Sono anni ormai che il connubio TT Games e Traveller’s Tales sforna periodicamente titoli LEGO di grande successo, avventure piene di mattoncini e azione capaci di incollare allo schermo milioni di videogiocatori in tutto il mondo, con un ottimo risultato oltretutto.

LEGO Worlds sembra essere, a un primo sguardo, un progetto leggermente diverso. Si discosta fin da subito dai suoi predecessori per un gameplay variegato, incentrato non su una vera e propria storia narrativa, bensì sulla creatività del videogiocatore, che lo porterà ad immedesimarsi in un piccolo omuncolo di mattoncini in mondi estremamente dinamici e pieni di insidie e segreti.

Dopo quasi due anni di accesso anticipato su Steam, tra continui aggiornamenti e modifiche anche “radicali” al titolo, LEGO Worlds è stato rilasciato il 7 marzo 2017 nella sua versione per PC e, tre giorni dopo, anche per PS4 e Xbox One.

Sarà un grande successo o un flop completo?

Cyberludus è pronto a raccontarvi ogni pregio e difetto di questo LEGO Worlds, comparandolo anche ad altri titoli ben conosciuti ai videogiocatori per un confronto diretto e un’analisi chiara sulle potenzialità effettive del progetto di TT Games e Traveller’s Tales.

No Man’s Sky sei tu? Minecraft chi?

Il confronto con Minecraft è sicuramente il primo pensiero che salta in mente a chi ha almeno visto un’immagine o un video di questo LEGO Worlds. Se alcuni lo hanno accusato addirittura di essere un plagio bello e buono del titolo di casa Mojang, i sostenitori più accaniti sembrano invece essere rimasti piacevolmente soddisfatti di trovarsi di fronte ad un titolo che, per certi aspetti, innova un genere, quello dei sandbox estremi di costruzione, ormai monopolizzati dal titolo prima citato. Provandolo però, il pensiero va per un momento anche ad un altro titolo molto discusso in questo ultimo periodo: stiamo parlando di No Man’s Sky.

La vostra domanda ora è più che mai lecita: cosa ci azzecca il titolo di Hello Games con LEGO Worlds?

Avviamo la partita. Ci troviamo nello spazio. Soli. O meglio, la nostra piccola navicella e la classica tazza di caffè LEGO sono i nostri unici compagni di viaggio. Cosa potrebbe andare storto? Ovvio, una pioggia di meteoriti intergalattica! Le conseguenze sono scontate: precipitiamo su un pianeta sconosciuto, rovinandoci il viaggio. Il nostro prossimo compito? Con l’aiuto di un portentoso e saggio narratore, il nostro obbiettivo sarà quello di trovare mattoncini d’oro sparsi per la zona, necessari per riparare la nostra navicella, tornando al più presto nello spazio in cerca di nuovi mondi. Potrà sembrarvi strano ma stiamo ancora recensendo LEGO Worlds, anche se l’incipit sembra molto (ma molto) simile a quello di No Man’s Sky. Rimanete incollati allo schermo: siamo solo all’inizio di questa stramba avventura videoludica, c’è ancora molto da scoprire.

Un mattoncino qui, un blocco la…

Siamo atterrati “rovinosamente” su un pianeta sconosciuto, spaesati e indifesi dalle insidie del nuovo mondo. Cosa faremo? Dove andremo? Tranquilli, neanche il tempo di porci queste domande che tempestivamente il nostro caro narratore (un applauso all’ottimo timbro di voce usato) farà la sua comparsa per la prima volta, prodigandosi fin da subito per noi nell’illustrarci la situazione e i primi passi da compiere. Preso il pieno controllo del nostro astronauta con mouse e tastiera (o ancora meglio, con un joypad), ammirato il paesaggio e “speso” l’intero pomeriggio in un batter d’occhio, ascoltiamo cosa ha da dirci il nostro Virgilio. Ammettiamo che il tutorial (obbligatorio, ma molto utile) ci è parso di ottimo livello e, nel giro di una mezz’oretta, ci ha permesso di ottenere tutti gli strumenti e le conoscenze basilari del titolo.

Ma pensate veramente che sia già finito tutto qui? Scopriamo ben presto che il pianeta, o meglio, la prima decina di pianeti, hanno l’arduo compito di “allenarci” in modo efficiente nell’utilizzare i nostri attrezzi del mestiere. Se, ad esempio, il primo corpo celeste ci ha fornito lo strumento per la copia e la riproduzione di oggetti, nel secondo faremo la conoscenza di un simpatico utensile per la rimozione e la creazione di qualunque terreno, come roccia, lava e ghiaccio (sempre in stile LEGO).

