L’equipaggio della Spirit of Fire riprende vita in Halo Wars 2

Il primo Halo Wars fu una vera scommessa per Microsoft, da sempre criticata per la sua mancanza di esclusive e soprattutto per la sua scarsa attitudine a proporre qualcosa di nuovo. Se in principio il nome di Halo sulla copertina del gioco faceva presagire l’ennesimo e cauto prodotto della compagnia, la strabiliante svolta RTS assunta dal gameplay stupì molti già all’annuncio del gioco, creando allo stesso tempo un certo scetticismo riguardante il matrimonio difficile tra quel genere di gameplay e le console.

Il resto, come ben sapete, è storia, e nonostante il primo Halo Wars non sia riuscito in pieno nel suo obiettivo di rendere le console capaci di presentare un RTS ai livelli di Starcraft, il prodotto distribuito ha saputo rivelarsi ottimo, incalzante e soprattutto fedele all’universo da cui si basava. Otto anni dopo il primo episodio, Halo Wars 2 torna a proporci la sua visione rielaborata di Halo, orfano sì di Ensemble Studios (rimpianti creatori di Age of Empires), ma sviluppato dalle mani non meno capaci di Creative Assembly, rinomati creatori dei Total War. Come sarà andata?

Un sonno durato 28 anni

Durante le fasi finali del primo capitolo, l’eroico equipaggio della Spirit of Fire era riuscito a fermare il piano dei Covenant, finendo però alla deriva dello spazio, dove difficilmente qualcuno avrebbe potuto trovarli. Dopo un sonno criogenico durato quasi un trentennio, l’equipaggio viene risvegliato in prossimità di uno strano e bizzarro pianeta, l’Arca, dove si scoprirà trovarsi una nuova e terrificante fazione: i Brute, guidati dal temibile Atriox. Questo gruppo e il suo generale sono una pericolosissima fazione rinnegata dei Covenant, che in passato hanno sfruttato Atriox e la sua specie fino al punto in cui il Brute ha deciso di ribellarsi. Col passare del tempo Atriox è riuscito a creare un esercito così imponente e letale che neanche i Covenant hanno potuto più nulla contro di lui.

Consci di ciò, il capitano James Cutter e il resto dell’equipaggio della Spirit of Fire (inconsci invece degli avvenimenti degli ultimi 28 anni e dei pasticci della trama di Halo 5) capiscono che, a dispetto di una certa arretratezza delle loro risorse, solo loro possono contrastare questa minaccia all’interno dell’Arca. Se avete amato l’ottima campagna del primo Halo Wars, allora adorerete alla follia questo secondo episodio: l’equipaggio della Spirit of Fire è composto da vecchi amici che brillano per personalità e carisma, grazie anche e soprattutto agli splendidi video in CG che caratterizzeranno l’avventura. Il motion capture si rivela impressionante, ma anche la recitazione non è da meno e spesso stupisce come il team di sviluppo abbia saputo reinventarsi dal punto di vista registico, riuscendo a regalarci ottimi dialoghi e sequenze apprezzabili anche col solo ausilio del motore grafico del gioco.

Il gameplay è rimasto sostanzialmente inalterato rispetto al primo capitolo, sebbene in Halo Wars 2 le mappe siano molto più ampie e articolate: dei veri e propri campi di battaglia sui quali il giocatore dovrà fare attenzione a gestire sapientemente risorse e fanteria. Per quanto sia disponibile un ottimo tutorial a parte, la campagna di Halo Wars 2 si rivela perfetta per prendere dimestichezza col gameplay e, soprattutto, per prepararsi alle varie situazioni che il gioco offrirà nel comparto multigiocatore. Le 13 missioni di rado saranno simili fra loro, e passeranno da momenti RTS piuttosto classici ad altri più concitati e limitati dal punto di vista delle risorse. La campagna riesce a regalare dei bei momenti, facendo funzionare egregiamente la narrazione e il gameplay, ed è un vero peccato che sia piuttosto breve (circa 5 ore), perché le vicende dell’equipaggio della Spirit of Fire sono appassionanti e sorprendentemente divertenti.

In Halo Wars 2 sarete il comandante delle truppe e avrete modo di gestire la parte strategica e, conseguentemente, bellica dei vostri soldati. Fondamentali saranno le basi, che si potranno installare in alcune aree precise del campo di battaglia, dove potrete piazzare caserme, garage e soprattutto generatori di risorse. Le risorse saranno fondamentali per lo sviluppo del vostro esercito, e potranno essere prodotte, raccolte e addirittura rubate da alcuni generatori nemici sparsi per la mappa. Una volta installata la vostra base, potrete chiamare sul campo più soldati, ma anche potenziarne le abilità, creare veicoli sia di terra che di aria e costruire difese. L’ampiezza del campo aumenta la complessità degli scontri in Halo Wars 2, e la conseguenza principale è che ora le vostre armate vanno posizionate al meglio, poiché gli obiettivi saranno spesso lontani dalla vostra base e i Brute avranno truppe sparse per tutta l’area, che potrebbero quindi attaccare i vostri avamposti.

