Divinity: Original Sin 2 – Anteprima

Un capolavoro già in early access?

Non è un’impresa semplice migliorare un titolo osannato e acclamato da tutti come Divinity: Original Sin, specialmente dopo il grandissimo successo riscosso anche su console della Enhanced Edition. Gli sviluppatori di Larian Studios hanno comunque accettato di buon grado la sfida e, lo scorso 15 settembre, hanno pubblicato su PC la versione alpha di Divinity: Original Sin 2.
Per il momento quella PC è l’unica versione – ufficialmente – in cantiere, ma un futuro porting su console non è affatto da escludersi
“Squadra che vince non si cambia” direbbero in tanti, ed è quello che hanno pensato anche gli sviluppatori di Larian, “riciclando” in buon parte le meccaniche e le idee che nel 2014 avevano reso Divinity Original Sin un classico moderno e inserendole in una cornice narrativa completamente nuova, ideata per offrire ai giocatori una libertà ancor maggiore nella gestione del proprio avatar e delle sue interazioni col mondo di gioco.

Riusciranno i nostri eroi a far uscire dal cilindro un nuovo capolavoro? Ecco cosa ne pensiamo noi.

 

original sin 2

 

“Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”

In riferimento al motto del buon Winston Churchill che fa da titolo a questa sezione, non possiamo che confermare che i cambiamenti apportati fino a questo momento alla formula di gioco di Divinity: Original Sin 2 sembrano aver migliorato ancora di più l’esperienza rispetto al precedente capitolo.

Tanto per cominciare, la narrazione è stata modificata introducendo un sistema di dialogo decisamente più articolato ed esaustivo, in grado di offrire al giocatore uno spettro ancor più ampio di scelte atte a garantire un’esperienza ruolistica splendidamente immersiva.
Della storia non vi possiamo dire molto – anche per evitare un giusto linciaggio per spoiler – ma, basandoci sul primo atto disponibile in questa alpha, non  possiamo fare a meno di esprimere il nostro entusiasmo per quello che promette di essere un impianto narrativo ancor più ampio e intrigante rispetto al passato, giustamente ancorato alla lore che i giocatori – scrivente incluso – avevano adorato alla follia nel primo Original Sin. 

Considerando poi che solo questo primo atto offre avventure per una durata di 10\15 ore, non possiamo che ben sperare per la longevità della versione definitiva.

 

original sin 2

 

Se la personalizzazione del proprio personaggio, tanto dal punto di vista estetico quando da quello strategico, era uno dei punti di forza del primo Original Sin, Larian Studios ha migliorato notevolmente anche questo aspetto, introducendo in Original Sin 2 altre 3 razze oltre a quella umana, e non chiudendo la porta alla possibilità di introdurne altre in futuro.
Allo stadio attuale, il nostro personaggio può essere umano, elfo, lucertoloide o nano, e presto, il giocatore potrà calarsi anche nei panni marcescenti di un non morto. Potremo personalizzare in tutto e per tutto il nostro avatar, selezionandone addirittura le ambizioni e le “origini”, tratti unici che racconteranno la vita passata del protagonista, che determinerà poi il suo coinvolgimento in quest “su misura”.

Insomma, se la vostra massima aspirazione è quella di essere un potente gnomo stregone o una minacciosa lucertola inquisitrice, Divinity: Original Sin 2 vi offrirà questa possibilità e molto, molto di più.

 

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Uno sguardo approfondito al combattimento

Il sistema di combattimento è stato uno degli elementi chiave del successo del primo Original Sin e, a partire da quella base eccellente, i ragazzi di Lariano sono riusciti a creare un’esperienza strategica ancor più avvincente, operando cambiamenti convincenti sia per quel che riguarda la velocità degli scontri – aumentata – sia per quanto concerne lo spessore tattico degli scontri. Le meccaniche legate all’utilizzo dei punti azione sono state riviste per permettere ritmiche più rapide (le abilità e gli attacchi costano ora 1 – 2 PA al massimo) e per facilitare il riposizionamento degli eroi tra un turno e l’altro, per sfruttare al massimo le caratteristiche del terreno di gioco, ora perfino più importanti rispetto al passato. Rimpolpato anche il parco abilità in dotazione ai vari archetipi, con l’aggiunta di un due elementi magici completamente inediti (maledizione e benedizione) in grado, come al solito, di interagire con tutti gli altri in modi spesso sorprendenti. In generale, sebbene le radici siano le medesime, il gameplay di Divinity: Original Sin 2 si presenta come un netto passo avanti rispetto a quello del primo capitolo, forte di un maggior dinamismo ottenuto senza inficiare in alcun modo la profondità strategica dell’azione.

Splendido, già ora, il comparto multiplayer drop-in\drop-out del titolo, al momento sostanzialmente sovrapponibile a quello del primo Original Sin, eccezion fatta per l’ampliamento a quattro giocatori per ogni istanza. Un’apprezzatissima novità è rappresentata invece dalla modalità Arena, una classica schermaglia PvP che, ne siamo certi, saprà regalarci tante soddisfazioni nei mesi a venire.

 

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Anche l’occhio vuole la sua parte

Divinity: Original Sin 2 è costruito sulla base, solidissima, del motore grafico utilizzato per l’Enhanced Edition del primo capitolo, opportunamente potenziato per l’occasione. Il risultato è un’esperienza migliorata sotto tutti i punti di vista, tra scenari e modelli ottimamente strutturati e ricchi di dettagli, ed effetti grafici di qualità eccellente. Onestamente ci ha sorpreso vedere come l’ottimizzazione del gioco sia già eccellente, con un frame rate stabile e leggermente “fluttuante” solo negli scontri più concitati. Trattandosi di un’alpha si tratta comunque di considerazioni scarsamente rilevanti, così come non sono rilevanti i – pochi – glitch grafici presenti nel gioco, che comunque non influenzano in alcun modo l’esperienza videoludica. Ottima inoltre la nuova interfaccia utente proposta da Larian, nettamente più comoda e navigabile rispetto alla precedente.
Passando al comparto sonoro, le musiche sono piacevoli e accompagnano bene le nostre avventure, malgrado qualche problema di sincronizzazione di tanto in tanto.

Al momento, la versione da noi testata non presenta la localizzazione in italiano, un “problema” che si fa sentire soprattutto nei dialoghi e negli scontri. Si dimenticheranno di noi? Se tutto andrà come in passato, per la versione definitiva avremo un’ottima traduzione, anche se Larian non ha ancora ufficializzato nessuna informazione in merito.

 

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Concludendo…

Per essere una Early Access, i Larian Studios hanno fatto centro ancora una volta. Questo Divinity Original Sin 2 promette di essere il degno successore del primo capitolo, con tante belle novità e una storia davvero interessante. Come dichiarato dagli stessi sviluppatori, il prezzo non cambierà, attestandosi anche per la versione definitiva sui 44,90€, prezzo più che onesto per i contenuti offerti dalla versione finale, ma forse un po’ eccessivo per questa alpha.