Razer Man O’ War – Recensione

 

Le perfette cuffie da guerra

Con un nome come Man O’ War è impossibile non figurarsi le nuove cuffie wireless di Razer come bestie da competizione, le compagne ideali per ogni scenario di guerra virtuale. Voglio dire, con il nome di un potentissimo gruppo metal, di navi da guerra e cavalli da corsa (grazie Wikipedia), non è che fosse propriamente facile tenere a bada le aspettative nei confronti del massiccio headset del produttore californiano.

Questo è il punto nel quale, normalmente, finisce col palesarsi un “ma” latore di delusi borbottii da “grumpy gamer” (chiedo scusa a Ron Gilbert per l’appropriazione indebita dell’appellativo), eppure non è questo il caso.

 

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Dopo diverse settimane di test intensivi, infatti, posso tranquillamente confermare che – lode a Odino – il nome scelto per l’headset non è tutto marketing e chiacchiere, e che le cuffie Man O’ War sono tra le cuffie più comode e prestanti che abbia mai avuto la fortuna di provare.

Ma andiamo con ordine.

 

Stile e qualità, a partire dal confezionamento

Le cuffie Man O’ War vi arrivano a casa racchiuse in un elegante confezionamento con i colori ufficiali del brand Razer, nero e verde. Ad accoglierci alla prima apertura della scatola, troviamo la scritta “Welcome to the cult of Razer” posizionata su un lato della “vetrina” in plastica che racchiude le cuffie. Considerando la natura “ecosistemica” del brand, abbiamo sentito emergere un sorrisetto vagamente compiaciuto alla vista del motto, più che motivato dallo standard qualitativo fidelizzante dell’offerta gaming del produttore. La confezione delle Man O’ War contiene un cavo Usb da 1 metro ricoperto in cordura, un dongle Usb con un comodissimo extension dock (2 metri di cavo), la manualistica del caso e, ovviamente, l’imponente headset. La scatola è solida, con sezioni facilmente accessibili e comode chiusure a velcro che vi faranno venir voglia di conservarla, non sia mai che dobbiate fare un trasloco (pietosa scusa atta a nascondere il fatto che gli appassionati di hardware non buttano mai le confezioni, MAI).

 

Man O' War

 

La periferica in sé si presenta come un headset dalle dimensioni consistenti, composto da padiglioni mobili con impresso il simbolo Razer (che nasconde i led del sistema di illuminazione Chroma), collegati da un ampio archetto sul quale è impresso, sopra l’area del cuscinetto, il nome del brand su una superficie in similpelle. All’interno del padiglione sinistro è collocato un microfono retrattile, pieghevole e facile da riporre quando non in uso, mentre sul bordo inferiore trovano spazio il pulsante di accensione, l’ingresso Usb per la ricarica e il collegamento, e una piccola manopola per regolare il gain del microfono che, se premuta, lo disattiva completamente (causando l’accensione di un led rosso sulla punta dello stesso). Sotto il padiglione destro è invece collocata la manopola del volume, azzerabile con una pressione decisa, e una nicchia dove riporre il dongle quando l’headset non è in uso. In generale, l’alternanza cromatica di nero opaco e lucido, il design piacevole e funzionale, e la solidità strutturale percepita fanno delle cuffie Man O’ War un oggetto che vorrete porre in bella mostra sulla vostra postazione da gioco, specialmente se affiancato ad altre periferiche marchio Razer. L’unico appunto che ci sentiamo di fare riguarda l’estrema delicatezza delle superfici opache dell’headset, che tendono a rigarsi anche se sottoposte a sollecitazioni minime.

 

Potenti, comode e sorprendentemente leggere

Una volta posizionate le Man O’ War sulle orecchie, siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla comodità e dalla leggerezza dell’headset. Trattandosi di cuffie wireless 7.1 con tanto di illuminazione led, un peso di soli 375 grammi sembra il risultato di qualche patto demoniaco, una tesi altamente scientifica che continueremo a sostenere per il resto della recensione. I padiglioni sono abbastanza ampi da alloggiare comodamente anche appendici auricolari “importanti”, mentre i morbidi cuscinetti – compreso quello sull’archetto – garantiscono un ottimo livello di confort anche nel caso di sessioni prolungate (4-5 ore). Durante la stagione estiva la “similpelle” dei cuscinetti potrebbe crearvi qualche disturbo legato alla sudorazione delle zone interessate, ma si tratta di un problema tutto sommato marginale che riguarda la stragrande maggioranza delle cuffie da gaming.

 

Razer Man O' War

 

Passiamo ora al vero punto forte delle Man O’ War: l’audio.

