mostrato, nella generale esaltazione generata dagli scontri tra robot e delle ambientazioni spaziali, sembra peccare gravemente nel reparto grafico? Fra un anno scopriremo se è solo un impressione!

Creatività al potere: Mario Maker

Ormai ci stiamo avvicinando alla fine della prima presentazione? Mario Maker, passo successivo, è sembrato per molti uno strano scherzo: già da tempo esistono, su PC e in via completamente non ufficiale, diversi editor per i primi episodi di Super Mario Bros. i quali hanno generato, negli anni, infinite versioni custom alternative, alcune note per la loro difficoltà imponente; è altrettanto vero, però, che questi editor non erano programmi dotati di un frontend di facile utilizzo e molti non vi si sono avvicinati, ostacolati nella creatività da un primo approccio troppo complesso. Mario Maker, così come in passato accadde per Wario Ware DIY, piccola fabbrica di microgiochi, propone invece di mettersi nei panni di un designer Nintendo senza troppo impegno, con un’interfaccia simile a quella di Mario Paint su Super Nintendo, dove blocchi, goomba e piante piranha diventano i colori di una tavolozza interattiva, pronta a prendere vita sulla tela della propria WiiU. Pensate, poi, se Nintendo offrirà ai giocatori la possibilità di mettere online e gratuitamente scaricabili i propri livelli, come già Sony ha fatto con Little Big Planet? Il mondo potrebbe popolarsi di Miyamoto in erba, per un’esperienza di gioco mariosa potenzialmente infinita! Speriamo bene!

Splatoon e i soldati del colore

La presentazione digitale si chiude con qualcosa di veramente inatteso: Splatoon, un titolo che nessuno aveva visto arrivare da nessuna parte, dove quattro giocatori potranno sfidarsi a colpi di fucili a vernice! Splatoon, tuttavia, non seguirà le regole del semplice paintball: il gioco recupera le meccaniche di gioco già viste in alcuni minigiochi della serie Mario Party e in diversi titoli del passato attraverso le quali ogni giocatore, in un dato lasso di tempo, dovrà cercare di sporcare con la vernice del proprio colore, la maggior parte di superficie dello scenario: allo scadere del tempo, chi ha sporcato di più vince! Molti lo hanno considerato quasi come un Super Mario Sunshine al contrario e non è così lontano dalla realtà? Questa volta non si pulisce, si sporca verso la gloria! L’avatar controllato dal giocatore potrà, inoltre, immergersi nelle zone del proprio colore sottoforma di medusa: durante questa metamorfosi non potrà sparare ma potrà muoversi molto più velocemente, preparando assalti impetuosi grazie alla mappa presente sul WiiU Gamepad; toccando, poi, le icone degli alleati sulla mappa ci si potrà teletrasportare da loro automaticamente, unendo gli sforzi in un potente fuoco concentrato. Splatoon sembra il titolo che, più di tutti, ha ricevuto un occhio di riguardo dal pubblico e dalla critica: uno sparatutto in terza persona per più giocatori colorato e innovativo? Sicuramente farà parlare di sé per un po’!

Tra waka waka e divinità: arrivano Pac-Man e Palutena

Purtroppo la vernice di Splatoon non ci riporta al pongo e alle lotte fuori di testa: ora c’è solo Reggie che ci saluta e ci ringrazia, come sempre, ricordandoci che le sorprese non sono ancora finite in quanto gli annunci sarebbero stati golosi anche durante la fiera? e così è stato! A fine presentazione, però, una piccola scenetta stile anime realizzata magnificamente introduce la schizzatissima dea Palutena nel novero dei combattenti di Super Smash Bros.: ora sia Pit che la sua divinità sono in gioco? Se avete giocato a Kid Icarus Uprising saprete bene che questo significa solo una cosa. Demenza. Tanta. E non può che far piacere. Non vi basta Palutena? Beh, sotto le immense grida della folla presente alla tavola rotonda su Smash Bros. Sakurai ha annunciato l’arrivo di Pac-Man che, insieme a Sonic e MegaMan, aumenta il numero di ospiti presenti tra le star Nintendo: Pac-Man, Sonic, MegaMan e Mario? Ora si possono far combattere celebrità di quattro aziende diverse! Una occasione storica! Pac-Man, inoltre, sembra racchiudere nelle sue mosse tutta la storia dei titoli anni ’80 di casa Namco: una sorpresa dietro l’altra per il ghiottone giallo! E’ da sottolineare, per quanto non strettamente legato al gioco, l’intervento di un giovane durante la tavola rotonda, diretto a Masahiro Sakurai: “I suoi giochi di Kirby hanno stretto il legame tra me e mia sorella e mi hanno ispirato nel diventare quello che sono oggi, cioè un game designer: volevo ringraziarla personalmente per tutto”; Sakurai, pur mantenendo la sua tranquillità, ha reagito con grande entusiasmo, ringraziando e augurando al giovane buona fortuna per i suoi progetti!

