5 ottime ragioni per non aggiungere Youtubers Life alla vostra libreria Steam

Lo spirito del tempo

Youtubers Life mi riporta alla mente il termine “Zeitgeist”.

Nel caso non abbiate alcuna familiarità con la letteratura tedesca del 1800 e spicci – e, in fondo, perché dovreste – lasciatemi chiarire il concetto. Per Zeitgeist si intende lo “spirito” di una determinata epoca, inteso, almeno nel presente caso, come astratto rappresentativo della tendenza culturale di uno specifico intervallo di tempo. Bene, dopo avervi tediato con informazioni di dubbia utilità, arriviamo al punto. Youtubers Life mette i giocatori faccia a faccia con lo Zeitgeist del nostro tempo, ovvero la pretesa, per molti versi assurda, di diventare “ricchi e famosi” condividendo con perfetti sconosciuti video-momenti che, in tempi diversi, avremmo seppellito volentieri in un angolo della memoria, sperando nell’intervento dell’alzheimer.

In questo senso, Youtubers Life è un interessante catalizzatore di imbarazzo “terapeutico”, peccato che come videogioco gestionale il titolo U-Play (diamine, già il nome dello sviluppatore sembra un clickbait) non sia niente di ché.

Ecco perché ci pare sensato offrirvi cinque buone ragioni per non aggiungere, almeno per il momento (il gioco è ancora in early access) Youtubers Life alla vostra libreria di Steam.

 

youtubers life

 

1- Cosa sto facendo della mia vita?

In Youtubers Life il vostro avatar (nel mio caso una sorta di Mii barbuto con un sorriso ebete inchiodato in faccia) si ritroverà a muovere i primi passi sulla strada che, stando all’intro, dovrebbe condurlo alla gestione di un impero milionario dall’alto di una stazione orbitale.

Esattamente dove si trova Pewdiepie di questi tempi.

La scalata verso l’apogeo della web-celebrità inizierà nella camera da letto del nostro personaggio che, apparentemente, trascorre una vita monastica in casa della madre, una persona con evidenti disturbi passivo-aggressivi. Finché rimarremo nella magione familiare, la folle genitrice interagirà con noi manifestando tutto il proprio disappunto per le nostre scelte di vita, spronandoci (diciamo così, va) a studiare per un generico “esame”, il cui mancato superamento comporterebbe l’esilio e, immaginiamo, una morte per inedia. Al motto di “fottesega della skuola” apriremo quindi il nostro canale YouTube, scegliendo prima un nome accattivante (nel mio caso “PORNO PORNO PORNO… il lato sobrio del Tubo”) e procedendo poi alla creazione del nostro primo contenuto video. Attualmente il gioco permette di avviare esclusivamente un canale di gaming, ma gli sviluppatori contano di offrire ai giocatori altre possibilità tematiche in futuro. Senza neanche l’ombra di un tutorial che ci spieghi esattamente cosa fare durante le sezioni di video editing – caratterizzate da un sistema di “potenziamenti” da applicare con carte a incastro – il nostro faccione sarà online, in tutto il confortante splendore della bassissima risoluzione.

Sì, il computer con cui inizieremo la nostra carriera è un Pentium II nuovo fiammante.

Sebbene le meccaniche di Youtubers Life siano estremamente semplici, la mancanza di un chiaro “indirizzo” all’inizio del gioco comporta un fastidioso spaesamento, che porta il giocatore a chiedersi cosa possa\debba fare il suo avatar.

Trattandosi di un tycoon game, è un pessimo inizio.

 

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2- Contenuti di quantità

No, non si tratta di un refuso.

Durante l’intero corso della vostra carriera di aspiranti web-star, Youtubers Life vi costringerà a produrre contenuti secondo una logica intrinsecamente fallace. Non importa realmente quanta cura (leggasi carte bonus) dedicherete alla composizione dei vostri montaggi, perché l’80% del successo di un qualsiasi video sarà determinato dalla popolarità del videogioco trattato. Nella realtà dei fatti questo è vero solo in minima parte, e la logica in questione comporta uno svilimento radicale della profondità del gameplay. I vostri fan, tra l’altro, non vi perdoneranno nel caso non riusciate a fornire loro almeno una dose giornaliera dei vostri video-improperi. Dopo una paio di giorni senza nuovi contenuti, infatti, assisterete ad un crollo del contatore dei follower e, di conseguenza, del vostro conto in banca.