Si tratta di elementi fondamentali quando si parla del genere RTS, e Halo Wars 2 si impegna a calibrare al meglio le sue fondamenta a riguardo; comunque, è consigliabile affrontare la campagna dal livello di difficoltà difficile, perché alla fine dei conti molti scontri potranno essere superati semplicemente ampliando al massimo il proprio esercito, trascinandoselo dietro fino agli obiettivi finali. In generale il gameplay si rivela solido e “pulito”, lasciandosi alle spalle alcuni elementi grezzi del primo capitolo e rivelandosi, probabilmente, il migliore RTS disponibile su console. La campagna potrà anche essere affrontata completamente in co-op, ma è il multiplayer dove le cose si fanno serie e dove le vostre capacità vengono messe a dura prova.

La vena RTS di Halo Wars 2 prende letteralmente vita contro gli altri giocatori, e se i limiti dell’IA rendevano la campagna piuttosto facile, nell’online la situazione cambia: dovrete stare assolutamente attenti alle vostre risorse e massimizzare i profitti, e di conseguenza sfruttare al meglio ogni secondo in cui giocate. Ovviamente tutto ciò può cambiare in base alla modalità scelta, visto che ad esempio in Roccaforti si avranno risorse illimitate, ma servirà comunque una certa rapidità per costruire più edifici e vincere; in Deathmatch, invece, le cose si fanno più classiche e si tratterà di partire dal nulla e svilupparsi volta per volta. Il multiplayer è ottimo, e la contenuta presenza di modalità viene perdonata dalle impostazioni di personalizzazione (dove potrete impostare vari parametri, tra cui fazioni avversarie guidate dall’IA), dalle tipologie di scontro (1vs1, 2vs2 e 3vs3) e dalla varietà offerta dai comandanti in gioco, ognuno dotato di abilità attive e passive uniche e capaci di fare la differenza.

La vera sorpresa di Halo Wars 2 è però Blitz, che mette da parte la sezione strategica e rielabora il gioco da un punto di vista più simile a quanto visto nei MOBA come Heartstone. Avrete infatti a disposizione delle carte, ognuna dotata di un certo effetto che può essere evocare unità, creare potenziamenti o chiamare attacchi unici. Si tratta di un’idea molto interessante e, a conti fatti, è una modalità che riuscirà ad appassionare. Si tratta però anche di un cenno alle microtransazioni, nonostante i pacchetti di carte si potranno sbloccare a decine semplicemente continuando a giocare a tutto ciò che Halo Wars 2 sa offrire.

Dal punto di vista tecnico Halo Wars 2 non presenta un impatto visivo particolarmente spettacolare, ma riesce comunque a offrire un’esperienza solida. Le mappe come già detto sono enormi, e nello specifico si dimostrano curate per quanto riguarda le geometrie e i poligoni. Stesso discorso per le unità, che per quanto non siano il massimo a livello di dettagli, presentano tocchi di classe stilistici (essendo l’equipaggio di 28 anni prima, il design rimane ancorato a prima degli eventi di Halo 4), oltre a presentarsi in gran numero durante le battaglie più concitate, il tutto senza appesantire la fluidità su schermo. Una piccola nota dolente riguarda i caricamenti, che a volte sono fulminei, mentre in altre situazioni sono stranamente lunghi e, in un’occasione da me registrata, hanno portato al crash del gioco. Il comparto audio si rivela efficace e a tema, senza soffrire troppo l’assenza di Martin O’Donnell, mentre il doppiaggio, per quanto limitato all’inglese (sono comunque disponibili i sottotitoli italiani) è di qualità e ottimamente eseguito.

Concludendo…

Halo Wars 2 è un gran prodotto e un’ottima esclusiva che dà un po’ di speranza a chi temeva che la Microsoft rimanesse senza giochi di punta. Migliora in tutto il predecessore, affinandone il non troppo complesso ma comunque efficace gameplay RTS, e regalandoci una breve quanto incalzante campagna, avvalorata da degli splendidi video in CG ad opera di Blur Studio. Il multiplayer si rivela il cuore pulsante dell’opera e Blitz, nella sua bizzarria, è una modalità molto divertente. Halo Wars 2 è insomma un bel gioco, ricco di contenuti e ottimamente confezionato, che farà la felicità dei fan della saga e che riuscirà a intrattenere i veterani del genere RTS.

 

In breve

  • Genere: Strategico in tempo reale
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 21 febbraio 2017
  • Sviluppatore: 343 Industries, The Creative Assembly
  • Distributore: Microsoft
  • Publisher: Microsoft
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