Halo Wars 2 Beta – Anteprima

Una nuova, strategica battaglia all’orizzonte…

L’annuncio di Halo Wars 2, lo scorso anno, non è stato così sorprendente e inaspettato. Pura formalità per un titolo che all’epoca si era discostato nettamente dalla serie di riferimento. Sebbene la combinazione RTS-Console possa apparire come un ossimoro, il primo Halo Wars seppe comunque conquistarsi una fetta di pubblico avvalendosi di due fattori primari: semplicità e immediatezza. Così facendo, gli sviluppatori erano riusciti in qualche modo a rendere la vita facile ai giocatori, nonostante questi dovessero fare i conti con i limiti – oggettivi – del gamepad rispetto alla combo mouse e tastiera. Il risultato non fu dei più memorabili, ma tutto sommato Halo Wars fu un esperimento coraggioso e da tenere in considerazione. Forte di questa eredità, Microsoft ha deciso di riprendere lo spin-off in salsa strategica del suo marchio più famoso, e affidarsi a The Creative Assembly per un seguito che arriverà in esclusiva su Xbox One e Windows 10 a Febbraio 2017. E in occasione della conferenza tenutasi il 13 giugno all’E3 2016 di Los Angeles, Microsoft offerto al pubblico un primo assaggio del gioco, con una beta aperta di Halo Wars 2.

Noi l’abbiamo provata e queste sono le nostre prime impressioni!

 

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Ai posti di comando

Partiamo col dire che la stessa semplicità che aveva contraddistinto il titolo originale è stata qui mantenuta sotto ogni punto di vista, con qualche miglioria nella gestione delle abilità e dei potenziamenti. Avviata la beta ci viene subito mostrato un esaustivo video tutorial che spiega, a grandi linee, i passi fondamentali per apprendere le meccaniche di Halo Wars 2. Tutto è incentrato sulla crescita costante e parallela delle unità, delle basi e del proprio eroe, sia esso umano o Covenant. In particolare, la beta mette a disposizione due eroi, gli stessi visti durante l’appassionante trailer mostrato qualche giorno fa durante l’E3: il capitano James Gregory Cutter, a capo della UNSC Spirit of Fire, e Atriox, un comandante brute a capo di una spietata divisione Covenant nota come The Banished. Si capisce chiaramente che Halo Wars 2, come il predecessore, godrà di un’importante componente multiplayer, dal momento che ogni personaggio è caratterizzato da specifiche abilità che si prestano ad una gran varietà di approcci strategici.

 

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Ciò che emerge, infatti, è che la scelta dell’eroe – e quindi della particolare strategia da adottare durante le partite online – è fortemente influenzata sia dai gusti personali che dalle scelte operate dal proprio compagno di squadra (laddove lo scontro sia a squadre). La beta, che concede una sola modalità di gioco, denominata Ricochet, mette in chiaro proprio quest’ultima considerazione. La modalità in questione consiste in uno scontro “2vs2” a squadre nel quale, per l’appunto, diventano di vitale importanza la coordinazione e l’equilibrio dei team coinvolti. Scegliere due eroi diversi, che combinino tra loro sia attacco che difesa, può risultare una soluzione efficace ed equilibrata al tempo stesso. Si può anche puntare ad un esercito ultra-offensivo e veloce – perché no – così come uno sbilanciato verso la difesa e le abilità di fortificazione, ma più lento nella preparazione dell’attacco, e via discorrendo. Le combinazioni possibili sono senz’altro molteplici e la sensazione è che Halo Wars 2 richiederà decine di ore di gioco prima di essere padroneggiato a dovere è palpabile.

 

Semplicità strategica

Detto ciò, passiamo alla sostanza. Il gameplay com’è?

Per essere uno strategico su console, Halo Wars 2 si comporta piuttosto bene. L’approccio è tra i più classici ed immediati: accumula rifornimenti, costruisci le basi, potenziale, genera unità base e unità speciali, attacca e difendi. In mezzo a tutto questo, nel caso della modalità presente in beta, ci sta una discreta componente cooperativa, nonostante ad un primo impatto sembra si possa agire tranquillamente anche da soli senza un minimo di comunicazione; ma così non è, ci abbiamo provato e i risultati sono stati davvero pessimi. Sono importanti sia comunicazione che tempismo: lo scopo della modalità Ricochet è quello di conquistare più punti di controllo possibili sulla mappa, e far arrivare il punteggio della squadra avversaria a zero (ogni squadra inizia con cinquemila punti). Un po’ come la modalità “conquista” di Battlefield. Di conseguenza, come potete immaginare, è fondamentale che tra i compagni di squadra ci sia comunicazione, in modo da stabilire anzitempo una strategia comune.

