Nonostante non abbia più la rilevanza di un tempo, all’Electronic Entertainment Expo spetta ancora lo scettro di evento simbolo del settore videogiochi, una vetrina nella quale mettersi in mostra e condividere per quanto possibile i piani delle compagnie sul breve-medio termine. Fino all’anno scorso l’E3 è stato puro appannaggio della stampa specializzata ma è innegabile che lo spettacolo proposto si sia sempre rivolto ai consumatori, che con avidità leggono le notizie del giorno, le anteprime e guardano le conferenze in diretta. Adesso che il sipario è calato ed è stata smaltita l’adrenalina, abbiamo tirato le somme riguardo ciò a cui abbiamo assistito in occasione degli eventi organizzati dalle tre grandi compagnie produttrici di hardware.

Microsoft – La potenza è nulla senza il control… senza i giochi

La conferenza Microsoft di questo anno è stata strutturata in modo da avere dei ritmi incalzanti e da non lasciare a giornalisti, appassionati Xbox e semplici curiosi, un attimo di respiro. Lo spirito che ha accompagnato il tutto negli oltre 90 minuti dell’evento è stato incredibile, la forma un po’ meno. Nonostante la compagnia abbia riservato più di metà del tempo a sua disposizione alla presentazione di un nutrito catalogo di giochi che arriveranno tra questo autunno e tutto l’anno prossimo, l’attenzione del mondo intero era rivolta alla presentazione ufficiale di quella che oggi conosciamo con il nome di Xbox One X. La macchina è dotata di caratteristiche incredibili e come Phil Spencer ha ribadito più volte sul palco, l’unica in grado di offrire una vera esperienza in 4K, cosa della quale adesso sono certo vista la sbalorditiva demo di Forza Motorsport 7 che non solo girava alla su detta risoluzione ma anche con HDR e un frame rate granitico di 60fps. Anche Assassin’s Creed Origin ha dato prova di forza in questo senso, forse non bruta come ci saremmo potuti aspettare ma si tratta pur sempre di un titolo multipiattaforma in fase pre-Alpha. In fine abbiamo Anthem di BioWare ed Electronic Arts, un titolo dalle grandi potenzialità nonché una gioia per gli occhi. Il programma retrocompatibilità è stato ampliato per risponde a gran voce alle richieste degli appassionati e da questo autunno potremo giocare anche i titoli della prima Xbox. Il servizio Xbox Game Pass, il Netflix dei videogiochi, è stato lanciato con successo e promette di fare faville nel prossimo futuro. Si continua verso il concetto di abolizione delle generazioni, quale che sia la console della famiglia Xbox che l’utente sceglierà sarà sempre possibile portare con sé accessori, profilo, obiettivi e sopratutto l’intera libreria di giochi digitali e fisici. Il futuro di Xbox non è mai stato così roseo, almeno così sembrerebbe perché dei 42 giochi presentati tra esclusive temporali e permanenti, la stragrande maggioranza erano titoli indipendenti, di quelli ad alto budget troviamo solo Crackdown 3, Sea of Thieves, State of Decay 2 e Super Lucky’s Tale. Se ancora non avete colto il punto la questione è: escluso Forza Motorsport 7 quale dei giochi sopra citati può competere con IP del calibro di The Last of Us, Uncharted, Horizon Zero Dawn, Detroit e God of War? Nessuna diremmo.
Nel video sulle aspettative riguardo ciò che sarebbe stato rivelato nelle varie conferenze, che vi invitiamo a recuperare nel caso non lo aveste ancora guardato, ci eravamo augurati di veder presentate nuove IP in grado di reggere il confronto con quelle della concorrenza. La cosa avrebbe avuto senso anche al fine di mostrare le capacità di Xbox One X ma evidentemente ho osato sperare troppo.  Al netto di una conferenza dai ritmi ottimi e piena di prodotti di qualità, ciò di cui si è sentita maggiormente la mancanza è stata la presenza di titoli tripla A che non fossero già i troppo abusati Halo e Gears of War. A sostenere la famiglia Xbox da questo punto di vista abbiamo solo i giochi delle terze parti, una politica che alla lunga potrebbe costare molto al colosso di Redmond e che ci auguriamo cambi il più presto possibile. A questo proposito Phil Spencer nei giorni successivi all’evento losangelino ha rivelato l’esistenza di nuove IP che dovrebbero essere presentate prossimamente. Speriamo che la cosa accada presto, magari alla Gamescom di agosto.
In conclusione, Microsoft conferma in modo inequivocabile la voglia di restare nel settore con una famiglia di dispositivi per tutte le esigenze economiche, servizi all’avanguardia e un ottimo supporto delle terze parti. Manca solo l’impegno nel realizzare internamente quei giochi tripla A che possano rendere l’ecosistema Xbox competitivo con quello Sony riguardo la cosa più importante per una console: i videogiochi.

