Jalopy – Anteprima con intervista a Minskworks

Jalopy: un lungo viaggio su quattro ruote

Quest’oggi l’oggetto delle nostre attenzioni è Jalopy, il nuovissimo lavoro di Minskworks.
L’idea di base è di Greg Pryjmachuck, sviluppatore già coinvolto nella produzione di titoli riguardanti il circus della F1 e che a partire dalla fine del 2014 ha cominciato a lavorare concretamente sul “suo” progetto. Approdato su Steam nell’aprile di quest’anno, in meno di un mese Jalopy ha già riscontrato un ottimo successo, con più di ventimila copie vendute e un punteggio, per quanto riguarda le recensioni degli utenti, pari all’85%.

Partiamo dal titolo del gioco: “Jalopy”, in lingua nostrana “macinino”, ferro vecchio, per indicare un’auto con molti anni e troppi chilometri alle spalle. E in effetti, in quale altro modo potremmo mai definire quello che è il nostro mezzo di trasporto in questo bizzarro viaggio tra i paesi dell’oramai traballante (siamo nel giugno del 1990) “blocco sovietico”? Ecco a voi la Laika 601 Deluxe, la vostra inseparabile compagna di viaggio. Gradite qualche dettaglio in più? Motore bicilindrico due tempi, 22,5 secondi per raggiungere gli ottanta chilometri orari e una velocità massima di ben cento chilometri all’ora (scarsi). Prestazioni da urlo, vero? Tutto questo senza trascurare i consumi, con una media di ben nove chilometri percorsi per litro di carburante.

Prima di mettervi alla guida di questo autentico gioiellino, tuttavia, dovrete avere un pizzico di pazienza: dove credete di poter andare senza un motore, una portiera sul lato passeggero, e (già che ci siamo) quattro ruote? È lampante: la nostra Laika 601 è stata parecchio trascurata negli ultimi tempi. Subito dopo aver dato inizio alla partita, dunque, verrete guidati in quelli che sono i rudimenti di gioco, procedendo con il recupero e l’installazione di blocco motore, filtro dell’aria, serbatoio, e numerose altre componenti, il tutto in maniera tale da prendere confidenza con le metodiche di manutenzione della nostra auto e con i semplicissimi comandi di gioco. Una volta montate ancora le ruote e caricati nel bagagliaio il cric e una semplicistica cassetta per gli attrezzi, saremo pronti: un celere controllo al portafogli, all’immancabile cartina stradale e ai documenti per le dogane e ci siamo. C’è tutto, accendiamo la radio e partiamo!

 

Jalopy

 

Meccanico, benzinaio, guidatore e viaggiatore

Concretamente parlando, Jalopy può essere considerato a tutti gli effetti un “simulatore di viaggio”, un titolo che, seppur semplificato in alcune sue parti, non manca certamente di profondità. Quella che vi troverete ad affrontare è una lunga avventura “on the road” fatta di continui imprevisti (quasi esclusivamente di natura tecnica), all’interno di un mondo di gioco le cui strade sono generate proceduralmente, in modo da garantire un’esperienza sempre differente.

Contrariamente a quanto a potreste pensare, la difficoltà dell’impresa proposta da Jalopy non risiede affatto nell’atto pratico della guida, che si presenta elementare e tutt’altro che simulativa, bensì nella gestione del “macinino”.
Al giocatore spetta infatti il compito di occuparsi della continua manutenzione della Laika 601, intervenendo al meglio delle sue capacità su tutte le magagne che inevitabilmente si presenteranno. Ogni specifico elemento meccanico dell’auto ha infatti determinate caratteristiche tecniche e soprattutto una ben precisa affidabilità e durata. Un’eccessiva usura di alcune componenti provocherà dunque drastici cali di prestazioni che, specialmente durante le prime ore di gioco, non tarderanno a presentarsi, poiché dovremo fare affidamento su una componentistica di scarsa qualità. Sarà quindi fondamentale fare le giuste valutazioni, oltre che riflettere per bene prima di spendere il poco contante del quale disporremo a inizio viaggio, poiché un guasto al momento sbagliato quasi certamente comporterà il dover ricominciare nuovamente dall’inizio. Stesso identico discorso per i rifornimenti di carburante: guai a rimanere a secco. Nel dubbio, meglio fermarsi una volta di più a una stazione di servizio, poiché la prossima possibilità di rifornimento potrebbe distare centinaia di chilometri.

Oltre alle appena menzionate stazioni per il rifornimento si segnalano altre tipologie di servizi tra i quali motel per passare la notte, negozi dove vendere e comprare oggetti di vario genere e soprattutto centri Laika, ove sarà possibile acquistare utilissimi upgrade per il nostro bolide quali motori più performanti, radiatori maggiorati e molto altro ancora.

 

Jalopy

 

Aspetto tecnico e condizione dell’early access

Ciò che incuriosisce sin dal primo istante è lo stile grafico adoperato nell’opera di Minskworks. Il mondo di gioco è stilizzato, cartoonesco, colorato e talvolta fortemente tendente alla bidimensionalità. Effettivamente è molto strano riscontrare un simile comparto grafico in un gioco appartenente (a suo modo) all’universo delle simulazioni, tuttavia, bisogna anche ammettere che il panorama indie, negli ultimi anni, ci ha piacevolmente abituati a scenari caratterizzati da questo tipo impronta stilistica. Proprio in funzione della vera anima di Jalopy, indie al 100%, ritengo non potesse esserci scelta migliore per quel che riguarda il comparto visivo: difficilmente un motore grafico anelante al fotorealismo avrebbe potuto rappresentare coerentemente un titolo sui generis come quello in oggetto.

