La seguente guida cercherà di spiegare in modo chiaro e conciso gli aspetti fondamentali legati alle meccaniche che regolano gli ingranaggi di Motosport Manager: dalla preparazione alle gare, allo sviluppo dell’auto, passando per la gestione finanziaria e strategica del team, ben presto diventerete il miglior manager di sempre.

Le gare

Selezione Pneumatici: A meno che non si abbia una vettura performante o, comunque, non ci si trovi nelle prime posizioni, la scelta migliore è quella di optare per un set di gomme più lento e durevole, considerando che la mescola morbida nel traffico non rende al massimo.

La strategia iniziale: Impostare l’utilizzo delle gomme e del carburante al massimo è la scelta migliore per un inizio col botto. Ovviamente bisognerà considerare che, alla lunga, conservare queste indicazioni rischieranno di avvantaggiare i vostri piloti nell’immediato, ma di penalizzarli a fine gara, con problemi meccanici dovuti alla guida spregiudicata: consigliamo quindi di abbassare l’aggressività anche in base agli avversari, preferendo strategie conservative nelle fasi di stallo o di netto vantaggio sugli inseguitori.

Prima parte di gara: Il quantitativo di carburante che verserete inizialmente nelle vostre vetture è di importanza fondamentale. Generalmente, il primo pit stop è consigliabile effettuarlo con il set di gomme al 40% dell’integrità, optando per un serbatoio non completamente pieno, con una vettura non eccessivamente pesante e lenta nelle prime fasi.

Il meteo: Montare Super-morbide con un asfalto fradicio non è certo la scelta migliore. A ogni giro, controllare le previsioni meteo e l’effetto sul circuito sarà obbligatorio, cercando di essere il più flessibili in caso di previsioni avverse al vostro setup in gara.


Pit Stop: Sicuro, bilanciato o veloce? Spesso e volentieri, rischiare il “veloce” compromette gare già vinte, mentre un atteggiamento troppo conservativo fa perdere secondi preziosi. Il nostro consiglio è quello di scegliere quasi sempre su un pit equilibrato.

Le richieste di cambio dei piloti: Abbiamo notato come le richieste dei piloti in gara, il più delle volte, siano senza senso e sfavorevoli alla lunga. Se, ad esempio, avete delle morbide montate e la pioggia comincia ad allagare la pista con previsioni da “bagnato”, non passate alle intermedie solo perchè il vostro pilota ve lo chiede!

Safety Cars: Anche chiamato “Pit stop gratuito”, è il modo migliore per rifornirsi senza perdere posizioni.

Carburante in eccesso: Nel finale della gara, il carburante presente nella vettura sarà fondamentale, per questo vi ritroverete sempre in una delle due situazioni possibili. “Spingere” nel caso ci sia “carburante in eccesso” è il modo migliore per puntare in alto o, al contrario, “rallentare” conserverà le scorte presenti, difendendosi. Attenti a non esagerare!

Temperatura delle gomme: Non sarà facile mantenere la temperatura delle gomme stabile e ottimale, sopratutto per gli imprevisti che si presenteranno a gara in corso. Una temperatura troppo bassa ridurrà la velocità del veicolo, ottenendo tempi sul giro deludenti e al di sotto della media. Al contrario, surriscaldare gli pneumatici ne consumerà più velocemente l’integrità.

Riparazione: L’affidabilità delle varie parti meccaniche all’interno dell’auto andrà, man mano col tempo, a calare, informandovi dell’integrità con una barra cromatica nelle statistiche. Fino a quando questa non toccherà la “zona rossa”, l’affidabilità dell’veicolo è al sicuro. In caso contrario, il rischio di rottura aumenta esponenzialmente, incrementando le probabilità di ritiro immediato. Ripararli ai box risulta essere una scelta molto azzardata, con tempi di riparazione che variano dai 5 secondi agli oltre 20. L’unico modo di ritardare il degrado della monoposto è quello di non forzare la guida del pilota in gara.

