Riflessioni post-abbuffata

Appesantito dall’enorme quantità di cibarie ingurgitata, e ancora in preda all’intorpidimento da vinello, non riuscivo proprio a decidermi sull’argomento da trattare in questo primo speciale del 2017. D’altronde si tratta di un anno da molti percepito – per motivi non sempre del tutto chiari – come quello della “svolta”, e pertanto carico di aspettative di una certa rilevanza. Per questo motivo, dopo aver tirato le somme del 2016 videoludico, ho deciso che avrei parlato della grande importanza delle esclusive, titoli generalmente in grado di “deviare” gli appetiti della gaming community verso specifiche macchine da gioco.

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Cosa è un’esclusiva?

Andiamo con ordine. Per “esclusiva” si intende un gioco che esce soltanto su di una determinata piattaforma e che, per raggiungere il suo obiettivo ultimo, dovrebbe farci esclamare “porca tro*a, perché non ho ancora dato fondo ai miei risparmi (nel migliore dei casi) o perché non ho ancora venduto il mio corpo per far mia quella console?”.

O una roba del genere…

Dopo aver dato la mia definizione di esclusiva, è tempo di procedere con un’altra domanda fondamentale per l’uomo videoludico: che importanza hanno le esclusive nel 2017?

Fatti da non sottovalutare

Ragazzi, diciamocelo chiaramente e senza scadere in alcun positivismo di sorta: l’attuale generazione di console, almeno fino a questo momento, non ha esattamente fatto gridare al miracolo.

Di titoli buoni ce ne sono stati, e anche un bel po’, ma quante grandissime serie ci hanno deluso profondamente? Quanti sono stati i veri capolavori multipiattaforma di questa generazione?

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Mafia III ha raggiunto a fatica la sufficienza, Street Fighter V sta ricevendo soltanto ora le attese migliorie contenutistiche, Fallout 4 è “solo” un bel gioco, e grandi serie come Assassin’s Creed e Call of Duty a ogni nuova incarnazione dimostrano di trovarsi in un pantano dal quale è difficile uscire. Il dato di fatto preoccupante che caratterizza quest’era del gaming è che per ogni videogioco di valore ne esce un altro che delude profondamente.

E indovinate un po’? C’è chi profitta della situazione per convertire ancor più persone alla sua grande parrocchia. Avete bisogno di indizi? Si tratta di un colosso giapponese che se non avesse un ruolo così di peso all’interno dell’industria videoludica si troverebbe sull’orlo del baratro… avete già capito di chi sto parlando?

Il paese dei balocchi di mamma Sony

Come al solito si fa attendere, ma quando Sony inizia a sfornare le sue tanto pubblicizzate esclusive i motivi per acquistare una PlayStation si moltiplicano a dismisura. Xbox ha la miglior infrastruttura online? Certo che sì. Microsoft garantisce grandi titoli in regalo con il Live Gold? Sicuramente. Phil Spencer e i suoi sono riusciti ad ampliare a dismisura la funzione di retrocompatibilità? Possiamo dire che si tratta di uno dei più grandi successi nella storia di Xbox, e che PlayStation non offre niente del genere al momento.

Eppure, nonostante tutto, Sony è il dominatore indiscusso dell’attuale generazione di console, ed è riuscita a portarsi facilmente a una base commerciale di 50 milioni di PS4. Come ha fatto? Merito di scelte oculate all’inizio della generazione, ma soprattutto di una lineup first party sconfinata e qualitativamente solida.

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Chi vi scrive non vuole proporvi un articolo “di parte”, anche perché credo che non costituirebbe un buon biglietto da visita personale, ma desidera portare all’attenzione dei lettori un dato di fatto abbastanza importante: Sony è l’unica a poter davvero fronteggiare questa “crisi” del multipiattaforma, perché è l’unica a vantare un esercito di team di sviluppo first party massiccio, e le collaborazioni più fortunate dell’intera industria videoludica (vedi Kojima e Death Stranding).

Questo è un elenco (neanche completo) delle esclusive PlayStation 4 che usciranno nel 2017:

  • Gravity Rush 2
  • Yakuza Zero
  • Kingdom Hearts 2.8
  • Kingdom Hearts HD Remix 1.5+2.5
  • NiOh
  • Horizon: Zero Dawn
  • Crash N. Sane Trilogy
  • Uncharted: The Lost Legacy (il DLC della storia di Uncharted 4)
  • Yakuza Kiwami
  • Ace Combat 7
  • Gran Turismo Sport
  • Detroit: Become Human (è in forse)
  • God of War
  • Hellblade: Senua’s Sacrifice (PS4 e PC)
  • NieR: Automata (PS4 e PC)

Al suo interno troviamo giochi più piccoli e potenziali capolavori, ma è impossibile non riconoscere l’eterogeneità dell’offerta ludica proposta da Sony.

Morale della favola?

In un’era afflitta dalla crisi dei multipiattaforma, dove le console vanno ad assomigliare sempre più al PC, e i servizi offerti sono più o meno gli stessi, i veri “system seller” sono proprio le esclusive console.

Il mercato detta legge e chi sa interpretare meglio i bisogni dei consumatori è destinato ad accaparrarsi la fetta di torta più grande.

Buon 2017!

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Ha conseguito una laurea triennale in fotografia, cinema e televisione e, attualmente, si dedica a tempo pieno alla divulgazione dell’arte audiovisiva definitiva: il videogioco. Gira e sceneggia cortometraggi, video di dubbia sanità mentale con The Gentlemen e cura il canale YouTube “Lo Spazio di Donte”. Assieme ai compagni d’arme in Cyberludus.com e VG24/7.it, cerca di crescere nel campo del giornalismo videoludico ma, mal che vada, continua a coltivare il sogno proibito: costruire un insieme di piattaforme in mezzo al mare senza il controllo di governi, sistemi e religioni… Outer Heaven.
  • Farow

    bravo bello di papà

  • Paolo Lo Cascio

    Che anno eccezionale si prospetta