Sony – Conferenza E3 2016 2.0… in tutto e per tutto

Che dire della chiacchieratissima edizione 2017 della tradizionale conferenza di Sony all’E3? In pratica abbiamo assistito alla versione “potenziata” con checkboarding rendering 4K della Sony Press Conference 2016. Quello che potrebbe sembrare soltanto un modo di dire scherzoso sintetizza, in verità, ciò che si è effettivamente visto durante lo show di PlayStation. Apertura spettacolare, Shawn Layden che “ruba” il palco per una manciata di minuti e, successivamente, una sequenza infinita di gameplay trailer fino alla fine dello show. C’è stato, per completezza, spazio dedicato a PlayStation VR e ai grossi multipiattaforma in arrivo ma, ancora una volta, i punti cardine della conferenza di Sony sono stati i titoli in esclusiva PS4 e PS4 Pro. Un lungo filmato di gioco di Days Gone ha mostrato la brutalità dei combattimenti corpo a corpo le fasi di guida in moto da cross agli astanti. Il feeling dei veicoli su due ruote sembra essere ottimo e il titolo survival di Sony Bend promette di regalare estrema libertà d’azione ai giocatori. Riuscirà a distanziarsi efficacemente da The Last of Us? Lo scopriremo solo vivendo. Il Detroit: Become Human di Quantic Dream si è mostrato nuovamente durante la conferenza e, nello specifico, ci ha fatto conoscere il terzo e ultimo protagonista del titolo story-driven firmato da David Cage. I due “best of the show” sono stati sicuramente il God of War diretto da Cory Barlog e il super promettente Spider-Man di Insomniac. Il gameplay del primo ci ha fatto viaggiare nel nuovo mondo in salsa mitologia norrena e ci ha mostrato spezzoni dei feroci combattimenti assieme al debutto di una delle divinità che incontreremo durante il gioco, Miðgarðsormr. Per quanto riguarda Spider-Man, invece, ne abbiamo finalmente ammirato il gameplay vero e proprio. Kingpin e Mr. Negative saranno soltanto due dei villain con cui avremo a che fare nel corso dell’avventura, la quale sarà scandita da un free roaming mai così realistico per la città di New York e da fasi di combattimento spettacolari. A tal proposito, mentiremmo se vi dicessimo che non abbiamo notato delle pesanti somiglianze tra il combat system di Spider-Man e quello dei titoli della serie Batman: Arkham ma, ehi, i Rocksteady hanno fatto scuola con la trilogia dell’uomo pipistrello, quindi perché non ispirarsi al loro lavoro? Purtroppo tutti questi mirabolanti trailer hanno avuto un comune denominatore: la comparsa di “2018” alla fine di ciascuno di essi. Sia chiaro, quando un gioco necessita di ulteriore lavoro per uscire al meglio delle sue possibilità non è possibile condannare gli addetti ai lavori, ma da un punto di vista prettamente soggettivo avremmo sicuramente gradito il poter concludere l’anno in corso con almeno uno dei succitati titoli tra le mani. Crash N. Sane Trilogy, Yakuza Kiwami, Hellblade: Senua’s Sacrifice, Uncharted: L’Eredità Perduta, Horizon: Frozen Wilds, Knack 2 e Gran Turismo Sport però non sono poca roba, e sicuramente aiuteranno il popolo dei videogiocatori a ingannare l’attesa.
Allora che cosa è mancato davvero alla conferenza Sony dell’E3 2017? Le sorprese. L’annuncio del remake di Shadow of the Colossus, tanto inaspettato quanto gradito, ha scaldato gli animi degli appassionati, ma ci saremmo aspettati anche qualche altra “bomba” da parte di mamma Sony. Questo bisogna dirlo, Sony ha volutamente nascosto le altre frecce al suo arco, anche perché ci sono ancora degli appuntamenti importanti per PlayStation e i suoi fan nel corso del 2017. Uno su tutti è certamente la PSX 2017 che avrà luogo ad Anheim nel mese di dicembre. Per allora sarà lecito aspettarsi anche una nuova apparizione in pubblico del Death Stranding di Hideo Kojima, e noi non vediamo proprio l’ora di scoprirne di più.
In definitiva, la conferenza Sony ci è piaciuta perché ha fatto luce sulle produzioni in sviluppo per PlayStation ma non ci ha fatto gridare al miracolo sul versante nuovi annunci.

