SOMA – Soluzione

 

Prologo

Usa il cellulare sul mobiletto e rispondi alla chiamata di Munshi, poi alzati e comincia a dare un’occhiata in giro. Interagisci con il telefono sotto il poster per ascoltare il messaggio in segreteria, poi recati alla scrivania ed usa il portatile per mandare l’email a Jesse (è quella rimasta in bozze). Se vuoi, dai un’occhiata in giro e quando sei pronto per procedere vai a prendere il liquido dall’armadietto sopra il forno e bevilo. Esci di casa per recarti dal dottore. Una volta arrivato allo studio, accendi la luce e guardati attorno. Recati alla scrivania, interagisci al computer e leggi le email. Quella inviata (Siamo chiusi fuori) parla di un codice del laboratorio. Apri il primo cassetto e recupera gli appunti: è segnato il codice 2501. Prova ad interagire con la porta del laboratorio e poi usa il tastierino per entrare, digitando il codice precedente. In fondo al corridoio incontrerai Munshi, che ti inviterà a sederti sulla poltrona per cominciare la scansione.

La stazione di controllo

Dopo la sequenza, ti ritroverai in un laboratorio apparentemente abbandonato. Abbassa la leva con la spia rossa per accendere la luce nella sala, quindi stacca l’estintore dalla parete vicino la porta d’uscita e lancialo contro la vetrata. Una volta fuori, puoi aprire il sistema di sicurezza della porta precedente. La parte sinistra del corridoio è bloccata, quindi vai a destra, se vuoi esplora la Break Room, poi continua verso l’interno ed entra nel Machine Hangar (dopo aver aperto il sistema di sicurezza). Procedi verso il fondo della stanza al cartello Pathos-II, ed interagisci con uno dei due robot. Dopo aver ascoltato la voce, torna indietro e potrai notare che degli altri 2 robot all’ingresso ne è rimasto solo uno. Ritorna nel corridoio e supera la parete sfondata, quindi prosegui fino a che il gioco ti suggerisce di accovacciarti per non fare rumore. Nella sala puoi notare una porta chiusa con un sistema di sicurezza: apri la porta e addentrati nella sala, perlustra la scrivania e recupera l’Omnitool 2.5. Adesso devi tornare indietro nella stanza di partenza, dove ti sei sottoposto alla scansione: puoi tornarci percorrendo le sale a ritroso, oppure continuando per il percorso non ancora esplorato.

Una volta guadagnata la stanza iniziale, inserisci l’Omnitool nel macchinario apposito. Interagendo con il pannello di controllo puoi vedere un filmato introduttivo che ti aggiorna sulle potenzialità dello strumento (in grado di aprire tutte le porte). Tuttavia, il tuo Omnitool è ancora incompleto e ti mancano entrambi i chip, strumentale e corticale. Apri la cassetta degli strumenti (che si trova proprio sulla stessa piattaforma di controllo, a sinistra), prendi una delle card di livello 3 e mettila nell’Omnitool, poi rientra nel pannello e aggiorna il chip. Esci dalla stanza e stavolta vai a sinistra, dove prima era tutto chiuso. Scendi le scale verso l’Observation Tower e prosegui dritto. Apri il portellone con l’Omnitool e fermati al centro del nuovo corridoio per interagire con l’interfono ed ottenere un flashback. Terminato il dialogo, continua per la stanza successiva, dove puoi interagire con uno strano occhio/foro ricoperto di tessuti.

 

Entra nel condotto di areazione e prendi lo svincolo a sinistra, poi interagisci col robot e stacca entrambe le spine/braccia dell’automa. Questo ti consentirà di risparmiare energia ed attivare i comandi nella stazione di controllo. Premi il pulsante rosso sulla console e poi osserva il monitor con gli indicatori S1-S2: sotto hai 3 pulsanti. Interagisci col primo (da sinistra) e aspetta che la barra di caricamento di S1 arrivi nell’area verde, quindi premi il secondo pulsante e aspetta che la barra di S2 diventi verde, ed infine premi il terzo pulsante per avviare la stazione di controllo. Una volta dentro, a seguito di un dialogo, procedi per la passerella e prova a camminare verso il centro fino a cadere. Lascia perdere la scaletta a sinistra, cede dopo una breve salita. Qui devi fare attenzione perché si aggira un robot nella sala, ovvero la prima presenza ostile nel gioco. Rispetto al punto in cui cadi, nasconditi dietro i due serbatoi ed aspetta che il robot di controllo ti passi di fronte. Il robot passa di fianco a una piccola area illuminata di bianco (esattamente di fronte a te) che porta alla passerella soprastante. Puoi anche notare un macchinario e la fuoriuscita di gas. Recati proprio in questa area e gira la manovella che regola il flusso, poi voltati a destra e prendi la scala in fondo, abbassando la leva che ti consente di accedere al livello superiore. Se il robot ti sta seguendo, una volta al primo piano puoi utilizzare l’altra leva per chiudere la botola dietro di te.

