PS4 Pro è finalmente arrivata sul mercato. La console ha dalla sua tante buone qualità, ma valgono davvero la spesa?

Ricordo quando circa un anno fa si iniziò a parlare di un versione potenziata di PS4. Tutto era nato da una dichiarazione di Masayasy Ito, pezzo da novanta di casa Sony, che si dimostrava possibilista nell’immettere sul mercato un modello più potente della loro console ammiraglia. Le reazioni al tempo furono le più disparate, c’è chi pensava che il tizio “l’avesse fatta fuori dal vaso”, chi accusava di una errata traduzione dell’intervista originale, ma, in generale, gran parte dei giocatori bollarono il tutto come una grandissima stronzata.

Ma ehi, a quanto pare PS4 Pro è realtà, è stata annunciata, è stata criticata, speculata, analizzata, attesa e finalmente è arrivata sul mercato.

E la domanda che nasce spontanea è: vale la pena immolare i nostri sudati risparmi per far entrare la “nuova” fiammante console di casa Sony nei nostri salotti?

La risposta cercheremo di darvela noi… o forse no, ma procediamo per gradi.

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Un’offerta per veri intenditori

No non mi soffermerò sui componenti che caratterizzano l’hardware di PS4 Pro. Oltre a farmi venire forti mal di testa, odio basarmi su freddi numeri per valutare l’effettiva “puuuuutenza” di una console e di conseguenza non ho nemmeno voglia di parlarne con voi in questa sede. Se proprio ci tenete, “googlate” e potrete leggere dati e pareri di tanti esperti tecnocrati che, senza dubbio, ne sanno di più rispetto al sottoscritto.

Se invece siete per un approccio più diretto, quello che vi basta sapere è che sulla carta PS4 Pro è più potente di PS4 standard. Non abbastanza da considerarla un vero passo avanti, una nuova generazione di console, ma quanto basta per farvi prudere il portafogli.

Questa nuova rombante console è stata, fin dal principio, associata alle esigenze di chi è in possesso di un monitor o di un televisore 4K, meglio ancora se con il supporto della tecnologia HDR (High Dynamic Range).

Una console in grado di sparare i giochi dell’attuale generazione in 4K, una risoluzione quattro volte superiore al “pidocchioso” 1080p, richiede una potenza bruta mica da ridere… e infatti PS4 Pro, nella maggior parte dei casi, non è all’altezza dell’impresa.

Cosa? Sono impazzito?

Ma no, calmi calmi, Sony non ha affermato il falso in tutti questi mesi, perché dalla sua ha una schiera di ingegneri talmente ingegnosi (scusate il gioco di parole) che sarebbero in grado di trasformare il Tavernello in Chianti d’annata.

Grazie a una tecnologia di upscaling raffinata (ovvero una tecnica che permette di trasformare un’immagine con risoluzione minore in una superiore, in questo caso 3840x2160p) PS4 Pro è in grado di far girare buona parte dei giochi (a patto che gli sviluppatori abbiano realizzato una patch apposita) a un 4K non nativo. Ovvio che non è la stessa cosa di un 4K nativo, ma il risultato è comunque notevole. D’altro canto, alzi la mano chi è in grado di notare le differenze tra un 4K nativo e un non nativo senza un bel video confronto della Digital Foundry.

Come? Nessuno? Andiamo avanti allora.

Per farla breve, chiunque sia in possesso di un televisore 4K nel proprio salotto, fa decisamente bene a pensare di portarsi a casa la nuova ammiraglia di casa Sony. È ovvio che un gioco sparato in 4K, seppur non nativo, faccia la sua bella figura su un televisore dalle dimensioni generose e in grado di supportare tale risoluzione, sicuramente più di uno che gira a “soli” 1080p.

E invece tutti quelli ancora ancorati (di nuovo, perdonate il guazzabuglio linguistico) alla “vetusta” tecnologia Full HD?

Niente paura perché non verrete lasciati indietro. O almeno per il momento.

Difatti gli sviluppatori potranno sfruttare la potenza extra di PS4 Pro anche per migliorare le prestazioni su TV e monitor con una risoluzione massima fissata a 1080p, aumentando il livello dei dettagli, migliorando il numero di frame per secondo o, nel caso dei più pigri, adottando la tecnica del supersampling, una tecnologia davvero alla portata di tutti gli sviluppatori che prevede di riadattare un’immagine con risoluzione X a una inferiore (1080p), riducendo drasticamente il fenomeno dell’aliasing e garantendo una qualità leggermente migliore.

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Ma è tutto oro (in alta definizione) quello che luccica?

