Giocare sotto zero

Prendete innanzitutto un bel plaid, fatevi una tazza di cioccolata calda – magari rinforzata con qualche miracoloso intruglio alcolico – e spegnete le luci: è finalmente arrivato l’inverno, inesorabile come tutti gli anni, foriero delle sue leccornie natalizie, del riposo scolastico, ma soprattutto, della sua peculiarissima atmosfera. La nostra Top 10 Giochi Invernali vuole proprio ricordare i più bei videogiochi a tema invernale, titoli dei più disparati genere videoludici che han fatto della sopracitata atmosfera il fulcro della loro intera esperienza. Non saranno presi in considerazione quei videogiochi che offrono soltanto alcuni livelli, seppur memorabili, sulla neve. Ricordiamo come sempre che la TOP 10 Giochi invernali è una classifica personalissima e che non saranno presenti più titoli dello stesso franchise.

Enjoy.


10. La Cosa

La Top 10 dei giochi invernali comincia con uno dei titoli più sottovalutati del 2002. Sequel delll’omonimo film capolavoro di John Carpenter, addirittura approvato da quest’ultimo come episodio canonico della serie. Solo per questo motivo andrebbe recuperato e rigiocato, ma La Cosa ha dalla sua parte anche un ottimo impianto survival-action da non sottovalutare. Probabilmente mostra un po’ il fianco sotto il profilo tecnico, tuttavia l’atmosfera – splatter e orrorifica – del gelidissimo set antartico riesce ad intrigare ancora oggi. Non un titolo per tutti, ma chi saprà concedergli una possibilità troverà un’esperienza memorabile.


9. Diablo II: Lord of Destruction

Il nono posto è assegnato ad un’espansione: Lord of Destruction vi porterà in una terra innevata e inospitale, nella quale vi troverete, dopo aver sudato sette camicie per le fatiche del titolo base, ad avere l’ingrato compito di scalare il monte Arreat, sacro ai Barbari, per motivi che dovrete assolutamente scoprire da soli. Sappiate però che il nemico ora è Baal, signore della distruzione che, se possibile, sembra essere addirittura più minaccioso di Diablo stesso. Anche in questo caso sono passati parecchi anni dall’uscita del gioco, ma è incredibile quanto sia fresco il comparto artistico, cosa resa possibile grazie ad una Blizzard in assoluto stato di grazia.


8. Farenheit 

Conosciuto in Nord America con il titolo Indigo Prophecy – il titolo europeo escluso per omonimia con l’inchiesta, allora fresca, di Moore sugli attentati alle Twin Towers -, Farenheit è un’avventura da giocare tutto d’un fiato, in una notte magari, consci di vivere un qualcosa di profondamente diverso rispetto a tutto il resto: nei panni di Lucas Kane sarete protagonisti di una storia che mescola insieme morte, voodoo, antiche profezie Maya, la neve, una bambina prodigio e una cospirazione ai danni dell’umanità. Sembra un plot assurdo? Probabilmente lo è, ma lo è in un modo tale da risultare altamente godibile. Forse punta eccessivamente sui Quick Time Event e pecca leggermente di “sommarietà” nel finale, ma nulla che possa inficiare un giudizio finale più che positivo.


7. Rune

Quando uscì Rune sembrava un mezzo miracolo: un action in terza persona basato su un incredibile Unreal Engine, utilizzato per realizzare un mondo intriso di mitologia norrena e sangue, tanto sangue. Ragnar è il protagonista, nerboruto figlio del sacerdote del villaggio, destinato per stirpe a proteggere le Sacre Rune poste sulla terra da Odino in persona e con esse la tranquillità su Midgard. Ma gli inganni di Loki sono dietro l’angolo, e con essi il timore dell’arrivo del Ragnarok. Vostro sarà il compito di sconfiggere il nordico re degli inganni a colpi di ascia, spada o mazza ferrata. E se proprio il freddo è troppo pungente per voi, sgranocchiare due o tre lucertole vi farà tornare forti e vigorosi come non mai (se volete capire quanto vi ho appena detto c’è la versione “classic” su GOG al costo di qualche caffè). Inutile sottolineare la necessità di una buona dose di idromele caldo per godere appieno dell’esperienza.


6. Until Dawn

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Avete presente quei film ambientati in una foresta buia, dove un gruppo di protagonisti vive una terrificante esperienza fatta di forze sovrannaturali o, più semplicemente, della sete di sangue di un serial killer che, in quell’habitat impietoso, trova il suo naturale campo d’azione. Beh, in Until Dawn dieci amici si riuniscono in uno chalet di montagna per la consueta vacanza invernale e avranno a che fare proprio con una “entità” di questo genere con la quale fare i conti. Naturalmente oltre a sopravvivere dovremo stare attenti anche ai rapporti personali che si instaureranno tra i vari personaggi, tutti caratterizzati egregiamente. Ottima esclusiva per PlayStation 4 che non farà altro che abbassare la temperatura dei vostri cuori da videogiocatori.