 

Prendi un attimo di respiro e guardati attorno. Nella stanza adiacente ci sono dei bot saldatori. Entra in questa area e parla con il robot intrappolato per farti un’idea di cosa sta succedendo. Puoi anche abbassare una leva lì vicino e rialzarla poco dopo per notare gli effetti dell’azione. Torna indietro ed entra nel workshop, poi interagisci con il robot in terra per ascoltare un flashback. Rientra nella stanza principale e prendi l’unica porta che dà sul corridoio, in cui puoi esaminare il corpo di un certo Carl Semken. Annotati l’ID, 0722, e toccagli la mano per un altro flashback. Prosegui per il corridoio, sali le scale a destra e controlla l’armadietto con il post-it per trovare un’altra card, quella di Amy Azzaro, ID 0735. Torna indietro fino al robot sofferente e abbassa la leva per togliere l’energia, poi rientra ed usa i terminali attivi con l’ID di Semken o Azzaro. Un computer permette di controllare statistiche, mentre l’altro (quello col post-it) consente di accedere alla posta e, soprattutto, alla gestione energetica. Da questa schermata, attiva il centro comunicazioni, il deposito e il controllo flusso. Nel deposito puoi leggere qualcosa sull’unità CCRV-7, che trovi nella valigetta vicino al foglio sulla scrivania. La stanza del controllo di flusso, invece, ha un altro occhio-tessuto con cui è possibile interagire. Questa azione provocherà la disattivazione del flusso, richiamando il robot nell’area. Torna indietro con cautela e studia le mosse del nemico: quando si dirige verso l’interno della stanza principale, vai subito ad aprire la botola per la sala comunicazioni (al centro, sopra le scale) e poi richiudila dietro di te. Dai uno sguardo alla nuova stanza, leggi i documenti e ripristina i file audio, poi tocca l’occhio e interagisci con l’ultimo pannello rimasto, che ti consente di comunicare con le altre stazioni: chiama Lambda per parlare con Catherine.

Lambda

Quando riacquisti conoscenza, sali per la sporgenza e muoviti in avanti tenendo sempre la destra. Poco dopo il save automatico ti troverai di fronte a un interfono da cui puoi attingere un flashback. Prosegui ancora dritto ed evita il robot con la luce rossa, aggirandolo grazie agli elementi dello scenario. Più avanti troverai un robot intrappolato sotto alcuni sassi, che devi liberare. Continua sempre dritto esplorando la zona fino a trovarti di fronte all’area B della stazione Upsilon, a cui potrai accedere grazie al robot liberato prima. Raggiungi le navette e usa l’interfono per ascoltare un’altra conversazione in flashback, poi prova ad interagire con l’occhio e con la leva lì vicino. Voltati, guardando l’entrata, e prendi il tunnel a sinistra fino a raggiungere una stanza con una donna sofferente (è Azzaro). Parlaci, poi stacca le due braccia collegate all’alimentazione e torna indietro. Alza la leva che ripristina l’energia della sala, quindi entra nella navetta gialla e parti verso Lambda utilizzando i comandi di pilotaggio.

 

Purtroppo il viaggio non andrà a buon fine, e Simon si ritroverà in mezzo alla galleria con la navetta schiantata. Usa l’uscita di emergenza sotto i comandi di pilotaggio ed esci dalla navetta. Prosegui dritto, rispondi alla chiamata di Catherine e continua a camminare. In fondo al tunnel puoi interagire con un altro occhio per notare che adesso si alimenta con il braccio di Simon (prima, invece, l’occhio andava in cortocircuito con il contatto umano). Torna indietro e al centro del tunnel, tra l’occhio e la zona allagata, puoi notare un pannello che dà verso l’uscita di emergenza. Segui la scaletta, ma una volta di fronte ai comandi ti servirà l’Omnitool. Torna indietro e vai a recuperare il dispositivo, assistendo a una strana scena, e poi ritorna ai comandi per l’uscita, che ti condurrà ancora una volta nell’oceano. Stavolta il percorso verso Lambda è più breve di quello precedente, basta seguire i fari in lontananza. Prima di entrare nella stazione, controlla la navetta ferma nel percorso in basso a sinistra, proprio di fronte all’entrata di Lambda (c’è una spia rossa): apri il portellone e prova ad usare l’Omnitool, ma ti manca un progetto.

