Riflessioni Pericolose è una rubrica che nasce per offrire ai nostri lettori un punto di vista scanzonato, irriverente e satirico su alcuni aspetti “critici” dell’attuale panorama videoludico.

Nel corso degli ultimi anni, sempre più spesso, tutti quanti ci siamo fatti schiavizzare dal concetto di UBER GRAFICA.

Senza rendercene conto, infatti, nei vari siti/forum di tutto il mondo sono comparse sempre più spesso moltissime discussioni riguardanti l’aspetto tecnico dei giochi.

Si è così iniziato a parlare convulsamente di frèim reit, tecturs lou res, tecturs haig res, scrin tìring e tante altre belle cose degne del miglior ambasciatore della pc Master Race.

Le grandi aziende di videogiochi che comandano il mondo, per adattarsi al volere del pubblico, hanno quindi pensato bene di non concentrarsi sui giochi ma su tutti quei piccoli dettagli che non interessano a nessuno (tranne ai maniaci della grafica).

In questo modo, nel corso degli ultimi mesi, si sono susseguiti una moltitudine di annunci (veri o presunti) riguardo l’arrivo delle nuove console già durante il 2018.

E ora, come spesso accade in questa rubrica, non si può fare a meno di veder comparire la ormai classica domanda da due (o tre?) milioni di dollari: abbiamo davvero bisogno di una console più potente?

Anche se molti videogiocatori non vedono l’ora di mettere le mani su una nuova console, è sicuramente lecito domandarsi dove andremo a finire se continueremo a proseguire in questa direzione.

Fino a ieri, infatti, abbiamo continuato a giocare remastered di remastered di remastered, schiavi di un effetto nostalgia difficile da debellare completamente.

Ora, nel momento più bello di questa next gen (cioè il momento in cui escono dei giochi nuovi/inediti), qualcuno all’improvviso ci viene a dire che tutto questo finirà prestissimo perché sta già per arrivare una nuova console.

E sì, sicuramente faranno uscire i giochi rimasterizzati della gen attuale per i primi 5-6 anni.

Ma se tutto questo ancora non vi turba, sono molto felice per voi. Andiamo avanti.

Project Scorpio è davvero il futuro delle console? Davvero tutti quanti videogiochiamo solo e soltanto per vedere il contorno di un’ombra più definito rispetto al passato?

Esiste ancora qualcuno in grado di apprezzare un gioco non solo per la grafica, ma anche (anzi, soprattutto) per il gameplay e la storia?

Da questo punto di vista Nintendo ha sicuramente deciso di remare in senso contrario, provando con Switch a creare qualcosa di diverso e originale.

Magari non migliore, ma comunque apprezzabile.

Perché oggi, più di ogni altra cosa, abbiamo bisogno di titoli come Zelda: Breath of the Wild!

Signore. Signori. Vogliamo davvero vedere un mondo dominato solo da freddi numeri dove la grafica conta più di ogni altra cosa e dove le console escono ogni 6 mesi per far felici tutti gli amanti delle specifiche tecniche senza senso?

Vogliamo davvero trasformarci in robot apatici in grado di apprezzare una console solo perché ha una memoria Ram da 1650 GB? [il numero è puramente indicativo, ma tra un po’ LORO ci arriveranno]

Alla fine, c’è solo una cosa da dire.

Ryse e The Order: 1886 sono titoli di cui non avevamo bisogno, ma che ci siamo pienamente meritati.

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Odia i giochi facili e anche quelli troppo poco difficili. Gioca a tutti i videogiochi ma proprio tutti, tranne quelli di calcio e quelli di macchine. Anche se è ricercato dalle organizzazioni segrete più pericolose di tutto il mondo, nel tempo libero scrive per vari siti tra cui Cyberludus. Per alcuni è un genio (del male?) visionario. Per tutti gli altri è solo un povero pazzo.