Top 10 Dreamcast – Retroludus

 

Dieci modi per rendere omaggio alla sfortunata “macchina dei sogni” di SEGA

Quando dico la parola “Dreamcast” un brivido di emozione mi attraversa. La macchina dei sogni di SEGA fu, a suo tempo, qualcosa di veramente magico, tanto che ancora oggi è una delle console più apprezzate dai retrogamer grazie ad un parco titoli veramente eccezionale.

Primo passo nel mondo dei 128-bit e già potentissima di suo, la console SEGA era anche in grado di andare ben oltre le proprie possibilità grazie a una feature particolarissima, nota come “Hidden Surface Removal”, la quale permetteva di non renderizzare gli oggetti non visibili a schermo. Ma il Dreamcast non è stato solo potenza bruta: fu infatti la prima console dotata di modem 56k – 33,6k, grazie al quale l’industria cominciò ad avvicinarsi al mondo dell’online.

Tutto questo però non bastò, tanto che il 31 gennaio 2001 SEGA annunciò il termine della produzione della console, sfortunatissima quanto a vendite.

Come di consueto, ecco per voi una lista di 10 titoli che a parer nostro non dovreste assolutamente farvi scappare, in maniera tale da rendere omaggio a un’azienda che per venti anni è riuscita a regalarci splendide emozioni.


 

10. Crazy Taxi

 

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Alla guida di un taxi sarete impegnati a recuperare passeggeri e portarli a destinazione nel più breve tempo possibile. Prima dell’uscita del gioco nessuno avrebbe mai immaginato che una premessa del genere potesse rivelarsi tanto divertente. Crazy Taxi è l’ideale tanto per una partita velocissima, fatta di musica ad alto volume e tamponamenti, quanto per un pomeriggio alla ricerca estenuante di un tempo migliore, un record con il quale sbeffeggiare gli amici e vantarsi davanti alle ragazze. Poche, probabilmente, perchè se il pomeriggio lo passate davanti a Crazy Taxi non potete certo aspettarvi di essere dei gran fustacchioni!


 

9. Virtua Tennis 2

 

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Quando, per la prima volta, vidi in movimento Virtua Tennis 2 su Dreamcast stentavo a credere ai miei occhi. Animazioni fluidissime e una grafica al top accompagnavano un gioco immediato e divertente. Una vera manna per le sessioni in multiplayer con gli amici o via internet, era godibilissimo anche in singolo vista la presenza di minigiochi dal tono scanzonato che intervallavano i match principali (quelli utili a scalare la classifica mondiale). Amanti del tennis o meno, rimane un gioco da provare sulla console di SEGA.


 

8. Skies of Arcadia

 

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Conosciuto in Giappone come Eternal Arcadia, Skies of Arcadia è un classico gioco di ruolo a tema piratesco. Definirlo delizioso è riduttivo: pochi altri giochi possono infatti vantare un’atmosfera così ben riuscita e un motore grafico (per l’epoca) granitico. Non lasciatevi ingannare dall’aspetto eccessivamente “deformed” dei personaggi: la vicenda di Vyse e Aika è più complessa di quanto possiate immaginare. Da notare che il gioco, successivamente, è stato anche oggetto di un porting su Gamecube. Tuttavia, visto il framerate ballerino, vi consigliamo la versione originale per Dreamcast. Ci ringrazierete.


 

7. Ikaruga

 

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Ikaruga è un gioco difficile come digerire una peperonata mangiata alle due di notte. Eppure l’idea di base è semplicissima: i colpi di colore diverso da quello della navicella provocano danni, mentre quelli dello stesso colore vengono assorbiti. Detta così potrebbe sembrare un titolo qualunque, ma vi basti sapere che è considerato il secondo miglior sparatutto 2D di tutti i tempi da Screw Attack, e il terzo da IGN. La critica lo osanna, i fan di tutto il mondo pure, perchè non dargli dunque una possibilità?