 

Ritorna all’ingresso della stazione Lambda e, una volta dentro, Catherine verrà assalita da uno strano essere. Per non rivelare la tua presenza, non guardarlo quando è nei paraggi. Vai da Catherine seguendo la sua voce e parla un po’ con lei, poi usa l’Omnitool con il computer dall’altra parte della stanza, prendi il chip corticale di Catherine e ritorna al computer. A dialogo completato, torna nel corridoio iniziale ed entra nella porta a destra. Utilizza il terminale per analizzare tutto il materiale ARK, dagli artwork alle opinioni di alcuni cittadini. Nel tracciatore, seleziona il settore della Terra, poi quello di Spagna e Portogallo, poi l’area TAU ed infine il settore posto a sinistra della quinta fila nella mappa certale, individuando la posizione attuale dell’ARK. A dialogo completato, torna a riprendere l’Omnitool ed esci dalla stazione Lambda, raggiungendo la navetta. Purtroppo, Christine non riuscirà a far partire il mezzo di trasporto, ma salverà le informazioni necessarie con la speranza di trovare un altro mezzo nell’oceano. Esci e continua a perlustrare l’area facendo attenzione ai bot, fino ad arrivare ad una struttura con una porta e un led rosso, accessibile con l’Omnitool. Prosegui salendo le scale e percorrendo un condotto di areazione per sbucare dall’altra parte. Continua dritto (attento al nemico da non guardare) e poi ancora davanti fino a raggiungere una grande struttura centrale, ovvero la nave di cui ti ha parlato Catherine. Sali fino a guadagnare l’ingresso.

Tra i corridoi della nave ritornerà il nemico, che continuerà a spawnare in punti differenti. Non guardarlo e, quando vedi gli artefatti (ovvero gli effetti della paura di Simon) fermati e volgi lo sguardo in terra. Muoviti con cautela raggiugendo una delle stanze F-1.3 dove c’è un occhio con cui è possibile interagire (ci sono due monitor in alto) e se riesci a raggiungere questa stanza, esci e prendi il corridoio sulla sinistra (F-1.2) fino a trovare una valvola che ti consente di guadagnare le scale per il piano superiore. Segui i led rossi sulle scale a destra che portano verso la cabina di pilotaggio, così da fare il punto della situazione: Catherine ti chiederà di recarti nella sala macchine per mettere il sistema in stato di emergenza. Torna indietro e prosegui verso l’interno F-2.1, superando una stanza con un nemico. Prendi le scale per F-3.1 e una volta raggiunto il piano voltati e apri una delle due porte che danno verso un’ampia stanza. Sali le scale per ritrovarti nella sala motore, più precisamente nell’impianto di refrigerazione. Comincia a staccare le spine e, dopo aver staccato la terza, la nave entrerà in stato di emergenza e Simon cadrà in terra. Rialzandosi, vedrai uno di quei mostri proprio alle tue spalle: comincia a correre senza voltarti mai verso il piano F-2.1 fino alla cabina di controllo, scappando da questo inferno.

