Niche – A genetics survival game – Anteprima

Niche

 Ciao Darwin!

Al giorno d’oggi non capita spesso di imbattersi in tematiche videoludiche ancora non eccessivamente inflazionate. L’industria ludica è infatti divenuta oramai sufficientemente “anziana” e abbastanza trafficata da aver “attinto” con decisione dalla stragrande maggioranza di quelli che possiamo sommariamente considerare “argomenti fruibili” per questo particolare media. Essere innovativi (quanto ad ambientazione e contenuti), probabilmente, costituirà per le future generazioni di sviluppatori un “task” sempre più arduo e faticoso. Fortunatamente, però, in quest’occasione andremo a trattare un soggetto ancora ben distante dall’esaurimento del suo potenziale: l’evoluzione e la genetica.

Trattasi di due parole che per la pressoché totalità dei giocatori non possono che rimandare al 2008, anno di uscita del – a suo modo – rivoluzionario Spore. Dopo il titolo Maxis, in tanti avrebbero scommesso sull’arrivo (in tempi brevi) di nuovi prodotti caratterizzati dalla stessa tematica di fondo. Tuttavia, così non è stato.

Dopo otto anni, è finalmente giunto il momento di scomodare nuovamente il buon Darwin. Ecco a voi Niche – A genetics survival game, un nuovo e peculiare progetto che, nel suo piccolo, potrebbe riservarci più di qualche sorpresa. Sviluppato da Team Niche e arrivato su Steam in accesso anticipato a settembre 2016, Niche è disponibile al prezzo di 18,99 euro. Scopriamo insieme come si comporta.

Niche

Niche: la lotta per la sopravvivenza

Al momento, Niche prevede un’unica modalità di gioco di stampo “endless”. Questa ci porrà a capo di un branco di animali primitivi con lo scopo di garantire loro la sopravvivenza. Cominceremo dunque con due soli esemplari (maschio e femmina, logicamente) entro un ambiente di gioco selvaggio, di modeste dimensioni, suddiviso in caselle esagonali e generato proceduralmente all’inizio della partita.

L’iter di gioco si presenta decisamente chiaro e intuitivo, e può a grandi linee essere suddiviso tra ricerca di cibo, esplorazione dell’habitat e attenta ponderazione dei movimenti, sopravvivenza della specie a livello numerico e, infine, selezione dei geni migliori mediante accoppiamenti accorti e lungimiranti.

Le prime tre meccaniche, concretamente parlando, rappresentano elementi del gameplay che non possono fare a meno di coincidere e influenzarsi reciprocamente. Partendo infatti dal presupposto che per il momento il fine ultimo di gioco consista nel “non perdere”, è giusto chiedersi come questo possa accadere. La risposta è semplice: attraverso l’estinzione della specie. E praticamente parlando come si può arrivare a questo triste epilogo? Essenzialmente attraverso la carenza di cibo o di prole. Evitare queste tragiche situazioni non si rivelerà semplice, e potremo farcela soltanto a patto di riuscire a raggiungere un (precario) equilibrio di gioco.

Semplice a dirsi, meno a farsi. Il gameplay di Niche è infatti condizionato da due regole che non possono che influenzare del tutto il nostro approccio: la prima consiste nell’invecchiamento e nella morte naturale degli animali (le cui vite sono scandite dallo scorrere dei turni), la seconda riguarda invece il consumo di un’unità di cibo a seguito di ogni singolo movimento eseguito. Ecco dunque spiegata la necessità di una certa armonia. Difatti, se da una parte optare per un eccessivo immobilismo porterà i membri del branco a perire di vecchiaia, dall’altra un’eccessiva attività ed esplorazione irrazionale comporterà l’esaurimento delle scorte alimentari. Secondo lo stesso ragionamento, basare la nostra strategia su un’esagerata prolificazione non avrà alcun senso, visto che ci ritroveremo a non poter sfamare (e di conseguenza sfruttare) i nuovi nati.

Niente paura comunque, dato che già entro le prime due ore di gioco avremo perfettamente compreso come la miglior strada da seguire consista nella diversificazione e nell’intelligente esplorazione del mondo di gioco. Quest’ultimo all’inizio risulterà completamente oscurato dall’erba alta, ma ben presto si rivelerà la nostra ancora di salvezza: in lontananza, infatti, si nascondono frutti e selvaggina in relativa abbondanza, nuove specie in attesa di unirsi al branco e tane indispensabili perché si realizzino le nascite. Attenzione, però, perché in questo mondo non c’è solo il nostro branco che tenta di sopravvivere…

Niche

A.A.A Geni di qualità cercasi

Arriviamo dunque all’ultimo punto “macro” del gameplay di Niche, ovvero la selezione e perpetuazione dei geni migliori generazione dopo generazione. Si tratta di procedimento potenzialmente in grado di farci passare dal “sopravvivere” al “vivere”: gli accoppiamenti mirati, infatti, non si limitano a influenzare in maniera diretta il solo fenotipo dei cuccioli, bensì il loro intero patrimonio genetico.

Selezionando uno qualunque dei membri del branco avremo modo di constatarne le caratteristiche più o meno sviluppate. Queste sono relative alla capacità di oltrepassare più caselle in un unico movimento, al numero di frutti raccolti per tentativo e al danno inflitto in caso di attacco ai danni di pericolosi predatori carnivori. In aggiunta a questi tratti comuni e riscontrabili in ogni esemplare, possono anche essere presenti abilità uniche, innate, aventi come effetto uno specifico bonus. Per esempio è possibile imbattersi in alcuni animali dotati di vista o olfatto più sviluppati, o magari contraddistinti da orecchie più grandi (e di conseguenza da un udito più affinato). Tutti tratti dovuti a geni che se “mescolati” a quelli di un altro buon esemplare non imparentato (l’incesto comporta infatti un peggioramento dei punteggi) possono essere trasmessi – e talvolta anche amplificati – alla prole.

È in funzione di questa interessantissima meccanica che il giocatore dovrà dunque porre attenzione a ogni accoppiamento, evitando di ridursi a quello che possiamo definire un “concepimento per necessità”. Nel giro di sei o sette generazioni, infatti, giocando bene le nostre carte potremmo ritrovarci a capo di una specie incredibilmente competitiva, composta da animali “raccoglitori”, madri dall’eccellente patrimonio genetico e veri e proprio esemplari predisposti per il combattimento. Il tutto colonizzando l’intero ambiente di gioco mediante “esploratori” capaci di spostarsi molto velocemente, minimizzando lo spreco di cibo.

Niche

Concludendo…

Forte di un concept dal grande potenziale, l’offerta complessiva di Team Niche si presenta funzionale ma di certo non ricca. È una situazione pienamente comprensibile dato lo stadio di sviluppo poco più che embrionale: siamo soltano alla versione 0.0.7, e quasi certamente durante i prossimi mesi verranno rilasciati numerosissimi contenuti atti a rimpolpare il pacchetto. Tuttavia, per quanto riguarda Niche “hic et nunc”, il prezzo richiesto non può che essere considerato poco concorrenziale. Guardando al futuro possiamo ritenerci ottimisti, ma trattasi di previsioni che non possono in alcun modo essere scambiate per certezze. Quanto alla valutazione dell’early access, non abbiamo avuto modo di constatare alcuna problematica tecnica o bug. Anzi, dal punto di vista grafico e sonoro Niche è risultato piacevole e ben curato.
Discretamente soddisfatti, attendiamo fiduciosi.