Quanto scritto sopra potrebbe avervi convinto a precipitarvi dal vostro pusher videoludico di fiducia con la grana in mano, impazienti di mettere le mani su questa meraviglia tecnologica. Aspettate va’.

Perché alla fine della fiera, specialmente se non possedete una TV 4K, PS4 Pro non offre vantaggi tali da far scendere un rigagnolo di bava dalla bocca o da frantumare fragorosamente le mascelle contro il pavimento.

Come detto prima, i giochi in 4K a braccetto con l’HDR fanno la loro bella figura, senza dubbio. Ma a tal punto da investire 400€? Vale davvero la pena fare un investimento di tale portata per una tecnologia fondamentalmente ancora acerba e considerata ancora secondaria dagli sviluppatori? E non è forse il caso, a questo punto, di attendere l’arrivo di Xbox Scorpio, che promette – almeno sulla carta – un’offerta “quattrokapposa” ancor più soddisfacente? O, ancora meglio, non sarebbe il caso di aspettare direttamente l’arrivo di una nuova generazione di console (e mi gioco i miei 50 centesimi che un’eventuale PS5 arriverà sul mercato entro la prima metà del 2018) che si baserà sul 4K piuttosto che renderlo un elemento accessorio?

Ma se, per quanto riguarda il 4K, si tratta di una questione di prospettive (specie di portafoglio), per i possessori di un monitor/TV Full HD le cose si fanno decisamente più astruse.

Sinceramente, le differenze tra un gioco in versione standard e uno Pro su uno schermo 1080p, beh, sono minime, anzi inesistenti. O perlomeno per quanto riguarda la mia esperienza con la console, posso dire che non si vedono.

Ora i più maliziosi potrebbero propormi dozzine e dozzine di video confronti di Digital Foundy e affini che mostrano le “abissali” differenze tra la versione standard e quella Pro di un gioco. Ok, mettendo a confronto immagine per immagine, fotogramma per fotogramma, e dotandomi di una lente di ingrandimento, mi divertirei un mondo a giocare con voi a “trova le differenze” e magari, dopo una attenta analisi, scoverei dettagli di non poco conto, come il fatto che ora quel girasole che si intravede in secondo piano in quella fugace inquadratura ha un ombra un pelo più dettagliata o che Joel di The Last of Us ora ha il 20% di barba ispida in più.

A parte gli scherzi, dal punto di vista del mero impatto visivo, su Full HD PS4 Pro non è in grado di offrire molto di più di quanto non sia già in grado di fare PS4 standard (vale la pena ricordare che parliamo di quella macchina che fa girare egregiamente un certo Uncharted 4). Provando una sfilza di titoli che hanno il supporto PS4 Pro per il Full HD, devo ammetterlo, sono rimasto abbastanza deluso dal fatto di non notare differenze, a tal punto da dover controllare più e più volte nelle opzioni se per caso fosse disattivata la funzione “Modalità 27 volte più bonazza della Belen”.

Tuttavia, allo stesso tempo, credo che è proprio sugli schermi Full HD che, impegno degli sviluppatori permettendo, PS4 Pro potrebbe dare il meglio di sé.

Se gli sviluppatori, più che aumentando la quantità di dettagli ininfluenti a schermo o la risoluzione, dirottassero i loro sforzi sul migliorare la fluidità del frame rate, beh, allora sì che avremmo dei decisi passi in avanti rispetto a PS4 standard.

E fortunatamente già da ora abbiamo degli esempi.

Prendiamo Rise of the Tomb Raider che, tra le tre modalità di visualizzazione per PS4 Pro offerte dagli sviluppatori, ne conta una che permette di far girare il gioco a frame rate sbloccato, superando abbondantemente i 30fps al secondo. Un’altra promessa in tal senso è Final Fantasy XV, che su Pro, se crediamo alle parole degli sviluppatori, sarà in grado di girare a 60fps, contro i 30fps della versione standard. Una caratteristica che, in un gioco con una forte componente action, fa decisamente la differenza, sicuramente molto di più dei capelli super dettagliati di Lara Croft.

Ovvio che si tratta solo di un paio di esempi, di titoli che, tra l’altro, hanno abbracciato la filosofia della portentosa console di casa Sony solo a sviluppo completato. Tutti i giochi attualmente in fase sviluppo potrebbero sfruttare ancora meglio la potenza della console, e offrire qualcosa di più di un 4K non nativo e di qualche ombra migliorata.

Occhio ai dettagli

Rispetto al modello base PS4 Pro offre anche qualche piccola chicca in più. Roba di poco conto, che da sola non vale assolutamente l’esborso economico richiesto, ma che comunque vale la pena di segnalare.