Theta

Il tuo viaggio verso Theta ha incontrato delle difficoltà, ed ora sei vicino al sito Delta. Prova ad aprire il portellone della navetta che risulta bloccato, ma il bot dell’oceano ti permetterà di uscire. Entra nella prima struttura Delta salendo le scale, dove puoi ascoltare un flashback, usare un pad ed interagire con un occhio. C’è anche un mappa che puoi attivare abbassando una leva sul pannello. Esci e prosegui per la passerella: quando arrivi ai binari, prendi la via di destra fino a raggiungere la stanza di controllo, che il bot aprirà per te. Esplora la stanza per trovare il corpo di Evans ed ascoltare la sua storia. Poco più avanti puoi trovare l’ingresso della stazione Delta e una grande piattaforma centrale. Entra in Delta, interagisci con l’occhio, poi col computer, ed esci. Lì vicino c’è un pannello di controllo (con un cadavere poco distante) da cui puoi apprendere alcune informazioni sugli Zeppelin a disposizione. In particolare, la schermata dell’antenna mostra i colori delle navette: Verde – 840, Giallo – 049, Rosso – 216. Quello per Theta è la 049, gialla. Esplora l’area centrale per trovare un altro portellone con un monitor: nella struttura non c’è nulla, mentre il pannello ti serve per regolare manualmente l’antenna. Per stabilire la comunicazione, punta il radar nell’area gialla e spostati nel canale 5. Torna al pannello degli Zeppelin e seleziona i pulsanti Eco, per verificare la comunicazione, e Richiedi trasporto, per chiamare lo 049. Una volta atterrata la piattaforma, posiziona l’Omnitool nel pannello adatto e parla con Catherine, che ti chiederà di usare il folgoratore con un robot per sostituire il tuo chip strumentale non più funzionante. Prendi il fucile dalla cassa accanto e spara 3 colpi al robot delirante che si aggira vicino il monitor dell’antenna, poi torna indietro e sostituisci il chip. Quando sei pronto, parti con lo Zeppelin alla volta di Theta.

 

Raggiunta la stazione, comincia a seguire i binari per interagire con un primo interfono; più avanti ce n’è un altro più importante: se volgi lo sguardo a sinistra trovi il robot di Robin Bass ancora funzionante, con cui puoi scambiare due chiacchiere (puoi staccare la spina); a destra dell’interfono, invece, trovi un altro dispositivo per ottenere il flashback di una chiamata tra Sarah e Catherine. Quando sei pronto, procedi dritto fino alla grande porta verso Tetha ed usa il pannello di sicurezza per abilitare l’entrata. Prova ad usare l’Omnitool con la porta principale, ma non hai le credenziali di accesso per proseguire. Osserva la stanza 01 e sfonda il vetro con un estintore, quindi collega l’Omnitool al computer per parlare con Catherine. Ti serve un codice per entrare nella sala del DUNBAT, attualmente in quarantena. Esci dalla stanza 01 ed entra nell’ala 03. Prosegui dritto verso gli alloggi fino ad accedere ad una stanza in cui la corrente salta un po’ (e poi va via definitivamente) e prendi il corridoio. Puoi entrare nella stanza di Guy Konrad (02), Catherine Chun (06), Mark Sarang (07), Martin Fisher (09, c’è un occhio dentro) e Robin Bass (00). Dopo aver esplorato le varie stanze, torna indietro nel corridoio e prendi l’altro percorso non ancora esplorato, entrando nella stanza in cui Catherine ha fatto la propria scansione. Interagisci col monitor e con l’interfono, poi con il terminale più grande per scoprire qualcosa su Simon e Munshi. Se vuoi, elimina tutti i dati. Esci da questa stanza ed entra in quella di fronte, ovvero il laboratorio di Catherine. Prendi l’asset di simulazione dalla cassetta sulla scrivania, poi entra nella sala in cui sono custoditi i chip di memoria ed interagisci per 2 volte con il secondo rullo a destra, trovando un chip ancora intatto. Inserisci i due chip nel macchinario vicino al computer di fronte l’entrata: per accedere al terminale devi riparare il mainframe.

 

Torna nella sala principale della stazione Theta ed accedi all’area 04, quella del server. Prendi la porta a lato per accedere ad un’area abbastanza buia e piena di mainframe. Tra queste mura di computer si aggira un mostro, il Proxy, da cui ti devi nascondere senza fare rumore. Ovviamente, il pannello che ti consente di riavviare il server è in fondo alla sala. Per arrivarci più facilmente, muoviti tenendo la sinistra cercando di non forzare troppo l’avanzata, altrimenti il mostro ti vedrà. Quando sei di fronte al computer, presta attenzione al da farsi perché partirà un’operazione a tempo con il mostro sempre nella zona. Dopo aver premuto il pulsante verde e abbassato la levetta, il server si preparerà al riavvio con una procedura che durerà qualche secondo: non aspettare allo scoperto, vai a nasconderti tenendo d’occhio il monitor. A procedura completata, avrai circa 40 secondi per confermare il reset del server, abbassando di nuovo la levetta. Se fallisci l’operazione, dovrai rifare tutto dall’inizio.

