Artistic Minds: La nostra intervista – “Meid” in Italy

Artistic Minds

 

Con il team parliamo di Star Shift, un ambizioso simulatore spaziale

“Meid” in Italy è un piccolo spazio di Cyberludus appositamente dedicato agli sviluppatori e alle community di giocatori o modders del panorama videoludico nostrano. Oggi parliamo di Artistic Minds.

 

Partiamo subito con Star Shift. In cosa consiste?

Star Shift è fondamentalmente un simulatore di battaglie spaziali in prima persona con una forte componente strategica/gestionale. Oltre a questo sarà possibile manovrare il proprio alter-ego al di fuori delle navi in stile FPS o combattere all’interno di strutture ed asteroidi “cavi”.

 

È un periodo d’oro per i simulatori spaziali ed, evidentemente, la concorrenza non manca. Questo per voi costituisce più uno stimolo o una difficoltà da non sottovalutare?

Entrambe le cose. Più che altro gli altri titoli ci forniscono diversi spunti d’ispirazione dai quali poter attingere e cercare di fare meglio là dove i giocatori lamentano piccole e grandi lacune o features particolari che vorrebbero vedere in un gioco del genere.

C’è da premettere che il nostro gruppo è formato da tre modellatori, un musicista, uno scrittore di storyboard ed un solo programmatore. Tutti i membri del team si impegnano con dedizione allo sviluppo del gioco, sognando che quello che oggi è un impegno da poter svolgere solo nel tempo libero diventi un giorno un lavoro a tempo pieno. Ma non siamo una software house da centinaia di dipendenti: ognuno di noi lavora “nella propria cameretta” e il nostro progetto parte a budget zero.

Non abbiamo mai pensato ai confronti con altri titoli, sebbene sia prevedibile che una volta uscito il gioco i videogiocatori giudicheranno Star Shift in base a ciò che di simile è già in circolazione.
Non è il nostro scopo fare meglio di questo o quell’altro titolo, facciamo solo del nostro meglio per dar vita ad un mondo di gioco tutto nuovo. Speriamo che i videogiocatori vedranno in Star Shift una valida alternativa a titoli dello stesso genere già presenti sul mercato.

 

Artistic Minds

 

Che cosa renderà Star Shift diverso dagli altri simulatori spaziali?

Ci sono molte features che vorremmo implementare e che speriamo faranno la differenza. Star Shift farà molto leva sul setting del proprio caccia spaziale: il giocatore avrà a disposizione diversi terminali dai quali fare acquisti, inoltre si potranno montare diversi tipi di torrette e potenziarle attraverso differenti oggetti atti a questo scopo. Saranno acquistabili potenziatori di scudi, oggetti che migliorano la manovrabilità della nave, la sua velocità ecc… e altri che moltiplicano il danno delle torrette montate, aumentano la gittata dei missili, migliorano il raffreddamento delle armi o addirittura ampliano lo spazio disponibile nel cargo di una nave. Tutti oggetti che permettono una configurazione molto personalizzata della nave e che aggiungono un aspetto tattico/gestionale molto importante.

Inoltre è già possibile “scorrazzare” a piedi al di fuori della propria nave, esplorando le stazioni su cui si atterra. Non è da escludere a priori l’eventualità di intraprendere missioni in vero stile FPS con armi, nemici “appiedati” e tutto il resto che caratterizza questo stile di gioco. Per il momento lo stile in prima persona comprende solo il lato esplorativo, che definirei, “stile FPS, ma senza S”.
Un altro elemento che noi pensiamo possa essere innovativo è la possibilità di uccidere i membri dell’equipaggio di un’astronave senza dover per forza distruggere l’astronave stessa. Come potrebbe succedere nella realtà, il pilota potrebbe morire a causa di mille fattori durante una battaglia a prescindere dall’esplosione della nave, come un forte impatto, la fuoriuscita di gas all’interno dell’abitacolo, fratture sulla carlinga della nave che consumino l’aria, ecc…

 

Da quanto tempo Artistic Minds è al lavoro su questo progetto? A che punto dello sviluppo siete arrivati?

Tra qualche giorno lo sviluppo di Star Shift compirà il primo anno. Che per un gioco di una certa portata non è molto. Siamo lontani da una release finale ma abbiamo già ben delineate molte delle meccaniche fondamentali del gioco. Quando sarà possibile renderemo disponibile una nuova alpha giocabile come abbiamo fatto qualche mese fa, iniziativa grazie alla quale abbiamo ricevuto molti interessanti feedback e appunti sul come migliorare il prodotto finale.