Partiamo dal design della console, notevolmente cambiato a fronte di un ridimensionamento, cm più, cm meno, marginale. Rispetto ai primi modelli, la console è provvista di tasti fisici per l’accensione e la rimozione del disco di gioco, e di una scomodissima terza porta USB piazzata nel parte posteriore della console, che farà la gioia di chi come me odia vedere cavi e dispositivi USB di vario genere attaccati davanti alla PS4.

È rimasto quasi del tutto invariato il Dualshock 4, fatta eccezione una seconda fascia luminosa posizionata sul touchpad, la risposta di Sony a tutti gli utenti che, da anni, le chiedevano di introdurre una funzione che permettesse di spegnere totalmente quella odiosa lucetta. Tié.

Per quanto riguarda la silenziosità, dopo diversi test “sul campo” sono arrivato alla conclusione che PS4 Pro è più silenziosa della mia vetusta PS4 standard (chassis b), ma non quanto speravo.

Per fare un esempio pratico, giocando a Overwatch, anche dopo una lunga sessione di gioco la console è rimasta silenziosa, o quanto meno non fastidiosa come la mia vecchia PS4 che, talvolta, sembrava sul punto di spiccare il volo. Passando però a un altro titolo multiplayer, Killing Floor 2 (di cui a breve pubblicheremo la nostra recensione), la console si è trovata inaspettatamente sotto stress, e non era nemmeno attiva la modalità Pro.

Per gli amanti delle funzioni Share, segnaliamo infine che ora i filmati potranno essere registrati alla risoluzione massima di 1080p (contro i 720p di PS4 standard e Slim), mentre le immagini catturate potranno essere salvate in 4K.ps4-pro-4

PS4 Pro, sì o no?

Arrivati a questo punto, vi chiederete “ma insomma vale la pena o no di acquistare PS4 Pro?”

Sicuramente avrete notato che a tratti sono stato abbastanza cattivello nel parlare dei prodigi tecnici della console di Sony, ma la verità è che non sconsiglierei a priori un eventuale acquisto della console, sia che si tratti di un possessore di un TV 4K che di uno Full HD. Ma al tempo stesso non la considero un acquisto imprescindibile.

Tornando alla domanda qui sopra, la mia risposta è semplicemente un “dipende”.

Ok, forse potrete trovare questa risposta un po’ scontata e al tempo stesso “comoda”, ma effettivamente è così.

PS4 Pro mette sul piatto tanta roba interessante, ma in fin dei conti per decidere se passare alla nuova console bisogna tener conto di esigenze e aspettative personali.

In primis, il portafoglio. Quattrocento, pardon, quattrocentonove euro non sono pochi, specialmente se non volete o non riuscite a piazzare la vostra vecchia console a un prezzo accettabile. D’altro canto, chi non bada a spese per la propria passione, vuole il meglio nell’ambito console e ha già in casa un TV 4K… beh, è più che legittimato a passare a Pro. Ma vale la pena investire altre risorse per una console che avete già pagato in passato, quando poi si intravedono nel futuro hardware nuovi di zecca, come Nintendo Switch?

Chi ancora non è passato a PS4 potrebbe fare quello sforzo in più e concedersi lo sfizio di passare a Pro piuttosto che alla valida versione Slim dell’ammiraglia di casa Sony. Una scelta condivisibile, ma siamo sempre lì, sicuri che l’esborso extra di 100€ sia in grado di soddisfare le vostre esigenze?

Indubbiamente siamo solo agli inizi e gli sviluppatori potrebbero stupirci con “versioni Pro” estremamente valide. Ma siamo sicuri che siano disposti a investire tempo e risorse extra per soddisfare una manciata di utenti, tra l’altro divisi a loro volta tra chi ha un TV 4K e chi non lo possiede? Ma, d’altro canto, chi ci dà la sicurezza che invece un eventuale successo della console non danneggi PS4 standard, con versioni in qualche modo castrate o mal ottimizzate?

Tutti dubbi leciti. E ci sono ancora una vagonata di fattori da tenere in considerazione.

La verità è che, nonostante sia già arrivata sul mercato, PS4 Pro è ancora un’incognita, piena di tante belle speranze e, al tempo stesso, di una quantità notevole di incertezze, come se si trattasse una console nuova di zecca.

E forse è proprio questo il punto della questione: Sony ha realizzato una console più potente, in grado di stuzzicare l’interesse di tutti, ma non abbastanza da far venire l’acquolina in bocca. Un mezzo passo avanti che non convince del tutto.

E voi cosa ne pensate? Siete ancora indecisi se acquistare o meno la nuova fiammante meraviglia di Sony? Oppure l’avete già acquista e siete pronti a insultarmi per non aver notato le abissali differenze dei primi titoli che la supportano?

Fatecelo sapere nei commenti!