 

Fatto ciò, torna velocemente su per le scale e poi all’area 03, fino al laboratorio di Catherine. Interagisci col computer dove hai collegato i due chip e scorri la lista dei possibili profili da caricare. Ti serve un membro della sicurezza per ottenere il cifrario: se torni nella sala 01 ed accedi al computer, puoi notare che John Strohmeier fa parte dello staff security. Tra i profili nel laboratorio di Catherine c’è Brandon Wan, che adesso lavora per Strohmeier: carica il suo file e procedi con la simulazione. Purtroppo nessuno dei 3 test andrà bene per tenere il livello di stress sotto i livelli di preoccupazione. Stacca i due chip e torna nella sala scansioni, quindi collega uno dei due circuiti al computer e carica l’ambiente della Sala scansioni (ovvero la location in cui Wan si aspetta di risvegliarsi). Riprendi il modulo e ricollega tutto al computer precedente, stavolta lasciando partire la simulazione dalla sala scansioni. Purtroppo, anche questo tentativo non andrà a buon fine. Torna nella sala degli alloggi e Catherine ti aprirà la stanza di Wan per consentirti di trovare qualche indizio sulla sua vita. Usa l’interfono, poi ispeziona la scrivania per leggere la lettera di Alice e le varie email sul computer. Catherine ti dirà che ha tutto l’occorrente per tranquillizzare Wan durante la simulazione, quindi torna al computer del laboratorio e fai partire il test con il modulo vocale di Alice. Quando finisce la simulazione, decidi cosa fare con i dati di Wan.

 

Fuga da Theta

Torna nella stanza 01 dove hai lasciato l’Omnitool e riprendilo: adesso puoi accedere all’ala 02, verso il DUNBAT. Perlustra la stanza e nota un pannello dei comandi che non risponde. Attacca la spina al lato del pannello e poi avvia tutte le operazioni per caricare l’apparecchio. Sfortunatamente, il robot non risponderà più ai comandi e dovrai trovare un’altra via. Vicino all’entrata, osserva una scala mobile e spostala verso il muro, quindi sali e passa dal condotto di ventilazione per uscire dalla sala. Sbucherai in una nuova area della stazione, dove c’è un occhio. Appoggia l’Omnitool nell’apposito pannello e parla con Catherine per fare il punto della situazione: dovrai recarti ad Omicron, ma prima di farlo vale la pena perlustrare l’area. Accedi al computer accanto alla postazione Omnitool e poi esamina il resto della stanza: osserva la cabina arancione, che in realtà è uno scanner, ed entra nel macchinario per apprendere qualche nuova informazione sulla situazione di Simon. Controlla anche il tavolo centrale per notare le due spine non collegate e la foto dell’ARK. Ritorna vicino alla postazione dell’Omnitool e collega la spina al computer con lo chassis aperto, quindi interagisci con il terminale che ti chiederà di riconfigurare la simulazione a causa di errori di memoria. Disattiva tutte le voci degli elenchi SISTEMI e OGGETTI per ritrovarti con le due entry in figura:

 

Poi inizia a selezionare le voci richieste e, quando c’è una doppia scelta, devi attivare quelle che nel complesso occupano meno spazio. In particolare, la risorsa sis_fisico_fluid è sfruttata da due componenti (amb_mob_fiume e est_luna_piena) e quindi consente di risparmiare una risorsa in più (ovvero sis_fisico_morb che è richiesta con amb_mob_lago).

  • sis_gen_veg_avan
  • pac_soma_brusio
  • sis_fisico_atmo
  • sis_interfaccia_scan
  • est_luna_piena
  • sis_interfaccia_lucidin
  • sis_fisico_fluid
  • amb_mob_fiume
  • sis_fisico_rigid
  • sis_fisico_gall

Avvia la simulazione e, quando Catherine ti chiede di mettere in pausa, assegna al processo solo il 10% delle risorse. In questo modo, i file scorreranno molto lentamente, consentendoti di fermare l’esecuzione al modulo DUMMY. Avvia la diagnosi e poi esci dalla stanza recuperando l’Omnitool.

