Un piccolo spazio di Cyberludus appositamente dedicato agli sviluppatori e alle community di giocatori o modders del panorama videoludico nostrano. Oggi parliamo di AESVI.

AESVI

AESVI: Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani. Quale è la storia di questa importante associazione e, soprattutto, quali sono gli ambiti dei quali si occupa?

AESVI è l’Associazione di categoria che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia. È nata agli inizi degli anni 2000 e oggi conta oltre cinquanta soci, la stragrande maggioranza dei quali sono studi di sviluppo provenienti da tutta Italia. La missione dell’Associazione è promuovere e tutelare il settore nel nostro paese presso le istituzioni e i media nazionali, con un’attenzione anche alle attività internazionali.

AESVI promuove diverse iniziative in Italia e anche all’estero: Milan Games Week, la più importante fiera dedicata ai videogiochi in Italia, che quest’anno ha registrato più di 138.000 visitatori e oltre 500 giornalisti e blogger; l’Italian Game Developer Summit (IGDS), evento nazionale dedicato alla comunità degli sviluppatori italiani, oltre che agli studenti e ai docenti che si occupano dello sviluppo di videogiochi; il Drago d’Oro, il premio nazionale per l’eccellenza nel settore; Games in Italy, il brand creato per promuovere il “made in Italy” nel settore dei videogiochi all’estero. AESVI organizza numerose altre attività, sia sul nostro territorio che a livello internazionale.

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L’industria del videogioco in Italia. Quale è la situazione?

La situazione dello sviluppo dei videogiochi in Italia è attualmente in grande fermento. Oggi esistono oltre 100 studi di sviluppo dislocati su tutto il territorio, con un numero di addetti sempre in crescita. Fino a qualche anno fa gli sviluppatori italiani erano attivi principalmente sul segmento mobile. Nel corso degli ultimi anni, invece, le cose sono cambiate e oggi sempre più studi di sviluppo si stanno avvicinando al mondo PC e console, oltre che alla realtà virtuale e aumentata.

Il settore ha una vocazione marcatamente internazionale. Basti pensare infatti che il 98% dei videogiochi prodotti in Italia viene esportato in tutta Europa, il 91% arriva fino al Nord America, il 71% sbarca in Sud America e il 65% raggiunge i mercati asiatici. Il videogioco quindi è sinonimo di internazionalizzazione, e proprio per questo AESVI supporta anno dopo anno gli studi di sviluppo nostrani facilitando la loro partecipazione ad eventi di risonanza mondiale come GDC di San Francisco e Gamescom di Colonia, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Agenzia ICE.

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La MGW 2016 si è rivelata un grande successo. Siete soddisfatti del lavoro dei team nostrani?

Quest’anno Milan Games Week, giunta alla sua sesta edizione, ha raggiunto un nuovo record di partecipanti con oltre 138.000 visitatori, registrando un trend di crescita del 16% rispetto alla scorsa edizione. Se questi dati già di loro rappresentano un grandissimo successo, altrettanto importante per AESVI si è dimostrata la diffusa partecipazione degli studi di sviluppo italiani alla manifestazione. Infatti, all’interno di Milan Games Week, era presente per il quarto anno consecutivo Milan Games Week Indie, spazio espositivo dedicato ai videogiochi creati dai giovani talenti italiani. In quest’area erano presenti più di 30 studi di sviluppo, giunti da tutta Italia, che hanno esposto altrettanti titoli.

Quantità, quindi, affiancata però da tanta qualità: i visitatori che hanno raggiunto l’area Milan Games Week Indie, situata in un punto centralissimo della manifestazione, hanno avuto modo di provare titoli di ogni genere e destinati ad ogni piattaforma. Anche alla nuovissima realtà virtuale. Dagli adventure ai racing, dai platform agli action, dagli horror agli emotional: tanti titoli in grado di accontentare ogni tipologia di videogiocatore.