 

Artistic Minds

 

Rilascerete il gioco su Steam o avete altro in mente?

Il sistema di rilascio del gioco è un argomento ancora prematuro, ma Steam sarà una piattaforma che prenderemo sicuramente in considerazione. Prima di allora abbiamo in programma di aprire una campagna di crowdfunding per poter proseguire i lavori in autonomia, aggiungendo tutte le caratteristiche che abbiamo in mente di inserire nel gioco.

State valutando la possibilità di uscire anche su console?

Questo dipende principalmente dal riscontro che riceverà il gioco su PC e, in seguito, su Mac.
Portare il gioco su console comporta un considerevole stravolgimento del codice per ciò che riguarda i controlli, che in Star Shift vedono nel mouse un elemento fondamentale.

 

Artistic Minds

 

Vi andrebbe di dirci qualcosa di voi? Chi c’è dietro “Artistic Minds”?

Il nome del team risale a più di dieci anni fa, periodo in cui William Giacinti già iniziava a maturare l’idea di formare il gruppo che oggi annovera anche Francesco Gucciardi (modellatore), Valentina Saldaneri (modellatrice), Alessio Donazza (modellatore), Diego Donati (compositore) e Claudio Coco (scrittore). Da quel periodo ad oggi il nome di un eventuale team non è mai stato usato veramente. Solo a metà del 2015 i membri che adesso fanno parte del gruppo si sono trovati ed uniti per dar forma concreta agli Artistic Minds. Star Shift è il loro primo ambizioso progetto.

 

Artistic Minds sta riscontrando il giusto supporto dalla community italiana? O magari il vostro progetto sta attirando maggiormente le attenzioni di altri paesi?

Lo sviluppo di un videogioco da parte di un team italiano ha incuriosito molto la community, che ci supporta in modo costante. Nel prosieguo dello sviluppo del gioco, abbiamo in mente di coinvolgere ulteriormente i videogiocatori italiani come mai è stato fatto prima: potranno addirittura scegliere i nomi degli elementi più importanti del gioco, quali stazioni, sistemi e persino personaggi principali. Per esempio, il cognome della famiglia del protagonista è stato scelto dalla community attraverso un sondaggio in cui venivano date diverse scelte. Il loro supporto è diventato dunque un elemento molto importante. Inoltre, chi supporterà il gioco attraverso il crowdfunding potrà dare il proprio nome ad androidi ed altri elementi presenti nel videogioco.

 

Artistic Minds

 

All’interno dell’ambito videoludico quale è a parer vostro la maggiore difficoltà per uno studio italiano? Quale è il pensiero di Artistic Minds riguardo la situazione nostrana per questo media?

Le difficoltà riscontrate hanno origine soprattutto nella diffidenza dei videogiocatori, non molto abituati a giocare il made in Italy. È molto difficile convincerli che anche un piccolo team italiano possa produrre un titolo con la qualità dei più blasonati team europei, americani e giapponesi.

Il crescente numero di ragazzi disoccupati nel nostro paese stride con la sempre maggiore richiesta di sviluppatori nel campo videoludico. Eppure la passione per i videogiochi in Italia è in costante crescita: ha superato quella di qualunque altro passatempo. Di conseguenza lavorare nello sviluppo di videogiochi dovrebbe essere il principale sogno/obbiettivo delle nuove generazioni. Purtroppo non è così, principalmente perché in Italia non è molto diffuso il concetto dello sviluppo dei videogiochi come professione, e gli insegnamenti che forniscono le scuole non hanno ancora intrapreso questo percorso in maniera decisa.

L’esperienza ci insegna però che i più grandi sviluppatori di software del mondo non hanno imparato dalle università o da corsi specifici. Al contrario, le più grandi menti del mondo attribuiscono alle scuole il potere di ottundere la mente, di far perdere quella vivacità mentale necessaria per realizzare qualche cosa di nuovo. In questo campo ciò che è più importante sta proprio “nell’elemento fantasia” e nella libertà di poter spaziare con l’immaginazione, evadendo da idee e insegnamenti standardizzati.
Internet mette a disposizione una serie infinita di guide, tutorial e forum attraverso cui imparare e fare domande. Un buon libro per iniziare, tanta passione e tanta costanza nel tempo possono fare la differenza.

Artistic Minds

I contatti di Artistic Minds

Sito Web: www. artistic-minds.it
Facebook: www.facebook.com/starshiftvideogame/
Email: [email protected]