Guilty Gear Xrd: Revelator – Recensione

Da Guilty Gear Xrd a Guilty Gear Xrd: Revelator

Due anni fa uscì Guilty Gear Xrd, ultima fatica dei talentuosi Arc System Works che, dopo dopo una felice parentesi di qualche anno dedicata a BlazBlue e Persona 4: Arena, ripescarono finalmente lo storico marchio di Guilty Gear.

Xrd si è rivelato un successo sia di pubblico che di critica, tirando fuori le zanne e i muscoli di Guilty Gear e impreziosendo il tutto con una realizzazione tecnica eccellente.

Ecco ora tra le nostre mani Revelator, una versione rivista e revisionata di Guilty Gear Xrd. Trattasi di una mossa alla quale gli amanti dei picchiaduro sono ormai abituati già da tempo: basti pensare alle quattro versioni di Street Fighter, o ai tre rimaneggiamenti del già citato BlazBlue. E, proprio in virtù di questa abitudine nipponica di ricalibrare e rivendere a prezzo pieno i propri picchiaduro, la versione “Super Ultra Turbo” di Guilty Gear Xrd varrà quello che costa?

Spoiler alert: sì.

 

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All you need is love

Guilty Gear Xrd: Revelation è un fulmine forte e fragoroso in quella valle cupa, vuota e depressa che è diventato il mondo dei picchiaduro giapponesi dopo l’uscita di Street Fighter V. Va subito sottolineato come già nella sua versione “vanilla” Xrd era un picchiaduro più che ottimo, dotato di un gameplay eccelso che però veniva messo in ombra da un roster dei personaggi piuttosto contenuto e da una modalità storia assente.

Questi elementi sono stati migliorati? Sì e no. I personaggi ora sono tutti accessibili, il che sta a significare che anche quelli venduti precedentemente via dlc saranno presenti nel gioco, con in più delle nuove aggiunte che faranno impazzire i fan, come nel caso di Jack-O col suo approccio incredibilmente strategico. Per la storia invece, se già non avevate apprezzato l’idea di Xrd, rimarrete delusi: la story mode infatti è composta unicamente da dei bellissimi video anime style che racconteranno tutta la vicenda.

Grazie a una struttura episodica, in Guilty Gear Xrd: Revelator vedremo il prosieguo delle vicende precedentemente narrate nella versione Xrd. L’idea di per sé è stupenda, il problema però è che dopo giochi come Mortal Kombat e Ultimate Ninja Storm, nei quali si è assistito a delle modalità storia che oltre ad essere curate hanno saputo rivelare anche i punti di forza dei titoli stessi, l’approccio di Revelator e prima ancora di Xrd risulta del tutto arretrato (per quanto encomiabile). Le due orette di story mode sono comunque dirette ottimamente, e verranno presto ampliate attraverso altri episodi gratuitamente scaricabili.

Un’occasione in parte sprecata insomma, che viene però del tutto ripagata da un gameplay fenomenale e dalla miriade di contenuti presenti nel gioco. Il gameplay di Guilty Gear Xrd: Revelator ripesca infatti le sue solide basi dagli arbori della saga: personaggi con combo, mosse e approcci completamente unici e legati a doppio filo con la barra della Tensione, che verrà caricata soprattutto dal movimento costante del giocatore, spingendo così il gioco ad avere una vena sia frenetica che tattica. Questa barra permetterà di potenziare le mosse e adoperare abilità speciali come le spettacolari e devastanti Instant Kill e le Overdrive, che rispetto al gioco normale ora potranno essere attivate subito con un tasto apposito, a costo di un maggiore consumo di Tensione e Burst, una seconda barra usata solitamente per spezzare la combo avversaria. Se saprete prenderci la mano sarà possibile concatenare combo lunghissime e spettacolari, come nel caso di Sol in Dragon Install, dove sono riuscito a disintegrare l’avversario senza neanche il bisogno di usare l’Instant Kill.

Oltre a questo c’è da segnalare una forma di parry (contrattacco) attivabile durante il Blitz Shield, che va ad arricchire e perfezionare un gameplay che già scorreva liscio come l’olio. Perché l’amore per i picchiaduro da parte di Arc System Works si nota nell’eccellenza con cui sviluppa il gameplay, curato in ogni aspetto: che si tratti dello stile unico dei personaggi o della cura riposta per ogni frame, burst o counter frame, Guilty Gear Xrd: Revelator sa essere impeccabile e accattivante come pochi.

 

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A portrait of ruin

A livello contenutistico il gioco offre un’ottima varietà di scelta. Oltre alla classica modalità arcade (che fungerà anche da prequel alla story mode), avremo a disposizione centinaia di sfide uniche e anche la modalità M.o.M, che consisterà in una specie di endless mode nella quale si affronteranno combattimenti con handicap particolari e sempre più tosti. Giocare a tutto ciò sbloccherà delle monete utilizzabili in un simpatico minigioco, attraverso il quale si potranno pescare e sbloccare collezionabili e colori per i personaggi.

E se il gameplay risultasse poco chiaro, sappiate che Guilty Gear Xrd: Revelator vanta di un ottimo Dojo trainer in cui si avrà modo di apprendere ogni aspetto del combattimento, permettendo anche ai neofiti di imparare a giocare decentemente. Se invece siete pigri e poco avvezzi ai picchiaduro, in questa riedizione farà al caso vostro l’opzione di combattimento stylish, con combo molto più semplificate e automatiche.

L’online vi permetterà di prenderle sonoramente senza problemi di netcode, utilizzando una struttura a mappa simile a quella degli ultimi giochi su Naruto, con tanto di componente esplorativa per le stanze di gioco. Nulla di speciale, ma è apprezzabile che una volta tanto il tutto funzioni senza problemi.

Sul fronte puramente visivo Guilty Gear Xrd: Revelator è quanto di più bello e fluido mi sia capitato di giocare ultimamente. Forte di un Cel-Shading spaccamascella, l’aspetto visivo viene arricchito da un design originalissimo, specialmente con personaggi come Bedman. L’esperienza visiva è ai massimi livelli, grazie anche a una regia sempre attenta che, sia durante i video che gli scontri, riesce a farci dimenticare che il gioco in realtà sia in 3d e non la puntata di un anime ad alto budget. Aggiungiamo al tutto degli stage in 2D curati minuziosamente in ogni particolare e si ha uno dei picchiaduro più belli di sempre da vedere. C’è comunque da dire che non ci sono state modifiche o miglioramenti rispetto all’edizione precedente, ma ciò non intacca un comparto grafico che faceva già da prima la sua gran figura. Ottimi gli arrangiamenti musicali, accompagnati da un doppiaggio giapponese espressivo e ottimamente labiato.

 

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Concludendo…

Se nella precedente incarnazione Guilty Gear si poteva definire tra i massimi esponenti del genere, Guilty Gear Xrd: Revelator è a tutti gli effetti il miglior picchiaduro di questa generazione. Non introdurrà un numero eccessivo di novità, ma se si tratta della vostra prima volta allora avrete un gioco confezionato magnificamente, con una veste visiva da applausi e un gameplay che rasenta la perfezione. L’ultima fatica di Arc System Works trova in questa revisione la forma definitiva che tutti stavamo aspettando.

In breve

  • Genere: Picchiaduro
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 10 giugno 2016
  • Sviluppatore: Arc System Works
  • Distributore:
  • Publisher: Sony
  • Pegi:

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