Prosegui dritto verso l’ascensore per notare che manca un chip, ed ascolta la conversazione dall’interfono. Torna indietro e comincia a perlustrare l’area opposta alle scie di sangue. Entra nella stanza di Davis e Ivashkin per un flashback dall’interfono. Continuando sulla sinistra c’è un corridoio bianco in cui puoi trovare un occhio (e da lì a poco si manifesterà un Proxy) mentre dall’arte parte c’è il deposito (con un altro occhio) e la stanza del Controllo Omega con la vetrata un po’ rotta e un cadavere sulla sedia. In quest’area puoi dare un’occhiata in diverse stanze, ma quella fondamentale è la cabina di sicurezza di Strohmeier, che si trova in fondo. È una stanza ad angolo con vetrata e luce accesa, in cui c’è anche un interfono. Interagisci col computer e poi nel pannello Disabilita chiusura porte: disattiva una porta inutile e sblocca quella del Controllo Omega. Recati proprio nella stanza (ovvero quella col vetro parzialmente rotto) ed esamina il corpo privo di vita: è Brandon Wan, l’uomo della simulazione. Attiva il flashback e sposta un po’ il suo braccio per recuperare il chip controllore che ha in mano. Esci dalla stanza facendo molta attenzione al mostro nei paraggi e ritorna nella cabina di sicurezza. Inserisci il chip nell’apposito dispositivo ed accedi al computer di Strohmeier, poi aggiorna la scheda dalla schermata Controllo chiavi. Ritorna all’ascensore, all’inizio dell’area, e metti il chip nel pannello. Completa velocemente la procedura di attivazione e scendi verso la manutenzione.

Verso Omicron

Ancora una volta andrà storto qualcosa e Simon sarà costretto a fermarsi durante la discesa. Apri il portello nel pavimento e scendi con le scale. Dopo la caduta, aggrappati ancora alle scale ed entra nel corridoio: sei al livello più basso, quello delle spedizioni. Dopo qualche passo verrai assalito da un Proxy e partirà una sequenza scriptata. Riassunto il controllo di Simon, fai un giro di esplorazione e poi procedi verso la porta attiva. Arriverai in una zona molto buia dove ci sono un paio di stanze, ma tutte inutili. L’unica importante è quella dove c’è la spia verde, piuttosto sorvegliata da un mostro: fai attenzione ad oltrepassare la soglia (e quella successiva) chiudendo sempre la porta alle tue spalle, in modo da guadagnare qualche secondo nel caso in cui il mostro ti segua. Arrivato all’interno della stanza, apri subito il portellone per il condotto di areazione. Questa area è molto simile alla precedente: mantieni un basso profilo e raggiungi il corridoio con la spia verde, percorso spesso dal mostro. Di nuovo, via per un altro condotto. Ancora, segui la spia verde facendo attenzione al mostro e, mentre prosegui, controlla la situazione attorno a te: durante il corridoio potrai notare a sinistra una porta chiusa con spia rossa. Prosegui dritto per arrivare in una nuova stanza (senza uscita) e controlla la parete in fondo a sinistra: c’è un portellone che, una volta rimosso, rivela il pannello energetico. Per dare energia alla sala devi tirare più volte la leva orizzontale fino a che il livello di corrente non raggiunge le spie verdi. Personalmente ho trovato qualche difficoltà nell’utilizzare frontalmente la leva; mi sono spostato di lato e ho cominciato a muovere il mouse a sinistra e a destra. Ristabilita l’energia, torna indietro e prosegui per la stanza prima inaccessibile, buttandoti in acqua. Risali utilizzando la scala lì vicino, e poi continua a seguire il percorso di scale fino a quando sarai costretto a scendere. Voltati a lato e guarda in basso per notare una piattaforma con una grata leggermente spostata: saltaci giù e prosegui per i condotti. Raggiungi l’occhio ed usalo per ripristinare la salute, poi abbassa la leva e comincia a correre di fronte.

 

Dopo la sequenza, ti ritroverai nell’oceano. Interagisci con il corpo e prosegui dritto, esplorando l’oceano. L’entrata per Omicron è inaccessibile causa mancanza di energia: cerca una grande struttura circolare con le spie verdi, e prendi le scale verso l’entrata. Apri il pannello Manual override e premi il pulsante sotto il cartello Warning. Come puoi leggere, prima di avviare il flusso devi girare le valvole e attivare la pompa. Una volta attivato il tutto, aspetta il deflusso e continua a salire con la scaletta. Prova ad interagire con il cadavere e usa l’Omnitool per chiamare Catherine. Dai un’occhiata in giro, poi apri il pannello con gli interruttori e crea questo percorso elettrico:

 