5. Lost Planet

La metà “hot” della fredda Top 10 dei giochi invernali la inaugura Lost Planet, un titolo che a suo tempo ha saputo entusiasmarmi nonostante le mie forti reticenze. A primo acchito potrebbe sembrare il solito sparatutto in terza persona, ma dietro c’è molto di più. Sarete chiamati a fare i conti con gli Akrid, insettiforme razza di alieni, unica fonte di energia termica sul freddissimo pianeta di E.D.N. III. Una mancanza di risorse così stringente vi porterà presto a dovervi scontrare anche con altre fazioni di umani, tra intrighi, tradimenti e lotta per la sopravvivenza. Un concept semplice ma assolutamente non banale, pervaso da un piacevolissimo stile occidentale, visibilmente elaborato da una squisita matrice nipponica. Anche se non amate il genere è un gioco che vi consigliamo senza riserve.


4. Metro 2033

Basato sul romanzo omonimo dello scrittore russo Dmitry Glukhovsky, Metro 2033 è uno sparatutto in prima persona ambientato in una Mosca postapocalittica, nella quale i sopravvissuti al conflitto nucleare che ha decimato l’umanità sono costretti a vivere nella metropolitana, organizzata come una vera e propria città. Al di fuori è incombente la minaccia dell’inverno nucleare e dei Tetri, mutazioni genetiche dalle grandissime capacità mentali e fisiche, destinati a vincere questa battaglia per la sopravvivenza con i “semplici” umani. L’atmosfera che permea l’inverno nucleare russo è eccezionale e da sola vale il prezzo del biglietto dell’intera esperienza. Particolarmente consigliata la versione “Redux” che offre, oltre all’incredibile qualità del gioco originale, anche tutta una serie di migliorie grafiche che lo rendono più che al passo con i tempi.


3. Rise of the Tomb Raider

Bronzo per l’ultima iterazione dell’archeologa più famosa dei videogiochi. Benchè in alcuni frangenti ci si allontana dal freddo siberiano, è innegabile che Rise of the Tomb Raider regali l’esperienza “ghiacciata” più bella del nostro media. Forte di un comparto tecnico davvero sbalorditivo, spesso vi ritroverete fermi, su un pendio a guardare alcuni degli scorci più belli che abbiate mai visto nella vostra carriera di videogiocatori. Il gameplay si basa su quello visto nel predecessore, ma lo espande spingendo con più veemenza sulla componente “sopravvivenza”, attraverso l’uso sapiente di un crafting più spinto e di una maggiore attenzione alle fasi stealth. Probabilmente uno dei migliori esponenti del suo genere sull’attuale generazione di console, nonchè un meritato terzo posto nella nostra classifica sui giochi invernali.


2. Icewind Dale

Prendete Baldur’s Gate, cambiate ambientazione spostandovi più a nord, più precisamente nelle lande gelate della Valle de Vento Gelido, rendete tutto più violento e sostituite una buona parte del “chiacchiericcio” con fiumi di sangue e magia, tuttavia, nonostante questa riduzione di “raffinatezza”, mantenete inalterato il carisma dei personaggi e la bontà del plot. Quello che otterrete sarà proprio Icewind Dale, capolavoro senza tempo basato sulle regole di Advanced Dungeon & Dragons 2nd ed. e sorretto dal mai troppo lodato Infinity Engine della Bioware. Un gioco praticamente eterno che oggi, nella sua Enhanced Edition, non mancherà di stupire tanto le nuove leve quanto i videogiocatori di lunga data. Tra i giochi invernali proposti fino ad ora, Icewind Dale è anche uno dei più “maturi”. Argento meritatissimo…


1. The Elder Scrolls V: Skyrim

Che dire a proposito di Skyrim? Solo che in quest’epoca di violenta console war è riuscito a mettere d’accordo tutti grazie alla bontà della sua offerta. Ma è nella sua ambientazione che riesce ad esprimere l’assoluto livello qualitativo degli sviluppatori: che voi andiate a fare acquisti a Whiterun, a sbrigare faccende istituzionali a Solitude o a scoprire i misteri della vostra ascendenza a Hrothgar Alto, siamo sicuri che non riuscirete a tenere la vostra mascella attaccata al cranio. Se siete tra i pochi che non han giocato a questo concentrato di freddissima epicità, la recente uscita della Special Edition (cliccate QUI per leggere la recensione) è sicuramente l’occasione giusta per colmare questa colpevole lacuna.


Questa è la nostra Top 10 dei migliori giochi invernali. E voi? Siete d’accordo con le nostre gelide selezioni o avete altri titoli da segnalare? Fatecelo sapere con un commento e continuate a seguirci.