Il virtual surround 7.1 delle Man O’ War (utilizzabile solo con l’ausilio del software Razer Synapse) garantisce un suono pieno, ricco di sfumature ed eccezionalmente avvolgente, che mantiene intatte tutte le sue qualità a prescindere dallo scenario di utilizzo. Alle prese con l’ennesima run in Dark Souls 3, siamo riusciti a percepire ogni scricchiolio, ogni orribile lamento e ogni grottesco gocciolio risonante negli angoli più oscuri di Lothric. In Overwatch, il surround 7.1 virtuale dell’headset ci ha permesso di evitare più di qualche decesso, offrendoci indicazioni preziose sulla posizione dei nemici e delle loro bocche di fuoco. Sebbene le Man O’ War siano un prodotto rivolto principalmente all’utenza PC, le cuffie sono perfettamente compatibili con PlayStation 4 e assolutamente plug and play. Sull’ammiraglia di Sony dovrete purtroppo “accontentarvi” della sola modalità stereo 2.0, ma possiamo assicurarvi che le vostre orecchie non accuseranno particolarmente il colpo, dato che il suono, seppur non altrettanto direzionato, conserverà profondità e ricchezza, garantendovi un’esperienza di prim’ordine con capolavori del calibro di Uncharted 4: Fine di un Ladro.

 

Razer Man O' War

 

Passando al microfono in dotazione alle cuffie, durante le nostre prove di registrazione la qualità si è sempre attestata su ottimi livelli, generalmente superiori alla media del segmento. Non stiamo ovviamente parlando di uno strumento pensato per voice-overs e vlog, ma durante chat vocali di ogni genere i vostri interlocutori non avranno alcun problema nel cogliere il vostro disappunto\entusiasmo per l’ennesimo frag. Trattandosi di cuffie da gaming, con una risposta di frequenza tra i 20hz  e i 20kHz, le Man O’ War non sono certo le cuffie ideali per l’ascolto di musica, ma possiamo assicurarvi che l’esperienza non è affatto spiacevole, tanto che avremmo gradito una maggiore versatilità per quanto riguarda i dispositivi supportati. L’aggiunta di un’uscita per jack da 3,5 mm avrebbe infatti reso ancor più ricca un’offerta già di per sé eccellente.

 

Software, batteria, illuminazione, segnale

Nel caso siate già membri del “culto” di Razer, sicuramente avrete il software Synapse già installato sul vostro PC. Oltre a “sincronizzare” tutti i vostri dispositivi Razer, il software in questione vi permette di gestire più nel dettaglio le opzioni audio della Man O’ War, utilizzando funzionalità aggiuntive per migliorare la resa nelle basse frequenze o aumentare la “pulizia” della voce durante la chat. Particolarmente apprezzabile il sistema di mixage offerto da Synapse, che permette di assegnare ad ogni applicazione attiva un volume personalizzato.

 

Man O' War

 

Sempre tramite Synapse potrete controllare il sistema di illuminazione Chroma, elemento distintivo di tutte le periferiche Razer di ultima generazione. Il sistema Chroma, posizionato sul lato esterno dei padiglioni sotto il simbolo del produttore, risulta, come al solito, estremamente piacevole e altrettanto facile da personalizzare, con 16,8 milioni di sfumature di colore diverse e una gran varietà di routine d’illuminazione, applicabili con un singolo click a tutte le periferiche Razer dotate del medesimo sistema. Si tratta ovviamente di un’aggiunta puramente estetica ma, hey, rimane comunque una bella figata. La scheda tecnica dell’headset riporta una durata della batteria – con l’illuminazione attivata – di 14 ore, anche se, nel corso delle nostre prove, raramente siamo arrivati oltre le 12 ore di autonomia. Le cuffie hanno, tra l’altro, un sistema di spegnimento automatico che interviene dopo qualche minuto di totale inattività; una routine che, seppur utile in alcuni frangenti, può risultare frustrante al di fuori delle sessioni di gioco, specialmente considerando che per riattivare il tutto sono necessari alcuni interminabili secondi.

 

Razer Man O' War

 

Ottime invece le prestazioni del connettore wireless da 2.4 GHz, che abbiamo torchiato con improbabili sessioni di gioco da una stanza all’altra senza riuscire ad inficiare in alcun modo la qualità del suono, sempre libero da latenza e interferenze. Muovendoci in maniera randomica all’interno di uno spazio di 40 mq circa – con il dock di estensione collegato – non abbiamo notato alcuna perdita di segnale, neanche con ostacoli multipli tra le cuffie e il PC.

 

Concludendo…

Le Razer Man O’ War sono tra le cuffie più comode che abbiamo mai avuto la fortuna di provare. L’incredibile qualità costruttiva, il suono eccellente e le ottime prestazioni del connettore fanno dell’headset Razer una delle migliori opzioni nel caso siate alla ricerca di un paio di cuffie wireless per PC e PlayStation 4. Avremmo sinceramente gradito la possibilità di utilizzare l’headset anche in modalità “wired” con un classico jack tripolare da 3,5 mm, un’opzione che avrebbe offerto alle Man O’ War un’ancora maggiore versatilità ambiando le piattaforme compatibili. Sebbene il prezzo consigliato di 199,99€ sia un po’ alto rispetto alla media del segmento, possiamo assicurarvi che si tratta di un acquisto che difficilmente vi troverete a rimpiangere, perché le Man O’ War sono senza dubbio uno dei migliori headset wireless attualmente disponibili sul mercato.