I veloci accenni

Fuori dalla presentazione, Nintendo si è lasciata andare presentando, spesso tramite brevi trailer, una serie quasi infinita di titoli indie e di lavori di terze parti: l’eShop, sia per quanto riguarda WiiU che 3DS, sarà ben popolato di giochi bizzarri e pieni di particolarissimo estro? Shovel Knight, Affordable Space Adventures, Thorium Wars, Chariot, Sword and Soldier II e Stealth Inc. 2 sono solo alcuni dei titoli presto disponibili in formato digitale? E’ un peccato, però, che siano stati presentati solo in un rapido video di highlights, senza nessun particolare approfondimento. Perfino Pier Solar, JRPG per SEGA MegaDrive uscito solo qualche anno fa, comparirà sulle mensole virtuali in una rinnovata versione HD! Oltre a Bayonetta, poi, non sono mancate le sorprese da nomi non-Nintendo: purtroppo i “supporter” continuano a scarseggiare ma Level-5, con il suo Fantasy Life, nuova avventura per Nintendo 3DS, prosegue nel suo costante sostegno verso la grande N. Non dimentichiamo SEGA con Sonic Boom, tornato di nuovo a mostrarsi dopo una presentazione che ha lasciato molti di stucco! Sorpresa insolita, invece, è Devil’s Third, titolo all’apparenza follemente violento nato dalla mente del designer Tomonobu Itagaki, creatore della serie Dead Or Alive e del restyling moderno di Ninja Gaiden? Parolacce e sangue in esclusiva su una console Nintendo? Pare di si, perchè dopo il fallimento di THQ i diritti del gioco se li è presi proprio la grande N! Era dai tempi di Mad World che non si vedeva una cosa del genere! Anche Nintendo pare aver trascurato qualche cosina, però: Mario Party 10, episodio della serie dove un quinto giocatore potrà controllare Bowser per molestare gli altri quattro giocatori, Art Academy, Pokèmon Art Academy e Mario Vs. Donkey Kong sono stati soltanto accennati tramite brevi trailer? Una strana scelta, quella di concentrarsi così poco su certi nomi, probabilmente dettata dalla necessità di puntare la propria lente di ingrandimento su qualcosa di più attraente ed altisonante!