Passano i minuti, passano i pianeti esplorati e gli strambi incontri che effettueremo, fornendoci nel giro di un paio di ore (non abbattetevi, il sistema di missioni presenti non vi annoierà) l’intero zainetto esplorativo dell’astronauta LEGO. Facendo un brevissimo resoconto, l’arnese dedito alla pittura “spruzzerà” una determinata tonalità di colore su ogni superficie indicata (magari per rendere un pauroso vulcano un dolce ammasso insignificante color arcobaleno). Sarà possibile anche copiare strutture come edifici con l’apposito comando, salvandolo per poi ricrearlo in futuro su qualsiasi altro pianeta. Citiamo infine lo strumento (a nostro avviso) più importante per gli appassionati: la costruzione libera. Pezzo dopo pezzo, mattoncino su mattoncino, ogni vostra opera potrà essere creata fin nei minimi dettagli. Ma diciamocelo francamente, quante volte da ragazzini non trovavamo il pezzo giusto per la nostra creazione? Poteva essere diversa la cosa su LEGO Worlds? Certo che no! Quei furbacchioni degli sviluppatori hanno deciso di non fornirci fin da subito tutte le tipologie di mattoncini possibili, ma solo una minima parte per le costruzioni basilari, come il quadrato 2×2 o quello rettangolare 3×1. Per sbloccare tutti gli altri famosissimi blocchetti ci vorrà pazienza e tanta fortuna: tra una missione o una semplice costruzione, di tanto in tanto compariranno in modo imprevedibile buffi mostriciattoli di colore verde che cercheranno di scappare da voi, trasportando con loro un particolare blocco che (ovviamente) non è ancora presente nel vostro menù. Con un pizzico di astuzia e l’uso consono della vostra strumentazione, piano piano ogni tassello sarà presto nelle vostre mani.

Parlando ora degli aspetti che ci hanno colpito maggiormente (in modo positivo), non possiamo non citare la bellezza e la varietà dei biomi, pieni zeppi di oggetti e missioni. Da aridi deserti abitati da dromedari e beduini spietati, passando per montagne di vero e proprio zucchero a velo e casette con omini di pan di zenzero, la casualità e la varietà vi stringeranno costantemente la mano, aumentando notevolmente la longevità di questo LEGO Worlds.

E di contro? Molto spesso abbiamo notato che alcune missioni risultano poco chiare, altre estremamente difficili. Come è possibile portare dieci squali ad un uomo preistorico se ancora non si è visitato un bioma marino? Anche le composizioni dei pianeti, in fasi più avanzate di gioco, ci hanno spiazzato, con intrecci mal riusciti e sopratutto grotte e caverne che, se attraversate con veicolo o animali, danno il via a bug e compenetrazioni a dir poco esilaranti. Tralasciando comunque questi piccoli problemi marginali, sarà positiva anche la nostra sensazione a livello tecnico?

L’occhio vuole la sua parte

Certamente si sarà già capito che, graficamente, questo LEGO Worlds ci ha impressionato positivamente, con un gran colpo d’occhio e un impatto visivo ricco di dettagli unici seppur semplici: siamo rimasti ore e ore ad osservare l’incredibile composizione dei terreni e delle strutture presenti nei biomi dei vari pianeti, rimanendo sempre estasiati e piacevolmente colpiti dalla complessità delle creazioni. Le texture sono così ben fatte che è possibile addirittura individuare ogni singolo mattoncino, questione che rimane invariata anche per gli oggetti e le creature generate. L’HUD è chiara e non invade lo schermo del videogiocatore con inutili dati, sopratutto nei momenti di esplorazione e di creazione. Camera di gioco sufficiente, con problemi percepibili soltanto in spazi chiusi e stretti. L’ottimizzazione è da considerarsi più che buona, con cali di frame rate minimi e in momenti particolarmente concitati come negli scontri. Il comparto sonoro è anch’esso approvato e riesce a deliziarci in ogni momento con melodie piacevoli e leggere. Come comunicato al lancio, la modalità multiplayer è stata implementata con successo: trattasi di un’aggiunta estremamente importante e perfetta per un titolo che fa della cooperazione e della creatività un gran punto di forza.

Concludendo…

Promosso o bocciato? Tralasciando qualche piccolo problema di compenetrazione e di camera qua e là, ogni cosa in questo LEGO Worlds è ben dosata e di ottima fattura. Dalla grafica al gameplay, il titolo di Warner Bros è promosso a pieni voti, dimostrandosi una valida alternativa ad un colosso come Minecraft. Non dimentichiamoci poi l’ottima localizzazione in italiano, sia dell’interfaccia, sia dell’audio. Volete un altro incentivo per acquistare questo LEGO Worlds? Il prezzo di vendita su Steam (e di tutti gli altri store) è di 29.99€, onesto e più che mai giusto se si considera la longevità (pressoché infinita) e la qualità di un prodotto dal futuro sereno e radioso.

In breve

  • Genere:
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 10 marzo 2017
  • Sviluppatore: TT Games, Traveller’s Tales
  • Distributore:
  • Publisher: Warner Bross
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Appassionato di strategici e gestionali da ancora prima fosse scoperto il fuoco, nella vita lavoro nel vastissimo mondo dell'elettronica, leggermente più piccolo dell'universo di No Man's Sky. La mia droga? Oltre ovviamente ad ogni contenuto videoludico, qualsiasi tipo di sport. Il mio sogno? Trovare IL videogioco più brutto del mondo.