Accedi al terminale vicino l’Omnitool per ascoltare un file audio e provare ad aprire il portellone di Omicron, ma serve una password. Usa l’altro computer ed esplora le schermate, tra cui quella comparsa improvvisamente, che ti mostrerà una sequenza inquietante di 0090. È ovviamente il codice per sbloccare l’accesso ad Omicron. Dunque, disabilita la quarantena da Omicron, riprenditi l’Omnitool, scendi e apri il portellone verso l’esterno. Vai all’entrata di Omicron e prova ad entrare nella struttura, ma un guasto al sistema di pressurizzazione non ti consentirà di proseguire. Ritorna fuori e nota le varie piattaforme verso l’abisso accanto. Segui il percorso fino a raggiungere le scale sulla sinistra che danno per la porta d’ingresso. Sei finalmente entrato in Omicron.

 

Omicron

Procedi per la stanza che ti permette di salire al primo piano ed entra in Containment F1, in cui Simon avrà una visione. Passa per Medical Bay fino a raggiungere un’area in cui potrai poggiare l’Omnitool e parlare con Catherine. Perlustra la zona alla ricerca di una eso-tuta, che trovi nell’armadietto D. Prova ad attivare la tuta dal terminale (Attivazione ETH) e Catherine ti dirà che servono 3 componenti: un chip corticale, un pacco batterie e del gel strutturale. Torna indietro al Containment F1 ed accedi al terminale di isolamento Omicron. Prova a disabilitare l’isolamento, ma dovrai risolvere un enigma prima di procedere. Ecco la sequenza dei click:

 

Voltati ed entra nella Clean Room. Dai uno sguardo nella stanza, poi prova ad aprire la vetrata del gel strutturale ma il chip andrà in fumo. Apri il portellino in basso, recupera il circuito integrato ed osserva la sala a destra con le 3 celle. Sblocca quella centrale, tira fuori il vassoio e poggia il chip, poi richiudi il vassoio, blocca nuovamente la cella ed utilizza i comandi vicino al monitor per impiantare del WAU sul circuito. Puoi fare la stessa cosa anche col topo morto, per notarne gli effetti. Prendi la scheda riparata e rimettila nel pannello della vetrata. Ottenuto il gel, torna indietro e stavolta entra in Laboratory e poi in Hydroponics per leggere ed ascoltare qualcosa di interessante. Quando hai fatto, prendi la South Stairwell per salire al secondo piano. Entra in Containment F2 e disattiva l’isolamento, poi vai per la Power Room. Qui incontrerai un nuovo mostro, che “si attiva” ogni volta che cammini. Infatti, questa creatura passa tutto il tempo a piangere ma per smettere ad ogni tuo passo. Più sono i passi, più comincia ad alzare lo sguardo e, quando si arrabbia, è impossibile sfuggirle. Prosegui per tutta la sala fino a trovare la batteria e poi torna indietro. L’ultima cosa da recuperare è il chip corticale. Scendi all’ultimo piano della struttura, disabilita l’isolamento e procedi per l’unica porta disponibile. Da qui, entra in Robot Repair Bay ed interagisci col piccolo monitor. Per espellere il chip corticale posiziona gli elementi in questo modo:

![][chip_corticale]

Finisci di controllare il piano e torna di nuovo in F1. Passa per Medical Bay o Dive Room (meglio quest’ultima per evitare il mostro) e prosegui verso destra. Prima di addentrarti nel corridoio, chiudi la porta alle tue spalle e comincia a correre verso l’altro lato del corridoio, barricandoti dentro la stanza con l’Omnitool. Metti nella tuta tutti gli oggetti raccolti finora, poi entra nella cabina Remote Control e allinea i due flussi bloccando l’onda con questi parametri:

  • Frequenza: 1
  • Offset: 5
  • Ampiezza: 7

Siediti sulla poltrona e sottoponiti al trattamento. Dopo la sequenza, decidi se scaricare o meno la batteria: se vuoi, puoi farlo dal pannello del flusso. Esci dalla stanza e prosegui oltre.

