Se per molti Conan il Barbaro viene rappresentato unicamente dalle fattezze del sempreverde Arnold Schwarzenegger e dal suo irresistibile accento austriaco, per i fan più accaniti la saga esiste da quasi un secolo tramite i primi, indimenticabili racconti che hanno visto il barbaro protagonista su Weird Tales. Per quanto l’iconica rappresentazione cinematografica degli anni ’80 abbia lasciato il suo segno, le vicende narrate da Robert Ervin Howard sono state un vero caposaldo nell’ormai morto genere letterario heroic fantasy, del quale Conan il Barbaro fu capostipite.

Tralasciando un dimenticabile film nel 2011 e il discreto (ma “avaro di budget”) gioco d’azione del 2007, l’ultima volta nella quale abbiamo sentito realmente parlare di Conan il Barbaro è stata nel 2008 con Age of Conan: Hyborian Adventures, un MMORPG sviluppato da Funcom che è riuscito ad attirare i fan per diversi anni. Funcom torna oggi alla ribalta con un nuovo videogioco dedicato alla saga, questa volta sotto il nome di Conan Exiles. Forte di una tecnologia più moderna e di uno stile di gioco ispirato ai mostri sacri del genere survival, riuscirà Conan Exiles a farsi notare in un mercato fin troppo saturo di titoli del genere?

Your cross awaits, Exile

In Conan Exiles il nostro avatar inizierà la sua avventura in una situazione particolarmente scomoda: crocifisso per dei crimini atroci, nel mezzo di un deserto situato a chilometri di distanza dalla “civiltà”. In questa delicato contesto, dopo qualche minuto speso in compagnia del semplicistico editor di gioco (che ci permetterà di scegliere razza, sesso e i principali attributi estetici), a liberarci sarà proprio Conan in persona. E ora? Nudi e spaesati, prenderemo finalmente il controllo del nostro avatar e attraverso qualche indizio e aiuto riusciremo a orientarci in direzione di un ambiente meno… “impervio”.

Conan Exiles, purtroppo, mostra il fianco fin dai primissimi momenti per via della quasi totale assenza di un tutorial. Per quanto – una volta imparate – le meccaniche risultino piuttosto semplici e intuitive, comprenderle renderà le vostre prime sessioni piuttosto problematiche, anche in funzione di un mondo di gioco incredibilmente crudele e ostile. Proprio quando mi sono ritrovato sulla cima di una roccia, nudo e affamato, circondato da un gruppo di cannibali e un coccodrillo, ho realizzato che senza dare un’occhiata all’HUB di Steam difficilmente avrei potuto proseguire la mia avventura all’interno di questo titolo.

Una volta imparate le meccaniche di gioco, comunque, Conan Exiles sa rivelarsi un’ottima esperienza che prende ispirazione da giochi popolari come Rust e ARK. In Conan Exiles dovremo infatti sfruttare gli elementi offerti dall’ambiente per creare il necessario per sopravvivere: questo significa che ci ritroveremo a raccogliere sassi, erbe e ramoscelli al fine di ottenere tutto l’occorrente per poter attraversare il deserto. Inizialmente avremo modo di craftare solo qualche vestito, una torcia e soprattutto un piccone, essenziale per raccogliere i materiali più importanti.

Conan Exiles è anche provvisto di una lieve componente RPG, visto che il nostro avatar guadagnerà, volta dopo volta, esperienza. Questa ci doterà di punti abilità, utili sia per potenziare le nostre statistiche principali (come ad esempio la stamina o lo spazio nell’inventario), sia per sbloccare nuove tipologie di oggetti da creare. Nello specifico, avremo modo di mettere le mani su attrezzature più avanzate, tra le quali un essenziale letto di erba che consisterà nello spawnpoint in caso di morte (cruciale per evitare di ricominciare dall’inizio) ed equipaggiamenti migliori, come ad esempio una borraccia in pelle o addirittura le fondamenta degli edifici che andremo a costruire. In Conan Exiles, infatti, sarà essenziale realizzare al più presto un edificio nel quale rifugiarsi (almeno nelle fasi iniziali) dai tanti pericoli presenti nel mondo di gioco. Questo discorso assume più importanza, ovviamente, se giocate in PVP, visto che la presenza degli altri giocatori renderà il già alto numero di game over ancor più elevato. Conan Exiles è probabilmente tra i survival più ostici ai quali abbia avuto modo di giocare, principalmente perché gli sviluppatori non si sono fatti problemi a riempire il mondo di gioco con creature di ogni genere, dotate di mosse letali e tanta, tanta vita.

