C’era una volta il pacifico reame di Fahrul, un luogo dove la vita scorreva tranquilla e beata, senza particolari scossoni. Poi, in un triste giorno, un ignoto assalitore decide di uccidere il re, scappando senza lasciare traccia. La povera vedova, la regina, distrutta e disperata per la sua perdita, decide di appellarsi al buon cuore dei suoi cittadini e chiede il loro aiuto per trovare l’assassino di suo marito. E noi che facciamo? Non rispondiamo all’appello della nostra regina? Giammai! Da buoni avventurieri quali siamo, armiamoci lesti e partiamo: c’è da vendicare il nostro re!

For The King

La nostra ambizione, per il re!

Tra tutti i titoli indie giocati in questo periodo, For The King lo possiamo tranquillamente inserire tra quelli più ambiziosi e profondi. Immaginate di avere un videogioco di strategia a cui mescolate elementi dei roguelike. Ecco, ora aggiungeteci anche qualche idea presa dai giochi di ruolo giapponesi e avrete un quadro relativamente completo di For The King. Disponibile in accesso anticipato su Steam a poco meno di quindici euro, il titolo di IronOak Games ci mette nei panni di alcuni cittadini del reame di Fahrul, pronti a partire per vendicare l’uccisione del re e rispondere all’appello della regina. Il regno, però, non è più lo stesso dal tragico evento che lo ha segnato: il Caos ha iniziato a dilagare per Fahrul, facendo apparire mostri e nemici di vario genere, pronti a fare la pelle al nostro gruppo di improbabili eroi. Improbabili perché i personaggi, o meglio, le classi dei personaggi che andremo a scegliere, esulano da quelle che troviamo nei classici videogiochi esponenti del genere. Avremo dunque il cacciatore, armato di arco e frecce, o il fabbro, che con il suo martello causerà diversi danni ai nemici, e via dicendo. Ognuna di queste classi presenta le proprie caratteristiche e peculiarità che, unite alla possibilità di creare dei party di tre personaggi, controllabili dal computer o da amici in locale o in multiplayer, possono essere studiate per cercare di equilibrare al meglio il nostro gruppo, onde evitare la disfatta completa.

For The King

For The King, infatti, è un gioco dal grado di sfida decisamente interessante e tarato sul medio-alto, che introduce nuovi elementi o mostri a ogni nuova partita grazie alla creazione casuale delle mappe, generate proceduralmente. Ma For The King non è solo questo. Infatti, oltre agli elementi roguelike appena citati, il titolo di IronOak Games mescola sapientemente anche fattori presi dagli strategici, con lo spostamento sugli esagoni in cui è suddivisa la mappa che ricorda molto quanto visto in Civilization, ad esempio, o utilizzando, durante le fasi dedicate al combattimento, gli scontri a turni tipici dei giochi di ruolo giapponesi, inserendo il tutto in un contesto di quest, sub quest, incontri casuali e dungeon, tipico dei giochi di ruolo. Davvero niente male per un gioco in accesso anticipato. Quello che ci ha lasciato un po’ perplessi riguardo For The King è il sistema dei punti che vengono utilizzati per i movimenti o per gli attacchi, per i quali non è sempre chiaro capire come sono stati guadagnati, e il senso di straniamento iniziale che, data l’attuale mancanza di un adeguato tutorial che spieghi all’inizio ciò che si deve fare e come, e grazie anche al grado di sfida medio-alto di cui parlavamo prima, rischia di confondere e intimorire il giocatore nelle battute iniziali dell’avventura. Di base, però, la carne al fuoco messa dai ragazzi di IronOak Games è tanta de sembra essere, già ora, decisamente succulenta.

For The King

La nostra arte, per il re!

Tecnicamente, For The King presenta uno stile grafico denominato low poly, che si basa sull’utilizzo di modelli realizzati con pochi poligoni e volutamente non molto definiti, sia per quanto riguarda i personaggi, sia per quanto riguarda gli elementi presenti nel mondo di gioco, come alberi o scenari. Una scelta che ci è sembrata essere funzionale con lo spirito ironico di For The King e, sicuramente, anche utile per evitare problemi nella generazione procedurale delle mappe di gioco. Però, se da un lato la scelta di utilizzare questo particolare stile grafico ci è sembrata oggettivamente azzeccata, dall’altra bisogna ammettere che magari, soggettivamente parlando, non a tutti potrà piacere.

For The King

Concludendo…

For The King ci ha lasciato molte sensazioni positive. Lo stato dei lavori attorno al gioco, pur essendo in Accesso Anticipato, è attualmente molto avanzato, e la carne al fuoco è tanta. Se il buongiorno si vede dal mattino, siamo pronti a scommettere in un altro piccolo capolavoro. Sicuramente, il rapporto qualità/prezzo di For The King è attualmente molto buono. Se vi piacciono i giochi strategici, con elementi da gioco di ruolo e di roguelike, profondi e impegnativi, allora For The King è un gioco che non vi deluderà e, al prezzo attualmente proposto, non dovreste farvelo sfuggire.

For The King

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