Riassumendo: per avere successo sul Tubo va bene ogni cagata, basta che abbiate per le mani un gioco popolare e che siate puntuali.

Fantastico.

 

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3- A spasso nel tempo

La profondità della componente gestionale di Youtubers Life è ulteriormente afflitta da una gestione assurda dello scorrere del tempo in-game. Ogni tre secondi del mondo reale equivalgono a un’ora circa della vostra luminosa carriera di youtuber. Questo vuol dire che solo a leggere gli obbiettivi di una determinata missione, avrete buttato una mezza giornata della vita del vostro avatar. Questa dinamica si riflette negativamente su ogni aspetto del gioco. Pochi minuti e il vostro gioco di punta sarà ormai penosamente demodè. Un’altra manciata di secondi e i vostri amici (sì, c’è anche un sistema di relazioni sociali, e no, non aggiunge niente di buono al titolo) inizieranno a odiarvi perché, maledetti egoisti, non starete dedicando loro la giusta attenzione. Dopo un’ora avrete abbandonato da un pezzo la casa materna, avrete un PC fighissimo e un sacco di fan, ma sarete anche poveri, depressi e probabilmente prossimi al game over (non potete pagare l’affitto del mese? Fine dei giochi). Dopo otto ore avrete completato il gioco, salvo che non abbiate optato per una morte in diretta web.

Scherziamo, purtroppo non si può fare.

 

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4- L’eterno ritorno

Ammesso che riusciate ad evitare il game over per le – circa – otto ore necessarie al completamento del gioco (ricordiamo che, trattandosi di un early access, i contenuti proposti dovrebbero essere solo una parte di quelli presenti nella versione finale), è probabile che la sostanziale ripetitività del gameplay vi porti a gettare la spugna ben prima. Tutto quello che dovete fare in Youtubers Life è guadagnare fan e soldi, aumentando man mano la qualità della vostra strumentazione per guadagnare più fan e più soldi, trasferendo poi le vostre attività in una sede da rockstar al fine di guadagnare ancora più fan e ancora più soldi. Se non avete gradito le ripetizioni della frase precedente, è probabile che non apprezzerete neanche l’offerta di Youtubers Life. Sebbene il gioco permetta di migliorare le caratteristiche dell’avatar per mezzo di un albero delle abilità, e offra un potpourri di potenziamenti “tecnici” inizialmente intrigante, vi accorgerete ben presto di aver passato ore ed ore a fare esattamente le stesse cose, ancora e ancora e ancora.

È un po’ come guardare in una sera tutti i film della serie “Vacanze di Natale”… dopo qualche tempo ci si accorge che a cambiare sono solo le rughe sui volti degli attori.

 

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5- Tecnicamente “meh”

Nessuno si aspetta che un titolo come Youtubers Life abbia una grafica iperrealistica, o un doppiaggio stellare, ma qui siamo ai limiti del molesto. Sorvolando sull’estetica da Bratz del gioco U-Play, che può piacere come no, la vera criticità del titolo è rappresentata dal comparto audio. La colonna sonora è fastidiosa, ripetitiva, banale e insulsa, mentre gli effetti sonori sono… bé, in linea con il resto dell’audio. Youtubers Life presenta, tra l’altro, un’interfaccia utente scarsamente funzionale e piuttosto spiacevole alla vista, una caratteristica particolarmente negativa se si considera il genere d’appartenenza. Abbiamo notato anche cali improvvisi e inspiegabili del frame rate, così come crash del gioco piuttosto regolari, sebbene, trattandosi di un early access, queste considerazioni non siano cruciali nel quadro generale.

 

Per il momento, quindi, vi consigliamo di lasciare Youtubers Life dov’é, in attesa – si spera – di un miglioramento che dia un senso all’incredibile risonanza mediatica del titolo U-Play.