Tau

Ora dovrai prendere lo Scalatore. Procedi verso destra, scendi le scale e poggia l’Omintool al pannello di controllo. Seleziona 1 passeggero e Discesa. Siediti e comincerai a scendere per l’Abisso. Quando lo Scalatore si ferma, sali le scale e ripristina la corrente, poi torna giù e siediti di nuovo. A viaggio completato, prendi l’Omnitool, usalo per uscire e prosegui seguendo le luci. Puoi entrare nel cancelletto a destra per ascoltare la conversazione all’interno di un interfono. Adesso non devi far altro che proseguire dritto verso le luci blu, attivando le leve della corrente. Quando arrivi al sito con il cartello 525m, apri il cancelletto all’interno e prosegui oltre. Dovrai andare avanti fino a raggiungere un’altra stazione, con interfono e occhio. Ripristina la corrente all’esterno e torna fuori, seguendo la nuova fonte di luce. Usa il monitor per attivare la guida verso Tau e sfrutta il bot fino a quando puoi. Da questo momento in poi diventerà sempre più difficile orientarsi, ma ti basterà seguire i faretti blu (ripeto: BLU!) per arrivare a Tau.

Entra nella prima stanza a destra, interagisci con l’interfono e con il computer, poi torna nel corridoio principale e prosegui dritto, sfruttando un occhio. Dai un’occhiata al resto della zona se vuoi, poi apri il portellone in fondo a destra. Da questo momento dovrai fronteggiare un mostro, cercando di evitarlo sfruttando le stanze (e ricorda di chiudere sempre le porte dietro di te). Trova un altro portellone rosso e aprilo, poi segui il percorso obbligato fino ai Living quarters.

 

Dai un’occhiata a tutte le stanze dell’area, dalle quali potrai attingere qualche nuova informazione. Nel Dispatch puoi sbloccare due porte, ma ti serve un codice per farlo. Prova a sbloccare quella di Johan Ross e il mostro che ti sta seguendo digiterà il codice per te (2768). Allora, sblocca anche la porta dell’infermeria. Ritorna negli alloggi ed entra nella stanza di Ross. Prima di procedere per l’infermeria, sposta il carico mobile verso la stessa. In infermeria incontrerai Sarah Lindwall e potrai finalmente recuperare l’ARK. Prendi l’aggeggio e mettilo nel tubo di carico, poi fallo scendere fino alla Dive Room. Decidi cosa fare con Sarah e quando hai finito scendi per occuparti dell’ARK. Prendi il dispositivo dalla Dive Room e mettilo nella base di carico, poi interagisci col computer e premi il tasto Collega, poi scorri con l’Omnitool per attivare la pressurizzazione. Quando il processo si blocca, interagisci con i 3 tubi a strisce per consentire alla stanza di riempirsi.

 

Phi

Segui l’ARK fino a quando ti è possibile, poi torna indietro e si manifesterà il mostro che ti sta seguendo. Vai verso di lui e prendi l’apertura nel muro, a destra, che ti porterà al cuore del WAU. Quando il tipo ti chiede di inserire la mano nel cuore del WAU, puoi decidere di farlo o proseguire per la tua strada. Completata questa sequenza, dovrai nuovamente correre verso le luci, anche se una creatura ti attaccherà inevitabilmente un paio di volte. Dopo un po’ di cammino, arriverai a Phi. Collega l’Omnitool e parla con Catherine, che attiverà l’energia della stazione. Controllando la mappa dell’area dal terminale, l’ARK dovrebbe essere nel deposito. Per rifocillarti un po’, torna indietro ed entra nella Service Area: nel bagno c’è un occhio. Procedi nella Loading dock, accessibile dalla sala principale, e guardati attorno. Dall’Electrical room puoi recuperare una batteria, che ti serve nella stanza poco distante (dove c’è l’occhio) per aprire la porta in cui è custodito l’ARK arrivato da Tau. Prendi il dispositivo e portalo alla Loading platform, dove potrai ascoltare la storia del corpo umano di Catherine. Lascia l’ARK nel cannone e torna a prendere la batteria portatile, quindi mettila nella stazione energetica vicino al corpo di Catherine e autorizza il lancio del cannone dal terminale. Torna da Catherine, prendi l’Omnitool e prosegui per il portellone Launch dome. Per completare il lancio dell’ARK, devi posizionare il puntatore sul cannone e poi nella canna di lancio. Non perderti i titoli di coda.

  • Genere:
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 22 settembre 2015
  • Sviluppatore: Frictional Games
  • Distributore: Steam
  • Publisher:

Condividi
Articolo precedenteBlood Bowl 2 – Recensione
Prossimo articoloSOMA – Recensione

Studente di Informatica Magistrale (Università di Bari “A.Moro”).\r\nMi divido tra studio, Juventus e tecnologia tra mille passioni.\r\nL’obiettivo più vicino è la laurea, poi si vedrà.