“Se non è rotto, non aggiustarlo”, scriveva qualche anno fa lo psicologo Barry Magid nel suo libro “Guida zen per non cercare la felicità”, un motto che si presta più che bene a descrivere il rombante ritorno sulle scene di Mario Kart 8. La decisione di Nintendo di riproporre a prezzo pieno un titolo che, seppur eccellente, non offre una mole di novità particolarmente significativa, potrebbe far storcere il naso, ma si tratta in realtà di una mossa più che sensata.

 

Non solo la nuova edizione del racing game nato dalla mente di Shigeru Miyamoto elimina la stragrande maggioranza dei difetti a carico della versione originale del gioco, ma l’uscita su Switch rende il titolo finalmente fruibile a una platea tanto ampia quanto affamatissima. Questo perché la vecchia generazione da salotto di Nintendo, seppur carica di potenziale, non si è mai qualificata come vero successo commerciale, relegando di fatto una gran quantità di titoli eccellenti a una nicchia relativamente ristretta. Con due milioni e mezzo di macchine distribuite in appena un mese, Switch ha invece già dimostrato di poter competere – almeno commercialmente – nel mercato mainstream, e il lancio di Mario Kart 8 Deluxe arriva giusto in tempo per tenere il pubblico ancorato alla console ibrida di Nintendo dopo le centinaia d’ore passate in compagnia dell’eccezionale The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

Si tratta quindi di un acquisto obbligato anche per i veterani della versione Wii U?

Eh, parliamone.

Di nuovo in pista

Mario Kart 8 Deluxe, esattamente come il titolo originale, vanta il miglior modello di guida mai visto nella serie. Seppur inaspettatamente sfaccettato, il sistema di controllo del titolo Nintendo è forte di una curva di apprendimento molto meno ripida rispetto al passato, che permette di afferrare le basi tecniche del gioco in tempi piuttosto contenuti. A marcare il gap tra i piloti della domenica e i veterani incalliti sarà poi la conoscenza millimetrica di ognuno dei 48 circuiti offerti dalla versione Deluxe (tutte le gare base più quelle aggiunte nei vari DLC), contestualizzata nel quadro del peculiare sistema di “turbo-derapate” del franchise. A tal proposito, vale la pena ricordare che in Mario Kart 8 Deluxe Nintendo ha finalmente rimosso il fastidioso “fire hopping”, un exploit che permetteva di aumentare la durata del turbo saltellando con la pressione del dorsale destro. Meno incisiva, nel quadro generale del gameplay, la possibilità di raccogliere due oggetti da utilizzare nel corso della gara; una feature ereditata da Mario Kart: Double Dash che, vista anche l’impossibilità di alternare gli elementi racimolati, non modifica in maniera particolarmente significativa gli equilibri della competizione. Interessante, seppur non rivoluzionaria per la giocabilità, l’aggiunta del nuovo livello di “ultra mini-turbo”, attivabile in seguito a derapate particolarmente lunghe. Un vantaggio tattico che i giocatori più smaliziati sapranno certamente mettere a frutto ma, di nuovo, nulla che allontani in maniera significativa l’edizione Deluxe da quella “base”.

Anche dal punto di vista tecnico, la nuova versione non si presenta come un netto passo avanti rispetto all’originale. Abbiamo un frame in più al secondo (60 fps contro i 59 della versione Wii U) e un aumento della risoluzione in modalità docked (1080p contro i 720p di Wii U e di Switch in modalità tablet), ma a parte questo il comparto tecnico dell’edizione Deluxe di Mario Kart 8 è sostanzialmente sovrapponibile a quello della versione “old gen”, tanto che le differenze, a occhio nudo, risultano difficili da identificare.

Considerando la qualità tecnica – eccellente – della versione originale di Mario Kart 8, forte di un design ispiratissimo e meravigliosamente vario per quel che riguarda circuiti, personaggi e veicoli, torniamo di prepotenza al motto “se non è rotto, non aggiustarlo“.

In linea, di nuovo, con questa massima di indiscutibile valore, il principale passo avanti offerto dalla versione Deluxe di Mario Kart 8 riguarda proprio quello che, probabilmente, era il vero tallone d’Achille del titolo Wii U, ovvero la modalità Battaglia. Mario Kart 8 Deluxe riesce infatti a dare finalmente un senso a una modalità che su Wii U, potenziale a parte, risultava quasi ingiocabile e, in linea di massima, piuttosto tediosa. Tanto per cominciare le battaglie di Mario Kart 8 Deluxe avvengono su 8 circuiti appositamente progettati, e non più su uno di quelli standard, clamorosamente inadatti ad ospitare la modalità. Ne consegue che ognuna delle 5 tipologie di battaglie, riprese in gran parte da altri capitoli della serie (fatta eccezione per Guardie e ladri, l’unica completamente originale), riesce ora a trascinare i giocatori in un tornado di frenetico divertimento, anche – e soprattutto – in multiplayer, sia online che offline.

Proprio sul versante multigiocatore emerge, maestoso, il secondo punto forte di questa nuova edizione di Mario Kart 8, legato a doppio filo al peculiare concept di Switch. Non solo la console ibrida di Nintendo offre ai suoi utenti la migliore incarnazione handheld del racing game di Mario e soci, ma il particolare design modulare dei Joy-Con permette di dare vita a tesissimi testa a testa “locali” praticamente ovunque, nel giro di pochi secondi.

Un paio di sonori click, e i due “paddini” di Switch sono pronti ad assecondare ogni vostra velleità competitiva da salotto, anche in assenza… beh, di un salotto. In questo senso, Mario Kart 8 Deluxe è probabilmente il primo titolo a mostrare al grande pubblico l’incredibile versatilità della console Nintendo. Considerata la mancanza, tuttora incomprensibile, della chat vocale sulle console della grande N (non fateci parlare della pensata geniale della chat “telefonica” di Switch), questo potenziamento della giocabilità in locale di Mario Kart 8 rappresenta un bonus più che gradito alla godibilità del titolo.

Concludendo…

Mario Kart 8 Deluxe è il miglior capitolo della serie. Punto. Seppur non allontanandosi particolarmente dal prodotto originale, la versione Switch del racing game di Nintendo riesce alla stragrande del doppio compito di limare i punti deboli del gioco e di migliorare, al contento, gli eccezionali punti di forza di un titolo divertentissimo e adatto a ogni genere di pubblico. Grazie alle caratteristiche della console ibrida di Nintendo, non potrete fare a meno di portare Mario Kart 8 Deluxe ovunque, per soddisfare un’assuefazione che i fan storici della serie conosco più che bene, condannando amici, parenti e beneauguranti a un meraviglioso “tunnel”.