Finalmente su console!

A quasi quattro anni dall’uscita del primo capitolo dell’avventura grafica firmata Daedalic Entertainment, Deponia ha recentemente fatto il suo esordio su PlayStation 4. Mentre i giocatori PC hanno da poco avuto la possibilità di mettere le mani sul quarto capitolo della saga, Daedalic sonda dunque il terreno tra i giocatori console per cercare di fare breccia nei cuori dei videogiocatori della console Sony. Con quali risultati? Scopriamolo insieme!

Obiettivo: abbandonare Kuvaq

Il gioco ci mette nei panni di Rufus, un ragazzo della città di Kuvaq, una vera e propria discarica a cielo aperto. Per questo motivo, Rufus cerca da anni di abbandonare l’aria malsana che si respira in quel luogo in cerca di posti decisamente migliori. La nostra avventura inizia quando, durante uno dei suoi innumerevoli tentativi di lasciare Kuvaq, Rufus fa la conoscenza di una ragazza misteriosa di nome Gal, in fuga anche lei, ma per motivi diversi (che non vogliamo svelarvi per non rovinarvi il gusto della sorpresa).

Il primo capitolo di Deponia prende ispirazione (sebbene l’ambientazione sia totalmente diversa) dalle avventure grafiche firmate Lucas Arts e questo – ed è un bene! – lo si nota dal primo all’ultimo fotogramma. Nonostante i temi trattati non siano sempre leggeri, il modo in cui vengono raccontati ricorda molto da vicino le avventure vissute da Guybrush Threepwood (Monkey Island, ma non dovremmo nemmeno specificarlo, se siete veri videogiocatori, no?). L’ottima qualità della narrazione (con un meraviglioso doppiaggio in italiano) viene in parte rovinata dalla struttura stessa con la quale Deponia è stato realizzato, ovvero, il suo essere una trilogia (anche se, ripetiamo, da poco i giocatori PC hanno la possibilità di poter giocare il quarto capitolo, inizialmente non previsto). Tutto ciò che accade sullo schermo, tra bellissime animazioni e disegni di alto livello, viene narrato in maniera impeccabile ma, purtroppo, molto lentamente. Sono tanti, inoltre, i punti della trama che non vengono sviluppati a dovere (per “costringervi” a giocare il secondo capitolo, poi il terzo e così via…).

Prendi il controllo

Se sotto l’aspetto grafico e narrativo Deponia non ha subito alcun tipo di modifica nella sua conversione su console, lo stesso non si può dire del sistema di controllo, com’era facile intuire. Con la levetta sinistra è possibile spostare Rufus direttamente all’interno degli scenari (come un normale gioco d’avventura, slegandolo quindi dai rigidi binari delle strutture che sorreggono il genere dei Punta & Clicca). Con i dorsali L1 ed R1, inoltre, è possibile selezionare ogni punto d’interesse presente nei vari scenari di gioco. Se, invece, siete tra gli amanti del classico stile di gioco del genere di appartenenza di Deponia, sarete felici nell’apprendere che con la levetta destra avrete il totale controllo di un puntatore. Non è proprio come avere un mouse, ma tant’è.

“Mmmm, no!”

Quante volte avrete sentito questa frase, giocando ad un Monkey Island o un Broken Sword qualsiasi, nel tentativo di incastrare tra loro oggetti senza alcun apparente senso logico? I Punta & Clicca sono un genere unico: raccontano un’avventura con un ritmo molto lento, in scenari fissi (o in ogni caso con pochi elementi dinamici) e richiedono grandi capacità di attenzione, logica e pazienza. Già, la pazienza, dovrete usarne molta per sorbire la quantità incredibile di dialoghi presenti in Deponia (come in ogni gioco del genere). Chi ama i Punta & Clicca è già preparato a questo genere di situazioni, quindi sottolineiamo questo aspetto per il bene di chi, per la prima volta, sta pensando di approcciarsi al genere. Se siete tra quelli che saltano ogni scritta a schermo ed ogni cut-scene, avete decisamente sbagliato pagina, rivolgete altrove la vostra attenzione. Anche Deponia, come tradizione del genere vuole, chiede al giocatori di trovare soluzioni particolari a problemi complessi, come ad esempio l’unione di due oggetti apparentemente incompatibili per qualsiasi utilizzo logico. Ma niente paura, i ragazzi di Daedalic hanno inserito all’interno del gioco un sistema di superamento automatico di quasi ogni situazione (ed in ogni caso, oggi abbiamo YouTube). Il vero, grande difetto di Deponia è nel suo prezzo: proposto a 20 euro in Digital Delivery e a 30 in versione fisica, il titolo non si fa certo preferire alla versione PC (dove, per un prezzo inferiore ai 30, si può giocare l’intera trilogia!). In pratica, solo chi non può fare affidamento su un PC (quasi nessuno, ormai) troverà saggio acquistare Deponia su PlayStation 4. Tutti gli altri avranno già finito l’intera trilogia su PC (e chi non l’ha fatto, rimedi, subito).

Concludendo…

Deponia è senza dubbio uno dei migliori esponenti del genere dei Punta & Clicca. Non tocca le vette raggiunte da mostri sacri quali Monkey Island (Lucas Arts) e Broken Sword (Revolution), ma ci si avvicina molto, grazie a personaggi caratterizzati in maniera impeccabile, uno humor ben studiato ed uno stile grafico che è gioia pura per gli occhi. La versione per PlayStation 4 non presenta alcun problema ed, anzi, abbiamo trovato particolarmente azzeccato il sistema di controllo. Ripetiamo che soltanto il prezzo rappresenta, al momento, un serio ostacolo, soprattutto per chi può giocare l’intera trilogia (ed il recente quarto capitolo) su PC, pagando molto meno.

In breve

  • Genere: Avventura grafica
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 07 agosto 2016
  • Sviluppatore: Daedalic Entetainment
  • Distributore: Daedalic Entetainment
  • Publisher: Daedalic Entetainment
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