Dopo la nostra chiaccherata con Chris Darril, al lavoro sul promettente Remothered: Tormented Fathers, abbiamo avuto il piacere di provare una versione alpha del gioco, rilasciata in esclusiva per la stampa.
Premettiamo fin da ora che, essendo il titolo ancora in pieno sviluppo, questa build mostra solo una piccola parte di ciò che troveremo nella release finale, ergo è inutile fare una critica sull’opera, che è ancora in fase embrionale.

Ci limiteremo, quindi, a mostrarvi i diversi lati del gameplay e il grosso potenziale che questo progetto possiede.

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Alla ricerca di Celeste

Per chi non avesse già letto la nostra intervista dove si parla dell’incipit della trama di Remothered: Tormented Fathers, possiamo riassumere, molto brevemente, introducendo la protagonista del gioco, una donna di nome Rosemary Reed che indaga sulla scomparsa di una bambina di nome Celeste. La nostra eroina arriva, quindi, nella villa di tale Richard Felton, padre della ragazzina scomparsa. Qui cominciano le indagini (e le disavventure) di Rosemary.

Ovviamente questa alpha ci catapulta direttamente all’interno della villa, svelandoci solamente pochi dettagli della trama. Il nostro primo obiettivo è, infatti, un generico “investiga sulla scomparsa di Celeste”. Da qui potremo esplorare a nostro piacimento la villa per scoprirne i segreti e, nostro malgrado, i pericoli.

Ad un certo punto della breve avventura avverrà anche lo spiacevole incontro con Richard Felton, il quale non vorrà sentire ragioni riguardo il nostro girovagare tra i corridoi della casa e passerà subito all’attacco, perseguitandoci continuamente per farci fuori nel modo più cruento possibile.

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La sopravvivenza richiede esplorazione

In Remothered l’ambiente in cui ci muoveremo risulta particolarmente interattivo. Anche se molti armadi o cassetti saranno vuoti, è comunque possibile interagire  per ispezionarne il contenuto. L’esplorazione è anche implicitamente richiesta, visto che la povera Rosemary non è armata di nient’altro che la sua borsetta ed è consigliabile, viste le circostanze, tentare di arrangiarsi con tutti gli oggetti che si possono trovare nella villa dei Felton. E’ qui che Remothered mostra il suo lato puramente survival: dimenticatevi pistole, fucili e carabine, perché l’unico modo per tentare di sopravvivere sarà arrabattarsi nel raccogliere oggetti sparsi per tentare di distrarre il nemico o difendersi. Nel malaugurato caso in cui  il nemico ci prende, possiamo, cliccando dei tasti in una sorta di quick time event, usare l’arma di difesa contro di lui e liberarci. Il goffo tentativo di difesa di Rosemary verso il suo aguzzino ci darà qualche secondo per scappare ma sottolineiamo due fattori importanti: se non avremo alcuna arma di difesa alla presa del nemico seguirà un indignitoso game over, inoltre è possibile tenere con sé solamente un’arma di difesa alla volta.

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Differente è il caso dei diversivi, visto che Rosemary può portarne con sé più di uno. Questi oggetti possono essere raccolti quasi dappertutto e gettati per attrarre il nemico verso un luogo lontano da noi; un altro tipo di diversivo è impersonato dai carillon: la protagonista può accenderli e metterli a terra, sempre al fine di attrarre il nemico per poi fuggire via.

Inutile descrivere nei particolari anche la dinamica tanto cara ai survival horror: parliamo, ovviamente, dei classici armadi o guardaroba dove nascondersi. Riguardo questo, però, è presente un’aggiunta: un minigioco che si attiva nel momento in cui  il nemico si avvicina molto a dove siamo nascosti, il cui scopo è semplicemente fare meno rumore possibile. Dovremo infatti spostare un pallino posto all’interno di una circonferenza che si muove e se il pallino rimane entro i limiti di essa, la protagonista non si farà scoprire dal folle torturatore.

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La componente “survival” si può brevemente riassumere con quanto scritto sopra. Ovviamente non mancano le fughe a gambe levate tra le varie stanze della villa e la povera Rosemary, al meglio delle sue possibilità, può anche cercare di tenere chiuse le porte, sempre per prendere tempo e allontanare il suo assalitore.

Il lato meramente puzzle, almeno per questa versione alpha, è di trovare determinate chiavi e oggetti per accedere a nuove aree o compiere azioni al fine di procedere e trovare, si spera, un modo per fuggire dalla villa degli orrori.

Possiamo quindi dire che la build di Remothered, per ora, ci dà un piccolo assaggio di quello che è il titolo completo. Ovviamente non può essere considerata una vetrina a tutti gli effetti per l’opera in sé, ma ci dà diversi elementi per poter prevedere il prodotto finale.

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Quella villa accanto al…ehm!

Come già accennato, questa è solamente la forma embrionale di quello che sarà, poi, Remothered: Tormented Fathers. Ad esempio, deve essere ancora fatta la face capture dei volti dei protagonisti, ma ammetto che il realismo dei visi è già ora ad un livello veramente ottimo, il che mi ha lasciata piacevolmente impressionata. Il doppiaggio è curatissimo e, in effetti, non dà quell’idea di “amatoriale” che fin troppe produzioni indie hanno al giorno d’oggi. La cura dei dettagli è palese e si percepisce un lungo lavoro sui dettagli al fine di far apparire la villa il più tetra e reale possibile.

Rosemary si muove in tutta fluidità e l’interazione con l’ambiente è naturale e piacevole, oltre ad avere dei movimenti non legnosi o difficoltosi.

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Concludendo…

Essendo questo il primo assaggio di Remothered: Tormented Fathers non possiamo ovviamente dilungarci su aspetti che, effettivamente, non sono presenti nella demo. Quest’ultima presenta, di sicuro, molte delle dinamiche di gameplay che troveremo poi nel gioco finale, oltre all’aspetto grafico di indubbia qualità e un’ottima giocabilità di base. C’è sicuramente molto che ancora bolle in pentola riguardo il processo di sviluppo, ma per ora non ci è dato saperlo. Abbiamo comunque voluto parlarvi di quel poco che ci mostra la build e di come essa sia altamente promettente sia come survival horror, sia come videogioco in generale.

 

Ricordiamo, inoltre, che dal sito del gioco è possibile iscriversi alla newsletter e rimanere costantemente aggiornati sullo sviluppo di Remothered. A quanto pare è prevista a breve l’uscita di una beta che sarà disponibile a tutti, quindi…che aspettate?