Per il momento il meglio di Conan Exiles risiede nel PVP, che riesce a divertire grazie all’enorme numero di giocatori e alle impostazioni personalizzate dei server. Uno degli elementi più coinvolgenti del gioco è costituito dai raid fra le varie fazioni, che una volta ultimate le loro gigantesche strutture potranno dare vita a delle vere e proprie battaglie, rese ancora più epiche grazie agli avatar delle divinità. In Conan Exiles, infatti, potrete decidere di sottomettervi alle divinità storiche della lore di Conan il Barbaro, offrendo loro sacrifici presso gli appositi altari al fine di ottenere dei fantastici e titanici rinforzi via terra. Si tratta di una caratteristica di gioco molto intrigante e, sinceramente, unica, che se ben sviluppata in futuro potrebbe diventare il pregio principale di Conan Exiles.

Il titolo di Funcom, da questo punto di vista, riesce a stupire e a regalare momenti che mostrano appieno le enormi potenzialità del progetto. Potenzialità ben messe in mostra dal comparto tecnico, spesso capace di ammaliare grazie a ottime texture che rendono il mondo di Conan Exiles selvaggio e violento, esattamente come quello di Conan il Barbaro. I poligoni e gli effetti di luce permetterebbero al gioco di uscire anche domani, se non fosse per le animazioni ancora in fase piuttosto “arretrata”.

Ottimo il comparto sonoro, che può vantare alcuni splendidi brani basati sulle colonne sonore dei film degli anni ’80. Presente anche un doppiaggio niente male, forte di qualche chicca che vi farà sicuramente piacere. Ancora assente la localizzazione italiana.

Molte cose, comunque, necessitano di essere migliorate, anche in funzione di un prezzo non poi così conveniente. Gli sviluppatori, per esempio, devono ancora rimediare all’ondata di cheater asiatici da poco abbattutasi sul gioco. I server stessi risultano poco monitorati, e se avete seguito il recente youtube drama di MaxMoeFoe e H2ODelirious, saprete che a qualche troll basta poco per entrare sul vostro server e…distruggere ogni cosa. Il metodo utilizzato per gli aggiornamenti, inoltre, è abbastanza problematico. Ogni venerdì (circa), infatti, Conan Exiles riceve le sue patch periodiche. Queste, in caso di magagne tecniche, vi impediranno di giocare adeguatamente, visto che il team (come dimostrano anche molte lamentele degli utenti) di rado si fa sentire prima dell’inizio della settimana.

Concludendo…

Conan Exiles è un titolo molto, molto interessante, capace di imporsi con forza tra i survival più intriganti del momento. Per il momento, le certezze di questo prodotto sono da ricercare nel semplice ed efficace sistema di crafting, nell’ottima sezione PVP (pur con i suoi problemi legati ai server) e nel pregevole comparto tecnico. Tuttavia non mancano delle sbavature piuttosto grossolane, tra animazioni da rivedere e meccaniche di combattimento ancora troppo acerbe.

Conan Exiles vale dunque i suoi 30 euro? Difficile a dirsi. Quel che è certo è che se Funcom continuerà a lavorare con attenzione sul suo prodotto al fine di non offrirci uno dei tanti survival già presenti sul mercato, allora potremmo ritrovarci di fronte a uno dei titoli più importanti dell’intero genere.