Elogio alla creatività: Shigeru Miyamoto sul palco

La Nintendo Treehouse Live @E3, stand all’interno del padiglione Nintendo, ha regalato grandi momenti: non solo è riuscita, con una trasmissione di circa 20 minuti, a creare quello che, per un po’, è sembrato un nuovo meme grazie al presentatore, al suo sguardo un po’ inquietante e ai silenzi ai quali è stato obbligato dai rallentamenti nella proiezione di trailer e filmati, ma ha anche permetto a designer e altri ospiti di presentare i loro titoli con più calma, provandoli sul campo con tutti i presenti e restando pronti alle loro domande. Per Shigeru Miyamoto, apparso solo negli ultimi secondi della presentazione digitale, è valso proprio questo, in quanto l’uomo delle leggende porta all’E3 ben tre nuovi titoli: Project Giant Robot, Project Guard e un nuovo episodio della saga di Star Fox! Accompagnato dal fido Bill Trennan, ormai suo traduttore ufficiale, il padre di Mario ha preferito fissare la sua attenzione su un utilizzo intelligente e inusuale del WiiU Gamepad e delle sue potenzialità, come schermo e giroscopio, spesso snobbati dagli altri produttori e programmatori. Il primo titolo sul quale il maestro è al lavoro è Project Giant Robot: si tratta di un curioso simulatore di combattimenti fra mech ben lontano dai folgori e dall’azione frenetica di alcuni vecchi titoli Gundam; “L’idea” spiega Miyamoto “è quella alla base degli scontri di sumo: se il combattente cade non si può rialzare, perde automaticamente lo scontro”. Il giocatore può controllare l’inclinazione del torso del proprio corpo metallico semplicemente muovendo il WiiU Gamepad e ha come unico obiettivo quello di non crollare e di abbattere, muovendo braccia e gambe con le leve analogiche, i propri avversari; ogni robot può essere modificato prima degli scontri attraverso pezza decorativi o con abilità specifiche e chi lo controlla può avere accesso a una visuale in prima persona dall’abitacolo del robot attraverso lo schermo del WiiU Gamepad. Di certo sono premesse interessanti ma Project Guard, il titolo successivo, sembra essere ancora più promettende, proponendo un approccio particolare a un genere ormai sperimentato in parecchie occasioni: quello dei Tower Defense. Miyamoto, recuperando “una vecchia idea che avevamo avuto ai tempi del Nintendo 64 ma che, per limiti tecnici, non eravamo mai riusciti a realizzare”, ha creato un titolo dove il giocatore controllare dodici telecamere armate di laser poste a difesa di un piccolo labirinto simile a una prigione del quale il giocatore dovrò impegnarsi a proteggere il centro. Ogni robot possiede una propria personalità: alcuni cercheranno di entrare senza dare altri problemi, alcuni dovranno essere abbattuti con due colpi e, dopo il primo, diventeranno più veloci, mentre altri saranno invisibili ai radar o cercheranno di abbattere le telecamere, di disattivarle o di rubarle. Il giocatore può cambiare, in ogni momento, la visuale da una telecamera all’altra (strategia che ricorda, in maniera singolare, Night Trap, titolo per SEGA CD che sollevò, a suo tempo, un immenso polverone mediatico) per gestire l’ingresso dei robot ed abbatterli nell’ordine che più gli aggrada mirando su di essi e sparando con il laser: dopo una serie di livelli, poi, diventa possibile per il giocatore creare le proprie combinazioni di robot e modificare i momenti del loro ingresso, garantendo una varietà di gioco invidiabile. Project Guard, molto più veloce e adrenalinico di Project Giant Robot, promette un’azione rapida con una doppia concentrazione di riflessi di mano e occhio dovuta alla presenza dei due schermi, uno, quello del Gamepad, con la mappa della propria prigione, e l’altro, quello della TV, con le telecamere disposte a cerchio e che evidenziano, al centro, la telecamera attiva: un gioco semplice e profondo insieme, marchio di fabbrica di Shigeru Miyamoto nel passato e, a quanto pare, anche nel presente. E Star Fox? Beh, esiste, ma il maestro ha voluto presentarlo soltanto in una stanza chiusa. “Star Fox è ancora ai suoi inizi ma ci stiamo lavorando a pieno regime”, afferma Miyamoto, “il mio obiettivo è di riuscire a completarlo tra un anno a partire da ora quindi e mi fa piacere vedere che lo state attendendo tutti con impazienza!”.

E qui finiscono, per ora, le notizie importanti Nintendo legate all’E3 di Los Angeles? Tante, vero? Tante perché si è voluto andare oltre gli ormai soliti quaranta minuti di Nintendo Direct e le solite frasi dette e già dette tante volte: nuovi giochi, nuove date e, finalmente, tanto tanto WiiU. Notizie, risate, momenti commoventi e tanta, tanta passione. Nintendo, dopo il grande successo di Mario Kart 8 (che ci spiace di non aver coperto su queste pagine, forse un giorno riusciremo a farlo), sembra voler rinascere, riconquistare la fiducia di un pubblico che ancora non riesce ad affezionarsi come un tempo, complici tutti gli errori commessi negli ultimi anni dall’azienda di Kyoto. Che sia il momento della ribalta per la grande N? Non possiamo dirlo. Possiamo solo constatare che, nonostante i tanti impicci e inciampi, la costanza e la passione non si sono atrofizzati nemmeno un po’? E non è certo una cosa da poco! Restiamo tutti in fiduciosa attesa!

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  • Data di rilascio: 23 Settembre 1889
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