 

6. Powerstone 2

 

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Powerstone 2 per Dreamcast è un altro di quei giochi che, se giocati in compagnia di qualche amico, è in grado di dare una svolta al pomeriggio più noioso! Gli scontri si svolgono in arene aperte e interattive, la cui esplorazione è necessaria al fine di potenziare il proprio personaggio attraverso le “pietre del potere”, artefatti che permettono una trasformazione nonché l’incremento delle proprie abilità. Arrivare per primi a conquistare queste pietre significa avere la possibilità di sbeffeggiare il vostro più caro amico per tutto il resto dello scontro. Mica poco.


 

5. Resident Evil: Code Veronica

 

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Alcuni fan considerano questo Code Veronica il punto più alto della saga, ancora non volgarizzata con quegli elementi action che oggi, purtroppo, hanno preso prepotentemente il sopravvento. Nonostante non abbandoni la formula delle schermate fisse, è il primo gioco interamente poligonale della saga che, grazie alla potenza hardware del Dreamcast, riesce ad esprimere tutta la sua bellezza senza mai scadere nel naive. Un titolo bello da vedere dunque, ma anche una storia ben raccontata che merita di essere rispolverata durante una di queste serate di canicola.


 

4. Sonic Adventure 2

 

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La saga di Sonic Adventure è imperdibile, se non altro perché formata dagli unici due capitoli tridimensionali nei quali il porcospino blu non ci fa una figuraccia. Consigliamo il secondo episodio perché offre, a livello quantitativo, davvero “tanta roba” rispetto al predecessore, pur risultando praticamente identico nella formula: il gioco è veloce, le musiche sono “ruffiane” al punto giusto e le possibilità offerte dal level design sono ampie e spesso geniali. Sonic Adventure 2 è anche uno spunto di riflessione su quanto il brand avrebbe potuto offrire con un briciolo di impegno in più.


 

3. Marvel vs Capcom 2

 

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Clamoroso. Questa è l’unica parola che mi viene in mente per descrivere Marvel vs Capcom 2 su Dreamcast, la versione definitiva per ogni appassionato. La conversione dell’arcade era talmente fedele che spesso era necessario investire qualcuno del compito di far ritirare la lingua all’interno della bocca degli astanti. Il numero dei personaggi poi era letteralmente imbarazzante. Per la precisione erano cinquantasei, ognuno dei quali caratterizzato perfettamente. Per la sua sufficiente tecnicità risultava un gioco davvero longevo in singolo, ma in multigiocatore diventava pressoché eterno. Non dovete sapere altro se non che vi farebbe bene giocarlo…


 

2. Soul Calibur

 

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E qui, signori, si urla al miracolo tecnico. I poligoni sono tanti e ben realizzati, gli effetti grafici si presentano fluidi (come le animazioni) e la profondità di gioco è semplicemente incredibile nonostante la grande semplicità dei controlli. Soul Calibur riprende il lore del predecessore – Soul Edge – e lo porta al grande pubblico, fungendo anche da vetrina delle capacità tecniche della console. Una killer app per SEGA, una dedica agli amanti dei picchiaduro.


 

1. Shenmue 2

 

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Uno dei primi sandbox a restituire davvero una sensazione di libertà assoluta. In ben 4 GD-Rom era racchiusa una Hong Kong viva e vibrante, tanto da rendere faticoso, a oggi, credere che si tratti di un titolo di quindici anni fa. La trama, poi, è veramente eccezionale, e poco importa se il cliffhanger finale necessita di un seguito che ancora non ha visto la luce. Un’esperienza davvero imprescindibile, da giocare magari tutta d’un fiato con il primo capitolo della saga. Capolavoro.

Questa classifica, anche se personalissima, racchiude i titoli del Dreamcast che secondo noi dovreste giocare assolutamente. E voi? Ne avete altri? Se sì lasciateci un commento e fatecelo sapere.