Nintendo – Un ritorno in grande stile

Da qualche anno a questa parte, Nintendo ha deciso di abbandonare la consueta formula della conferenza in favore dello streaming live. La diretta proveniente dal bunker delle meraviglie di Kyoto è stata attesa intensamente da parte di ogni possessore di Switch: dopo un incoraggiante esordio grazie al maestoso Breath of the Wild, i fan chiedevano a gran voce altre esclusive che giustificassero l’acquisto al day one della console ibrida.
Senza contare il già interessante Mario+Rabbids mostrato durante la conferenza Ubisoft, possiamo confermare che le sorprese non sono di certo mancate.
Si parte col botto con il trailer di Xenoblade Chronicles 2, una saga RPG che ha riscosso notevole successo sin dal proprio debutto su Nintendo Wii. Inattesa la vicinanza della data d’uscita, prevista per la fine del 2017.
Stesso stupore invece per quanto riguarda il filmato dedicato a Super Mario Odissey: la prossima avventura dell’idraulico baffuto sarà disponibile già dal mese di ottobre. Il prodotto è come di consueto di altissima qualità e promette ore e ore di divertimento grazie alla simpatia di Mario, agli scenari artisticamente maestosi e ad un gameplay raffinato e arricchito da nuove e numerose feature. Sempre gettando lo sguardo verso i titoli in uscita al calare del 2017, sarà possibile scorgere anche Fire Emblem Warriors. Il gioco sviluppato da Koei Tecmo unisce la saga RPG di Fire Emblem e il mondo di Dynasty Warriors, dando vita ad un musou frenetico e spettacolare.
Passiamo ora al 2018, il cui periodo iniziale si preannuncia estremamente ricco e variegato. Se con Odissey potremo nuovamente a vestire i panni rossi di Mario, il prossimo anno torneranno a farci visita due vecchi amici, nonché mascotte storiche Nintendo: stiamo parlando di Yoshi e Kirby. Al primo dei due verrà dedicato un platform dalla veste grafica davvero accattivante, essendo lo scenario completamente fatto di cartone, carta per imballaggio e materiale da bricolage. La pallina rosa dal canto suo sarà invece protagonista di una nuova avventura dallo stampo classico, non molto dissimile da quanto già visto su WiiU e Nintendo 3DS.
Invisibili ma capaci di generare un hype davvero alto sono stati gli annunci di Metroid Prime 4 e di un titolo RPG dedicato ai Pokémon, sviluppato dal team di Game Freaks. Sebbene del suddetto non si sia visto letteralmente nulla, Nintendo ha deciso quantomeno di mostrare brevemente il logo ufficiale della prossima avventura di Samus. Infine degni di menzione sono i DLC di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, i quali andranno ad allungare ulteriormente la già gustosissima minestra e l’approdo di Skyrim e Rocket League su Switch. Entrambi i titoli si sposano perfettamente con la nuova filosofia di Nintendo, fornendo, sebbene in maniere antipodiche, esperienze di gioco formidabili sia in giro per la città sia sul divano di casa propria.
La line-up di Nintendo per il 2017 e l’inizio del 2018 è stata quindi ben definita, fornendo ulteriori informazioni circa titoli precedentemente annunciati e allettando l’utenza in vista del futuro prossimo.

Concludendo…

Questo E3 ha visto concretizzarsi le recenti tendenze delle tre grandi compagnie produttrici di hardware: Microsoft punta sui giochi delle terze parti, su servizi innovati, sull’abolizione delle generazioni e sulla forza bruta di Xbox One X, una console non per tutte le tasche; Sony invece continua a cavalcare l’onda dell’incredibile successo di PS4 affiancandole una sorella dalle prestazioni migliori ma allo stesso tempo dal prezzo di poco superiore, non ultima è la voglia di continuare a puntare sui giochi prodotti internamente anche se non è stato mostrato ancora niente in uscita per la fine di questo anno; Nintendo gioca un campionato tutto suo all’insegna dell’innovazione e della originalità, affianca il tutto con titoli di altissimo spessore e con un primo ritorno delle terze parti che da molto tempo si erano defilate. Stiamo vivendo un periodo di fermento e di cambiamento che sicuramente non potrà che far bene all’industria e ai consumatori. Il meglio è ancora da venire.