Riflessioni Pericolose è una rubrica che nasce per offrire ai nostri lettori un punto di vista scanzonato, irriverente e satirico su alcuni aspetti “critici” dell’attuale panorama videoludico.


Che bella cosa che è l’evoluzione

Cioè dai davvero, sembra ieri che stavamo lì nell’angolino a creare LA RUOTA.

Poi oh ti giri un attimo e l’umanità ha già fatto passi da gigante inventando Feisbuc, le tv accadì, le tv fulaccadì, le tv quattro k (che se togli una k devi stare attento), Tuitter, l’aifòn, l’aipàd, l’aifòn che sembra un aipàd, l’aipàd che sembra un aifòn, i selfi, i bastoni per i selfi e tante altre belle cose.

Poi, oh, ti giri di nuovo un altro attimo e… BANG (giù nel canestro?) ti hanno già fottuto il portafoglio. Ma ehi, perché agitarsi, se riesci ad afferrare il ritmo in città diventerai un re e avrai la corona.

Evoluzione dicevamo!

L’evoluzione, negli ultimi tempi, ha anche prodotto una nuova fantastica tecnologia: LA REALTÀ VIRTUALE.

Segue un breve ragionamento che siete liberi di non seguire ma che siete ovviamente anche liberi di seguire, perché ognuno il proprio tempo libero è libero di sprecarlo come vuole.

Mettiamo ad esempio che un individuo casuale X un bel giorno (ma anche se è brutto è uguale) decide di dare una svolta alla sua vita andando in un negozio per comprare quello che più o meno tutti quanti conosciamo con il nome di CASCHETTO PER LA REALTÀ VIRTUALE.

Bene, mettiamo che il suddetto individuo casuale X, anche dopo aver visto il prezzo assurdo del CASCHETTO PER LA REALTÀ VIRTUALE sul cartellino, decide comunque di comprarlo (il caschetto non il cartellino).

Tanto paga papà.

Mettiamo anche che il suddetto individuo casuale X arriva a casa e connette l’oggetto appena comprato al suo PC o alla sua console.

Ok… ok.

E dopo?

Cioè dico… alla fine la realtà virtuale a cosa serve?

Ok sì, ti metti il CASCHETTO ed entri in un mondo alternativo che se sposti la testa a destra la telecamera si sposta a destra e se sposti la testa a sinistra la telecamera si sposta a sinistra… eh oh adesso però mi viene da vomitare, dai ora mi tolgo il caschetto… dai oh, fine.

realtà virtuale

Certo sì, va bene, la realtà virtuale è la novità e tutti vogliono provare la novità nuova, fino a quando però non diventa una novità vecchia e cioè, dai sì, insomma per favore parliamone.

Parliamone!

Perché ovviamente tutti possono fare quello che vogliono con i soldi di papà, ci mancherebbe!

Qui però c’è un problema di fondo.

È davvero possibile spendere 400 euro (o magari 800 o magari 1200) per una tecnologia ancora agli albori?

Se sì, i giochi pensati per la realtà virtuale, che di reale non ha poi così tanto e di virtuale neanche, valgono davvero il loro prezzo?

Forse no, dato che al momento quasi tutti i giochi pensati per la realtà virtuale, che di virtuale non ha poi così tanto e di reale neanche, sembrano poco più che demo create semplicemente per testare le reazioni del pubblico.

Cosa spinge quindi un individuo casuale x a spendere milioni di miliardi di petropaperdollaridisneyani per una tecnologia ancora in fase beta?

realtà virtuale

E ancora, cosa spinge alcuni geniali geni del marketing a vendere qui in Italia delle tech demo che negli Stati Uniti sono gratuite?

In sostanza mi state dicendo che un individuo casuale X, dopo millemila miliardi di anni passati a evolversi, deve andare in un negozio, comprare un oggetto che COSTA TANTO per poi arrivare a casa e vomitare come un pazzo per merito del moscion sicnes ? E poi tornare in negozio per spendere altri soldi e comprare giochi che non dovrebbero essere a pagamento?

Signore. Signori.

Se la realtà virtuale prende piede, tra meno di cinque anni ci ritroviamo tutti quanti collegati a Matrix, e poi tempo zero arrivano i robot che ci tolgono il lavoro, e poi sempre i robot si evolvono e creano Skynet, e mentre la Terra viene conquistata dalle macchine, noi siamo lì nell’angolino a giocare con il nostro CASCHETTO mentre vomitiamo l’anima ripensando a tutti gli errori commessi nella nostra vita (ovviamente l’acquisto del CASCHETTO è uno dei principali).

Senza contare che poi ovviamente anche papà inizia a vomitare, che i soldi buttati nel cesso sono i suoi.

Evoluzione dicevamo?

Che bella cosa che è l’evoluzione.

Forse.

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Odia i giochi facili e anche quelli troppo poco difficili. Gioca a tutti i videogiochi ma proprio tutti, tranne quelli di calcio e quelli di macchine. Anche se è ricercato dalle organizzazioni segrete più pericolose di tutto il mondo, nel tempo libero scrive per vari siti tra cui Cyberludus. Per alcuni è un genio (del male?) visionario. Per tutti gli altri è solo un povero pazzo.