Staccare la spina

Tra ettari montuosi dati alle fiamme, bikini in fuorigioco e anziani vittime designate dalla calura, i mesi estivi sono ormai da sempre sinonimo di break. Pausa dal lavoro, dallo studio, dalla suocera che puntualmente si abbandona in città perché “la casa a mare è piccola e non c’entriamo tutti”. Così come noi comuni discendenti dell’Australopithecus avvertiamo la necessità di collassare sulla sedia pieghevole sotto l’ombrellone, con le mani occupate da frittate di maccheroni e Peroni ghiacciate, anche il mercato videoludico è solito andare in vacanza. Sfruttiamo questi due, tre mesi di vuoto cosmico a nostra disposizione in genere per depennare dalla nostra lista molti titoli che ci siamo lasciati sfuggire nel corso del tempo, perché tanto si sa: in estate “mica escono i giochi quelli belli”, vero?

Sbagliato!

Inatteso come l’onda anomala che ti coglie alle spalle e ti spappola sul bagnasciuga, l’arrivo della Crash Bandicoot N.Sane Trilogy durante il mese di giugno ha sconvolto i piani di numerosi videogiocatori: in massa sono state disdette prenotazioni di voli e hotel, valigie pronte da mesi sono state disfatte e riposte, caparre intascate da anziane padrone di casa sono ormai andate sprecate. Quello che era stato annunciato come una semplice “Remaster Plus”, si è poi rivelato un vero e proprio tormentone, dilagando su tutti i social: Despacito per un attimo se l’è vista davvero brutta.

Persino il sottoscritto dimostrò alcune perplessità circa l’effettivo successo del marsupiale arancione tra le masse di giovinastri, cresciuti a pane e FIFA. Sony e Activision però sono stati in grado di smentirmi: Crash Bandicoot è tornato per davvero ed è più in forma che mai. I nostalgici più stagionati hanno gioito di fronte all’opportunità di rivivere la propria infanzia sotto una veste grafica da urlo, mentre i più piccini hanno stretto amicizia per la prima volta con una delle mascotte videoludiche più iconiche degli anni ’90. Tonnellate di screenshot condivisi tramite Facebook, streaming innumerevoli degli influencer più rinomati di YouTube: quello che fino a pochi anni fa poteva essere considerato un brand defunto (o quantomeno in stato vegetativo), è rinato grazie alla passione dei vecchi fedeli e ai nuovi mezzi tecnologici, che hanno potuto diffondere rapidamente il verbo tra le giovani genti del terzo millennio.

Questione di tempo

Vicarious Visions ha dato prova di indubbio talento nel saper riportare in auge una saga storica, conscia del fatto di dover rendere appetibile il proprio prodotto anche per le nuove leve. Sparatutto in prima persona, MOBA, titoli sportivi, tutti i generi videoludici più in voga al momento hanno un singolo elemento in comune, capace di tenere milioni di teste incollate allo schermo come una vongola sugli scogli: la componente sfida. Il fattore competitivo è quantomai ricercato oggigiorno e ciò comporta l’inserimento di comparti multiplayer e deathmatch a quadre (a volte assolutamente decontestualizzati) un po’ in ogni gioco. Gli sviluppatori hanno per questo motivo deciso di implementare i Time Trial, vale a dire le prove a tempo per ottenere le tanto agognate reliquie, in tutti e tre i capitoli della collection. Nonostante il numero pressoché infinito di blasfemie pronunciate in seguito alle morti in Slippery Climb e Road to Nowhere, non possiamo non riconoscere la bontà di tale intuizione, la quale ha espanso notevolmente l’offerta ludica del pacchetto e ha fornito un motivo ai giocatori in tutto il mondo per massacrarsi a vicenda a colpi di minuti e secondi.

Uno sguardo all’orizzonte

Cosa si cela veramente dietro la pubblicazione di questa piacevolissima operazione commerciale? L’intento di Sony e Activision è stato mai prima d’ora così chiaro e palese: sondare il terreno. Come una cartina tornasole, la Crash Bandicoot N.Sane Trilogy ha portato a termine egregiamente il proprio dovere, fornendo ai publisher dati fortemente incoraggianti. Il pubblico ha reagito positivamente al ritorno del rompiscatole, sorvolando con estrema facilità sui piccoli (seppur presenti) difetti che la trilogia si porta dietro dai lontani anni ’90. Superata quindi questa prima grande prova, cosa avrà in serbo il futuro per il nostro amato Crash? La produzione forse di un nuovo e inedito capitolo? Staremo a vedere. Nel frattempo voci di corridoio insistono sul possibile ritorno di un certo draghetto viola sulle nostre fidate PlayStation, esattamente sulla falsariga di questa N.Sane Trilogy. La cosa, inutile dirlo, non ci stupirebbe affatto, considerando l’ottimo successo di vendite della “Remaster Plus” e la nuova, nonché gradita tendenza di Sony nel riportare in vita brand storici oramai inattivi da oltre un decennio.

Concludendo…

Nel caso possediate PlayStation 4 e non abbiate ancora fatto vostra la Crash Bandicoot N.Sane Trilogy, non perdete altro tempo e godetevi questi mesi estivi in compagnia di Crash, Coco e Aku-Aku. La trilogia ideata da Naughty Dog e restaurata da Vicarious Visions saprà distrarvi e intrattenervi con gusto fino alla fine di agosto, periodo nel quale usciranno Uncharted: The Lost Legacy e un certo Yakuza: Kiwami. Nel frattempo però teniamo gli occhi e le orecchie ben aperte per carpire ogni singolo indizio circa il futuro di questa saga…e non solo.

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Laureando in Mediazione Linguistica e Culturale presso l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale, si avvicina al mondo dei videogiochi già in tenera età. Appassionato di cinema e cortometraggi, carica su internet video satirici e talvolta demenziali con i 3Gamersacaso e The Gentlemen. Il suo obiettivo ultimo? Guidare le masse incolte sfruttando un pensiero laico, razionale e scientifico. A volte riesce persino ad essere serio.