 

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Negli RTS è importante costruire nuove infrastrutture o potenziare quelle esistenti e, per farlo, è indispensabile la materia prima, e quindi, come in ogni buon strategico che si rispetti, anche in Halo Wars 2 è necessario utilizzare una parte delle proprie unità per esplorare la mappa e raccogliere rifornimenti. Man mano che si accumulano risorse è possibile costruire nuove strutture, come caserme, generatori di energia e basi di rifornimento sempre più grandi ed efficienti. Si inizia sempre con una caserma molto piccola e in grado di generare solo unità terrestri semplici ma, via via che si procede con il potenziamento e l’acquisizione di caserme tecnologicamente avanzate, è possibile generare unità speciali sempre più potenti, sia di terra che di cielo (dagli Spartan/Elite agli immancabili Scorpion/Wraith e Hornet/Banshee). All’inizio abbiamo accennato al fatto che le meccaniche di gioco prevedono una crescita costante e parallela sia delle proprie unità che del comandante scelto per affrontare una battaglia. Riprendiamo quindi il discorso per sottolineare il fatto che anche i comandanti possono avanzare di livello e, per farlo, si servono del cosiddetto Albero dei poteri, con il quale viene posta enfasi sulle loro specialità. Il capitano Cutter, per esempio, è in grado di prestare soccorso alle sue unità, ripristinandone la vita o sovraccaricandole temporaneamente con scariche di adrenalina, rendendole più veloci e resistenti. Di conseguenza, il suo albero delle abilità sarà prettamente orientato verso abilità di tipo “support”. Diversamente, un altro comandante avrà abilità orientate maggiormente verso il potenziamento delle capacità offensive delle unità, e via discorrendo.

 

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Tali meccaniche ben si sposano con il genere strategico, senza comunque strafare in una direzione piuttosto che in un’altra. Questo approccio all’azione, semplice e al contempo variegato, di Halo Wars 2 fa sì che gli scontri risultino in qualche modo ragionati, soprattutto in virtù del fatto che i combattimenti seguono la filosofia della “morra cinese”. Non tutti i tipi di unità possono infatti ingaggiare uno scontro diretto tra di loro: i velivoli possono essere attaccati, di base, solo dalla fanteria e non dai veicoli terrestri, oppure, in casi eccezionali, solo dalle cosiddette anti-unità (in tal caso veicoli speciali, considerati anti-unità, possono attaccare anche i velivoli). Insomma, c’è un elemento strategico all’interno degli stessi combattimenti che non va affatto sottovalutato. Raggiungere un punto di controllo, con l’intento di conquistarlo, e trovarsi di fronte ad unità nemiche che non possiamo affrontare non rientra sicuramente nell’elenco ufficiale delle buone idee. La prevenzione e la lungimiranza sono due virtù indispensabili in Halo Wars 2. A proposito di punti di controllo, questi sono distribuiti lungo tutta la superficie delle mappe, che ci sono parse piuttosto ampie e caratterizzate da una struttura simmetrica.

 

Pochi ma buoni…

Per quanto riguarda la fruizione del gioco mediante il gamepad, Halo Wars 2 presenta, come il predecessore, comandi rapidi facilmente accessibili. La selezione delle unità è attribuita al tasto A che, se tenuto premuto, consente di estendere il raggio d’azione e selezionare eventualmente più elementi. Nel caso volessimo selezionare rapidamente tutte le unità, nessuna esclusa, sarà sufficiente premere il tasto RB. Il pulsante X invece rappresenta il tasto azione, con cui comandare lo spostamento delle unità o l’attacco. Con il pulsante Visualizza, infine, possiamo accedere all’albero delle abilità del proprio eroe ogni qualvolta vogliamo sbloccarne di nuove o studiarne gli effetti. Per accedere effettivamente ai poteri, è sufficiente premere il tasto LT per aprire un intuitivo menu “a ruota” che mostra le abilità disponibili.

 

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Tecnicamente parlando, invece, è prematuro giudicare un gioco da una sua beta, anche se non ci aspettiamo un impatto visivo degno di particolare nota, vista la mole (si spera) di elementi che la console dovrà muovere su schermo nelle fasi più concitate. Si spera perché, per quanto visto nel corso delle nostre partite, i ritmi di gioco non sono sembrati così esaltanti, né lontanamente epici, lasciandoci inoltre un po’ di amaro in bocca sia per quanto concerne la visibilità (alquanto ridotta, con uno zoom di base piuttosto accentuato) sia per la direzione artistica. Il lavoro lato net-code, al contrario, sembra procedere bene. Da questo punto di vista la beta ci è sembrata piuttosto reattiva nel matchmaking, così come a partita in corso.

 

Concludendo…

Nel complesso, Halo Wars 2 non sembra discostarsi troppo dall’immediatezza su cui, per forza di cose, faceva leva il primo capitolo. Stavolta, però, c’è da considerare che il gioco uscirà anche su Windows 10, quindi la domanda sorge spontanea: i puristi degli strategici su PC sapranno apprezzare le meccaniche di Halo Wars 2 allo stesso modo con cui lo apprezzeranno i giocatori console? Quello di The Creative Assembly non sarà un compito facile, perché il rischio di toccare tasti dolenti c’è ed è elevato. Sarà cruciale, quantomeno, riuscire a far scalare bene il gioco a seconda della macchina su cui verrà fatto girare. E finora, i porting realizzati per la UWP (Universal Windows Platform) non sono sicuramente l’esempio migliore da fare quando si parla di conversione da console a PC. Da un punto di vista dell’esperienza di gioco e della qualità in sé, ci sembra altrettanto rischioso considerare Halo Wars 2 una potenziale killer application di Xbox One. È vero, Microsoft può far leva su un nome altisonante come Halo, ma questo non basta per rendere Halo Wars 2 più atteso del dovuto.