E per quanto riguarda ancora lo stato del prodotto quale early access?

Non ci si può lamentare: Jalopy è disponibile sul catalogo di Steam da poco più di un mese, eppure è già altamente fruibile. Di certo non mancano imprecisioni grafiche e qualche piccolo bug, ma nel complesso il risultato non può che essere positivo. Consideriamo che sul catalogo di Steam ci sono titoli che dopo oltre due anni di E.A si trovano ancora in situazioni semplicemente pietose, motivo per cui, in questo caso, non posso che vedere il bicchiere (tranquillamente) mezzo pieno.

 

Jalopy

 

Concludendo…

Jalopy è senza dubbio un prodotto particolare, un “road game” non per tutti che nella sua singolarità riuscirà ad appassionarvi. Tentativo dopo tentativo e chilometro dopo chilometro imparerete a convivere con la vostra Laika 601, accettando incondizionatamente i suoi numerosi limiti tecnici e arrivando (addirittura) ad apprezzarla. Già tranquillamente giocabile senza particolari problematiche, il nuovo lavoro di Minskworks dimostra di avere un buon potenziale che speriamo venga sfruttato a dovere durante i prossimi mesi di sviluppo. Nel frattempo, a quelli che decideranno di partire all’avventura, non possiamo che augurare buon viaggio.

 

Jalopy

 

Qualche domanda a Minskworks

Quali sono state le fonti di ispirazione che vi hanno portato alla creazione di quest’interessante opera videoludica? C’è qualche libro o film in particolare che è stato capace di influenzarvi? O magari qualcos’altro?
Ho attinto sia da esperienze personali che da opere letterarie. Gli scritti di Kerouac and MacDonald Fraser mi hanno portato ad amare i viaggi. Ed è proprio per questo che oggi investo più tempo possibile nel visitare nuovi luoghi. 

Quando Jalopy è stato concepito ero in un vicolo cieco, bloccato in uno studio impegnato nello sviluppo di titoli racing. Mi divertivo a lavorare su quei giochi, ma non riuscivo a vedere un futuro concreto per me. Oltre a questo, ero sempre più nervoso e demotivato a causa della staticità del franchise sul quale lavoravo. Ho così deciso di lasciare, cominciando a impegnarmi su qualcosa che avrei voluto vedere nei giochi di guida. Inizialmente mi concentrai moltissimo sul design, ma poi mi resi conto che il bello stava nella parte “meccanica”.

Jalopy è qualcosa che ha impiegato parecchio tempo per divenire ciò che avrebbe dovuto essere. Questo risultato è stato raggiunto attraverso un procedimento che mi ha visto partire con l’ideazione di un insieme di meccaniche particolari, poi riunite in maniera tradizionale attraverso una “cornice”, atta a formare il gioco come lo potete vedere e giocare oggi.

 

In appena un mese Jalopy ha venduto più di 20.000 copie, ricevendo ottime recensioni dagli utenti. Tenendo conto della tipologia di gioco e dell’early access, si tratta certamente un risultato positivo. Vi aspettavate un così buon inizio?
Se in qualche modo mi fossi mai immaginato queste 20.000 copie, certamente lo avrei fatto in vista lancio del prodotto definitivo: Jalopy è ancora alle fasi iniziali del suo sviluppo, e soprattutto è mancante di numerose features. Quando parlo con i miei amici (anche quelli non appassionati di gaming) e mi chiedono se ero nervoso per il lancio, con tutta sincerità, non posso dire sì. Più che altro ero concentrato su tutti quelli che potevano essere i problemi, su cosa doveva essere aggiustato e su quello che doveva essere aggiunto.

In un certo senso, attualmente la situazione è parecchio stancante: sto correndo il più possibile per cercare di rilasciare l’aggiornamento Ungheria. Non voglio che le persone che hanno pagato per il gioco si irritino a causa del ritmo con cui il gioco procede nel suo sviluppo. Ho cominciato a pubblicare piccoli aggiornamenti, per lo più bug fixing e miglioramenti della qualità delle features, ma mi piacerebbe vedere quale sarebbe la reazione della community a un aggiornamento più massiccio.

Jalopy

 

C’è qualche motivo specifico che vi ha spinti a optare per uno stile grafico così minimale?
Voglio essere sincero: si tratta di un compromesso. Non posso permettermi di assumere un “artista” e non ho le capacità per realizzare un gioco stilizzato in maniera realistica. 

Io non sono particolarmente interessato all’aspetto grafico dei giochi, quello che conta è il gameplay. Io la penso proprio così.

 

Come verrà migliorato Jalopy durante i prossimi mesi di sviluppo? Cosa può aspettarsi la community?
Al momento sono concentrato sull’aggiornamento Ungheria. Appena sarà rifinito, i giocatori potranno finalmente esplorare quel paese. Con questo aggiornamento dovrebbero arrivare anche ulteriori opzioni d’acquisto in modo da offrire maggiori possibilità di personalizzazione ai giocatori, tuttavia è ancora presto per parlarne.

  • Genere: Indie
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 22 aprile 2016
  • Sviluppatore: Minskworks
  • Distributore: Steam
  • Publisher: Excalbur Games
  • Pegi:

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"Gino" per gli amici. Studente di Lingue e Culture dell'Asia presso l'università di Torino, è appassionato di cinema, musica, viaggi e videogiochi. Conduce un'esistenza solitaria da qualche parte sui bricchi, ove ancora l'unico mezzo di comunicazione consiste nell'uso di piccioni viaggiatori.