C’è stato spazio anche per i giovanissimi, grazie alla presenza di sei videogiochi e app italiane presenti in Milan Games Week Junior, area dedicata ai bambini e alle famiglie. Una grande vittoria per le produzioni “Made in Italy”, quindi, che durante Milan Games Week si sono rivelate un vero e proprio polo di attrazione per tutti gli appassionati di videogiochi.

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Il futuro di AESVI. Quali sono i vostri progetti per i prossimi mesi?

Se tanto è stato fatto da AESVI fino ad oggi, ancora di più verrà fatto in futuro. Già a partire dal prossimo 22 novembre, infatti, in occasione del Games Industry Day a Roma verrà presentato il terzo censimento dei game developer italiani. Istituzioni, media e anche il grande pubblico potranno così avere un’idea più precisa sui cambiamenti del settore dei videogiochi in Italia negli ultimi due anni, oltre che sugli obiettivi raggiunti dagli studi di sviluppo e sui prossimi passi da fare per aiutare la crescita della nostra industria.

L’anno prossimo invece, dal 15 al 19 marzo, al Guido Reni District di Roma si terrà il festival del videogioco Let’s Play, organizzato in collaborazione con Let’s Play e con il sostegno della Direzione Cinema del MiBACT, nonché con il patrocinio di numerose istituzioni nazionali e locali. Un appuntamento forte di tanti workshop e seminari, di aree nelle quali sarà possibile provare numerosi videogiochi in anteprima e, inoltre, della nuova edizione del Drago d’Oro, che attraverso una giuria di esperti premierà i migliori videogiochi usciti nel 2016.

Un’altra pista di lavoro per noi particolarmente importante è la mentorship. Sappiamo quanti team italiani stiano lavorando per realizzare i loro videogiochi e quanto sia difficile in Italia fare il salto da libero professionista a impresa. Per dare una mano concreta a crescere, negli ultimi due anni (in alcune occasioni specifiche) abbiamo offerto un servizio di consulenza gratuito, mettendo a disposizione dei giovani sviluppatori un team di imprenditori del settore e professionisti (commercialisti e avvocati) per fornire assistenza manageriale, legale e/o fiscale. Il nostro obiettivo sarebbe quello di estendere e rafforzare questo servizio in modo da renderlo più continuativo ed efficace. Speriamo di poter trovare i fondi necessari per portare avanti la nostra attività come ci auguriamo.

Naturalmente AESVI continuerà anche il percorso di internazionalizzazione già avviato, partecipando con gli studi di sviluppo e sotto il marchio Games in Italy a nuove fiere internazionali. In attesa naturalmente della settima edizione di Milan Games Week, e di tanti altri appuntamenti che arricchiranno un programma di attività sempre più fitto.

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Impossibile non soffermarsi per qualche istante sulla legge “Disciplina del cinema e dell’audiovisivo”, approvata in via definitiva il 3 novembre 2016. In che modo andrà a influire sul panorama videoludico italiano?

Siamo molto soddisfatti. Ci abbiamo creduto e lavorato per anni, e dopo tanta strada finalmente è arrivato un risultato che cambia sostanzialmente due cose per noi. La prima è che finalmente i videogiochi sono inclusi in una politica pubblica di sostegno a favore dell’industria culturale e creativa: si tratta di un riconoscimento storico per il settore. La seconda è che produttori e distributori di videogiochi potranno beneficiare concretamente di una serie di misure di sostegno finanziario, che saranno coperte attraverso il fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, istituito dalla legge con una dotazione minima di 400 milioni di euro all’anno.

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La misura principale prevista dalla legge è il tax credit o credito d’imposta. Tecnicamente si tratta di un credito verso lo Stato che può essere utilizzato per saldare le imposte e che a volte può essere restituito attraverso la dichiarazione dei redditi. A seconda della tipologia di credito d’imposta, i beneficiari possono essere imprese di produzione, imprese di distribuzione, imprese di produzione esecutiva di opere commissionate dall’estero, soggetti pubblici e privati che investono denaro per la produzione e la distribuzione di opere realizzate sul territorio nazionale. L’ammissione ai benefici è subordinata al riconoscimento della nazionalità italiana dell’opera.

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