È singolarmente complesso inquadrare un titolo come P.A.M.E.L.A. Il gioco dei canadesi NVYVE Studios, disponibile su Steam in accesso anticipato, racchiude in se molti generi diversi, come l’horror, lo sparatutto in prima persona, il survival e la fantascienza che, per quanto possano essere coerenti da mettere assieme, lasciano un senso di straniamento nel giocatore all’inizio della sua avventura. Infatti, P.A.M.E.L.A. comincia senza dare molte informazioni. Ci risvegliamo, difatti, dal criosonno su Eden, utopica cittadina fatiscente colpita da una misteriosa epidemia che ha decimato la popolazione residente e trasformato gli abitanti in mostri simili a zombie. Senza avere maggiori informazioni a riguardo, il nostro scopo sarà quello di sopravvivere cercando di scoprire quanto più possibile i motivi della caduta di Eden.
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A spiegarci la storia antecedente il disastro sarà proprio P.A.M.E.L.A. che, purtroppo per noi, non è una bella ragazza che ci accompagnerà nella dedalica struttura in cui ci risveglieremo, ma è una sofisticata intelligenza artificiale che potremo trovare in giro per i corridoi delle strutture della città. Al momento, le interazioni con l’I.A. da cui il gioco prende il nome, sono limitate a brevi aneddoti di quella che era la vita di Eden prima dell’epidemia e, ovviamente, prima che noi ci risvegliassimo dal criosonno. Questo va a inficiare molto sulla qualità narrativa, che presenta un canovaccio appena accennato e di conseguenza, lascia il giocatore solo e sperduto, senza un reale obiettivo da raggiungere. Certo, è vero che P.A.M.E.L.A. è un gioco in accesso anticipato e che lo sviluppo non è ancora concluso, ma se le cose non venissero sistemate da qui alla fine dei sette, otto mesi che lo studio di sviluppo canadese ha ipotizzato come tempistica per la conclusione del gioco e la pubblicazione, difficilmente potremo parlare di P.A.M.E.L.A. in termini entusiastici.

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Horror Sci-Fi Mashup

Ed è un peccato, perché in P.A.M.E.L.A. ci sono alcuni aspetti positivi che, se sfruttati a dovere, possono divertire e fare la differenza. In primo luogo la peculiare commistione di generi, ovvero il survival, l’horror, lo sparatutto, la fantascienza, si uniscono in una formula che, se verrà supportata da una trama all’altezza (e non solo accennata come adesso) e verrà narrata come si deve, porterà il giocatore in un open world, per quanto piccolo, fantascientifico e, al tempo stesso, orrorifico al punto giusto. I corridoi bui, in cui incontreremo i nemici che vivono nelle strutture di Eden che visiteremo, tipo i droni, i robot e le sentinelle varie, senza contare gli zombie che hanno contratto la malattia e vogliono farvi la pelle, mettono la giusta ansia nel giocatore, che oltre a doversi difendere da questo tipo di pericoli, dovranno anche stare ben attenti a ricordarsi di mangiare e bere per evitare una fine prematura, in perfetto stile survival. Quello che reputiamo parecchio cervellotico in P.A.M.E.L.A. è il suo sistema di menù, dove armi, equipaggiamento o lo stesso inventario, vengono visualizzati direttamente in-game. A differenza di soluzioni come quelle adottate da Dead Space, però, il risultato è abbastanza confusionario, e va a saturare oltremodo la visuale del giocatore, e risultando decisamente fuori contesto. Anche graficamente il gioco presenta qualche pecca, in particolar modo nei modelli dei nemici che sono afflitti anche da animazioni non particolarmente brillanti e, più in generale, è il comparto tecnico a necessitare di una notevole ottimizzazione prima dell’uscita finale.

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Concludendo…

P.A.M.E.L.A. non fa niente per nascondere la sua natura early access, presentandosi ancora molto indietro nei lavori. Le animazioni non eccezionali, il comparto tecnico non ottimizzato al meglio, la narrativa solo accennata e il sistema confusionario dei menù, fanno del titolo di NVYVE Studios un cantiere aperto. Certo, non tutto è da buttare: la storia sembra di base interessante, a patto che sia supportata dal sistema narrativo a dovere, e anche l’unione di più generi può essere un qualcosa in più che può sollevare le sorti del gioco. Ci sentiamo quindi di sconsigliare l’acquisto dell’accesso anticipato, che per una cifra non altissima ma comunque di un certo rilievo ci permette di portarvi a casa P.A.M.E.L.A., consigliandovi di attendere un futuro aggiornamento o, addirittura, la versione finale.