Sviluppo

Miglioramenti: All’inizio di ogni stagione, il livello di affidabilità delle componenti delle auto sarà sempre intorno al 65%, un valore troppo basso per competere con gli altri team. Concentrarsi quindi sull’affidabilità inizialmente è un ottimo modo per poter puntare in alto nel medio-lungo periodo. I meccanici di gara non dovranno mai essere senza lavoro, è sempre meglio assegnare qualche compito piuttosto che lasciare giornate libere.

Nuovi progetti: Se le finanze lo consentono è bene investire parte dei propri fondi nella progettazione di una nuova componente più performante. Ogni campionato ha parti cruciali che è meglio potenziare il prima possibile ma, parlando invece in generale, il nostro consiglio è quello di puntare su, in ordine, freni-sospensioni-cambio-motore.

Parti a rischio: Il potenziamento dei nuovi componenti spesso però può infrangere le regole del campionato in cui vi si partecipa. Valutate l’utilizzo di pezzi a rischio squalifica: se partite da sfavoriti, prendere una penalità arrivando comunque in alto è conveniente. Con un’ottima monovolume invece, rischiare non è sempre la soluzione migliore.

Piloti

Un’ottima vettura però non si guida da sola, per questo la scelta dei piloti è di primaria importanza. In base al campionato e allo stato della scuderia è bene sapere che avremo a disposizione capitali diversi per assoldare un atleta piuttosto che un altro, con qualità che possono variare anche di molto. In linea di massima, consigliamo di puntare su una buona composizione della squadra, sopratutto con un pilota di riserva con un alto livello di crescita e di opinione per allenarlo nelle qualifiche o nelle libere. Molto spesso vi saranno ottimi profili svincolati che cercano un Team nella sezione dedicata al mercato: qui le abilità di manager faranno la differenza e, se riuscirete a offrire buoni contratti senza pagare denaro ad altre scuderie, vi assicurerete forse i migliori atleti nel campionato. Non è facile indicare quali siano gli attributi più importanti in un pilota, ma sicuramente avrete bisogno di professionisti nel Sorpasso, Frenata, Opinione e Adattabilità. Già in ERS, optare su atleti con un livello generale di 3 stelle su cinque è un buon inizio, altrimenti i risultati saranno deludenti anche con un ottimo mezzo tra le mani. Il livello minimo richiesto ovviamente si alzerà negli altri due campionati.

Gestione del Team

Scouting: Cercate sempre di osservare tutti i profili svincolati, che siano piloti, meccanici di gara o capi ingegneri. Il colpo di mercato è sempre dietro l’angolo. Puntate il giusto nell’ampliare il centro di ricerca talenti, senza esagerare.

Contratti e Contrattazioni: Come detto in precedenza, parlare con il più alto numero di personaggi è la scelta migliore. Cercate sempre di fare offerte anche in base alle vostre finanze, migliorando il più possibile l’organico. Solitamente, i premi in caso di vittoria vengono sottovalutati, ma alla lunga possono prosciugare le vostre casse: non ne abusate!

Sponsor: La vostra fonte primaria di introiti, oltre ovviamente al presidente, è nelle vostre mani. Di solito è sconveniente accettare di pancia tutte le offerte in arrivo: valutate aspettando almeno una gara. Con il passare delle gare, molti sponsor busseranno alla vostra porta, offrendovi anche accordi molto più interessanti. Altro consiglio fondamentale: se il vostro team non ha un centro di visite o comunque un eliporto, costruitelo subito, i benefici a lungo termine sapranno ripagare i vostri sacrifici iniziali.

Quartier Generale: Portare la struttura principale al secondo livello è sicuramente un Must Have, considerando i benefici di ricerca e di sviluppo che offre. Se i fondi al momento non lo permettono, non temete, la fine di un campionato porta sempre denaro extra.

Votazioni: Molte volte vengono proposte modifiche a tracciati o addirittura nuovi circuiti, discussioni che, il più delle volte, si rivelano inutili e di scarso interesse. L’opzione “Astenersi” è perfetta in questi casi, lasciandovi voti extra in questioni ben più importanti come il cambio di regole che potrebbero avvantaggiarvi in gara.

Obbiettivi Stagionali: Spesso e volentieri, il pronostico di inizio stagione è anche quello più azzeccato. Cercate sempre di non strafare con la previsione per avere entrate extra, rischierete il posto se le richieste iniziali non saranno rispettate.