Sin da quando Nintendo ha confermato ufficialmente la lineup di lancio della sua nuova ammiraglia ibrida, c’è una domanda che rimbalza ciclicamente tra le schiere dei fan di Switch: perché 1-2-Switch non è stato distribuito gratuitamente assieme alla console?

Dopo qualche settimana passata a provare, rigorosamente in gruppo e con un approccio strettamente scientifico (leggasi “alcolico”), il party game di Nintendo, abbiamo finalmente stabilito che la risposta a questa domanda è… boh

50 euro di… cose

1-2-Switch è una raccolta di 28 minigiochi in stile “party”, ognuno dei quali sfrutta le peculiarità dei Joy-Con per offrire una discreta quantità di situazioni ludiche da affrontare un coppia con un secondo giocatore.

Fissando negli occhi un secondo giocatore.

Fissando negli occhi un secondo giocatore mentre si fa finta di mungere una mucca.

1-2-Switch

Parentesi traumatizzanti a parte, si tratta di una formula decisamente atipica, specialmente perché esclude dai giochi, in maniera pressoché totale, la rilevanza dello schermo di Switch nel quadro del gameplay. Il comparto grafico di 1-2-Switch è infatti una raccolta di brevi video introduttivi seguiti da immagini semi-statiche, che fanno sostanzialmente da sfondo a quello che è la vera colonna portante del gameplay, ovvero le eccezionali potenzialità del Rumble HD dei due mini controller di Switch. Se riuscire a indovinare il numero delle sfere “contenute” nel Joy-Con nella modalità Contabiglie, o stracciare l’avversario del momento in una sfida di Ping Pong potendo contare solo su tatto e udito, sono esperienze piuttosto interessanti, nessuna delle 28 istanze di gioco proposte dal party game di Switch è in grado di garantire all’utenza (anche quella occasionale) una mole di divertimento tale da “dare un senso” all’esborso richiesto per l’acquisto del gioco a prezzo pieno, ovvero 50 euro circa.

1-2-Switch

Questo perché, fatta eccezione per il momentaneo effetto “wow” garantito dalla scoperta che “sì, con il giusto supporto è possibile videogiocare senza fissare uno schermo”, 1-2-Switch non offre alcun genere di incentivo che spinga i giocatori a tornare sul titolo, se non in coda a qualche occasionale festino alcolico. Nessuna classifica, nessuna sfida, niente obbiettivi o medaglie da sbloccare, nulla che tenga vivo l’appeal del gioco oltre la prima mezz’ora. Bisogna inoltre considerare che il gioco include una marea di tempi morti, tanto tra un match e l’altro, quanto all’interno delle singole modalità.

Badate, non si tratta di un’esperienza totalmente tragica, specialmente perché offre meccaniche d’approccio totalmente inedite nel panorama del genere. Peccato che l’offerta ludica non sia in alcun modo proporzionata al costo del prodotto, che continua a “puzzare” fortemente di tech demo. Abbiamo infatti pochi dubbi sul fatto che 1-2-Switch sia stato utilizzato dagli uomini di Nintendo come “spot giocabile” per mostrare agli sviluppatori le potenzialità dei controller di Switch. Una considerazione che rende ancor più difficile digerire la decisione della Grande N di non includere il titolo nella confezione della sua nuova ammiraglia, in particolar modo se si mettono sul piatto della bilancia i contenuti offerti dalle precedenti iterazioni dei titoli “in omaggio” con le console Nintendo.

1-2-Switch

Il titolo sa offrire momenti metaludici autenticamente esilaranti (immaginatevi a cullare la Switch come fosse un poppante in modalità Sogni d’Oro, mentre un drappello di infingardi vi percula sbellicandosi), ma si tratta sempre e comunque di parentesi passeggere, che perdono il proprio vigore ridanciano a ogni passaggio.

Lungi da noi voler paragonare un titolo all’altro, ma si fa veramente fatica a pensare che un capolavoro come The Legend of Zelda: Breath of the Wild si trova solo a una ventina d’euro di distanza.

Concludendo…

1-2-Switch è un party game in grado di offrire momenti di genuino divertimento, ma non è in grado di garantire al pubblico reali incentivi per continuare a giocare. Grazie al suo approccio radicalmente innovativo nel quadro del gameplay di genere, l’esclusiva di Switch offre una “prima impressione” ad effetto, a tratti stupefacente, e permette di intravedere le eccellenti potenzialità dell’hardware dei Joy-Con di Nintendo. Peccato che la natura da tech demo del titolo cozzi fin troppo duramente con il suo prezzo di listino. Se 1-2-Switch fosse stato incluso gratuitamente nella confezione della console, il nostro verdetto sarebbe stato decisamente più positivo, ma allo stato attuale non possiamo che sconsigliarvi l’acquisto del titolo.