Star Fox Guard – Recensione

Sorveglianti spaziali e robot invadenti

Vi ricordate il “Project Guard”? Fu presentato qualche anno fa da un Miyamoto in grande forma che ne utilizzò le peculiarità per dimostrare al mondo degli scettici che le potenzialità del gamepad del Wii U c’erano e andavano solo sfruttate a dovere. Oggi, a distanza di anni, quella semplice demo tecnica è diventata un gioco vero e proprio, ed è addirittura entrato nell’universo di Star Fox.

Star Fox Guard è disponibile sia in accoppiata con Star Fox Zero nella First Print Edition, sia da solo sul Nintendo eShop al prezzo di ben quindici euro sonanti.

Ma varrà i soldi che costa?

star fox guard

 

Rospi spaziali alla conquista dell’industria metallurgica!

Il pretesto per legare il gioco all’universo di Star Fox è, diciamolo, davvero stiracchiato, una forzatura che traspare sin dall’incipit.

Grippy Toad – lo zio di Slippy, il più odiato dei compagni di viaggio di Fox McCloud, – è un grosso imprenditore nel campo dell’estrazione e del commercio di metalli preziosi, risorsa vitale in un contesto come quello del sistema di Lylat, in cui c’è sempre bisogno di rimpiazzare i caccia distrutti durante gli scontri con il malvagio Andross. Purtroppo l’attività del vecchio rospo è perennemente minacciata da un’armata di robot determinati a sabotare il suo impianto. Per questo motivo il baffuto anfibio costruisce intorno al punto di estrazione una sorta di labirinto in modo tale da rendere quantomeno difficile l’avanzata dei succitati automi. Questo labirinto è sormontato da dodici videocamere a circuito chiuso, che il signor Toad utilizza per monitorare eventuali incursioni nemiche nell’area. Ma zio Grippy è solo un semplice imprenditore, ha bisogno qualcuno che tenga sotto controllo quelle videocamere… e chi, più di voi, ha le competenze necessarie per farlo?

star fox guard

 

Grande fratello dello spazio

Anche in Star Fox Guard, esattamente come in Star Fox Zero, la dicotomia TV-Gamepad è il pilastro portante dell’intera esperienza di gioco.

Sullo schermo della TV dovremo tenere d’occhio una serie di dodici piccoli riquadri, uno per videocamera, che faranno ad cornice a uno centrale più grande, ovvero quello dell’inquadratura selezionata, che potremo muovere a piacimento e dal quale sarà possibile “blastare” i nemici che avvisteremo. Il gamepad invece ci mostrerà per intero la mappa del “labirinto”, sulla quale saranno selezionabili – tramite il tocco – le dodici videocamere. Il rimbalzo dello sguardo tra i due schermi ci è sembrato molto più naturale rispetto a quanto visto in Zero, sebbene la natura del gioco sia totalmente diversa (meno improntata sull’azione dura e pura).

Purtroppo, dei cento livelli disponibili, solo una ventina ci hanno offerto sensazioni di reale appagamento. E non si tratta di una critica legata alla difficoltà del titolo – calibrata piuttosto bene – ma piuttosto relativa alla probabilità, decisamente alta, di “subire” la sostanziale ripetitività dell’azione, e abbandonare il gioco causa noia.

star fox guard

Sul fronte online ,la situazione cambia leggermente. Dopo aver completato il primo pianeta avremo la possibilità di utilizzare un editor in-game per progettare livelli da condividere con la community, permettendo ai giocatori di tutto il mondo di mettere alla prova le loro abilità con le nostre creazioni, e scalare così le vette della classifica globale. Sì, perché affrontare le ondate di robot scatenate dagli utenti di tutto il mondo ci permetterà di guadagnare punti che potremo utilizzare per sbloccare automi sempre più potenti, in grado di rendere le nostre creazioni decisamente ostiche.

Dal punto di vista tecnico, ci troviamo di fronte ad una realizzazione che definire povera sarebbe un eufemismo. Certo, è funzionale alle dinamiche di gioco, ma è davvero poco per un prodotto offerto al prezzo di quindici euro.

Concludendo…

Star Fox Guard è un’occasione imperdibile se inclusa nel bundle con Star Fox ma – senza timore di smentita – una mezza fregatura considerando il prezzo stand-alone. Il suo passato da “demo tecnica” risulta palese sin dal primo avvio, e il suo legame con il mondo di Star Fox è semplicemente un pretesto per sfruttare la forza del marchio. L’offerta ludica di Star Fox Guard, già inficiata da una ripetitività logorante, è ulteriormente affossata dalla sostanziale mancanza di progressione, se non quella legata al raggiungimento del “punteggio più alto”. Vi basterà?

In breve

  • Genere: Tower defense
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 22 aprile 2016
  • Sviluppatore: Nintendo EPD, PlatinumGames
  • Distributore: Nintendo
  • Publisher: Nintendo
  • Pegi:

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Studente di “Archeologia e Culture Antiche” all’università di Salerno, passa il suo tempo interessandosi di tante, troppe cose. Nulla però è in confronto della sua passione per i videogiochi, quasi insana. Predilige il gioco su PC, il retrogaming, gli RPG e gli strategici, ma non disdegna tutto il resto, ad esclusione dei simulatori di guida che evita neanche fossero debiti.