Ferrati in materia

Dopo l’entusiasmante Nex Machina e il frenetico Resogun, gli sviluppatori di Housemarque sono tornati alla carica con Matterfall, in esclusiva PlayStation 4. Il team finlandese è oramai specializzato nella produzione di sparatutto a scorrimento farciti di effetti di luce e piogge di proiettili. Non perdiamoci quindi in chiacchiere e tuffiamoci insieme in quest’universo esplosivo.

Sete di conoscenza

Com’è noto, l’essere umano cede facilmente alla tentazione, la quale non sempre porta a risultati entusiasmanti. Dopo aver scoperto un nuovo tipo di materiale alieno, gli uomini hanno iniziato a fare esperimenti su di esso, arrivando così a meravigliose scoperte. In tal modo essi hanno compreso come manipolare a piacimento la materia ma attenzione a giocare con ciò che poco si conosce: spesso finisce con l’esploderti in faccia.

Ecco quindi che la sostanza aliena, fino a quel momento ritenuta innocua, prende coscienza di sè e si rivolta contro gli sfruttatori. La catastrofe è inevitabile: i civili sono costretti ad abbandonare in massa il proprio pianeta, la propria civiltà oramai interamente fondata sull’utilizzo della materia cangiante. Chi potrebbe mai riportare un po’ di ordine e risolvere una volta per tutte l’annoso problema? Esatto, noi. In questo caso vestiremo i panni di Avalon Darrow, una mercenaria agile, abile con le armi e dotata di svariati potenziamenti. Oltre questo breve antefatto, Matterfall non approfondisce più di tanto la propria trama e ci pone l’arma tra le mani senza tanti fronzoli. Non che in un titolo del genere il comparto narrativo sia il primo aspetto verso il quale volgere lo sguardo ma di certo qualche informazione in più non avrebbe guastato.

L’eredità di Mega Man

Fin dai primi minuti di gioco sarà chiaro e lampante come l’ispirazione primaria per la produzione di questo Matterfall provenga direttamente dalle avventure di Mega Man, l’icona degli anni ’80 creata da Capcom e partorita dalla mente di Keiji Inafune. Il titolo di Housemarque unisce in maniera equilibrata elementi della suddetta serie, di Metroid e perché no anche del mitico Ikaruga. Laddove altri hanno fallito, Matterfall sembra spiccare grazie ad un gameplay frenetico, consistente e divertente.

Per proseguire all’interno del gioco dovrete superare numerosi corridoi facendo piazza pulita dei vostri nemici, arrivare ai vari checkpoint fino alla conclusione dello schema. I mondi che attraverserete non sono moltissimi, vale a dire tre e ognuno è diviso in tre settori. Una volta portati a termine dovrete affrontare il consueto boss di fine livello. Le boss fight non rientrano certo tra le più memorabili dell’universo videoludico ma sapranno divertirvi grazie alle costanti esplosioni di colore sullo schermo. L’avventura, per quanto divertente, non dura quindi parecchio e potrete portare a termine il gioco nel giro di poche ore. Fortunatamente, giocando alla difficoltà più elevata, aumenterete sensibilmente il fattore longevità.

Alla fine di ogni segmento verrete giudicati in base al punteggio accumulato (incrementabile grazie ad un apposito moltiplicatore che si azzererà una volta colpiti), tempo impiegato, morti totalizzate e civili portati in salvo. Oltre al normale blaster, utilizzabile con lo stick analogico destro, potrete sfruttare numerose modifiche secondarie dell’arma, come lo shotgun o il lanciagranate. Tenendo premuto il grilletto sinistro, indirizzerete un raggio d’energia grazie al quale potrete materializzare superfici per raggiungere punti elevati o proteggervi dai colpi nemici. Con il dorsale destro salterete mentre con quello sinistro si effettuerà uno scatto, utile per attraversare barriere di materia blu, evitare i proiettili e stordire momentaneamente i nemici. Ogni bersaglio distrutto rilascerà energia, con la quale si attiverà al momento opportuno la modalità “overload”: in tale frangente, non solo i colpi sparati saranno più di uno ma sarete in grado di fermare il tempo e infliggere danni maggiori. Per quanto la scelta dell’utilizzo dello stick analogico destro per sparare sia stata azzeccata, non possiamo dire lo stesso dell’impiego dei due dorsali: il salto e lo scatto saranno le mosse che maggiormente effettuerete nel corso della vostra avventura e non staccarvi da terra con il consueto tasto “X” potrebbe farvi storcere il naso, almeno inizialmente.

Aspetto scintillante

Ciò che più colpisce di Matterfall è sicuramente il comparto tecnico, davvero curato e con pochissime imperfezioni. Il fiore all’occhiello dell’intera produzione è la resa degli effetti di luce e particellari, i quali invaderanno letteralmente il vostro schermo durante le battaglie. Ogni esplosione o raggio d’energia è una vera gioia per gli occhi e vi dispiacerà quasi che i nemici ad un certo punto possano finire. L’azione procede sempre fluida e frenetica, forte dei sessanta fotogrammi al secondo garantiti dalla macchina di Sony. Su PlayStation 4 Pro la risoluzione sarà costantemente impostata sui 1080p mentre scenderà a 900p giocando con la sua sorella più anziana. Piacevole anche la colonna sonora, ricca di brani synth-pop e tecno adatti a gasare ancor di più il giocatore mentre si tuffa nella mischia.

Concludendo…

Matterfall è un esperimento interessante e sicuramente ben riuscito. Per quanto breve, l’avventura principale riesce nell’arduo compito di far respirare nuovamente al giocatore l’essenza dei titoli che hanno reso grande il genere nel corso degli anni ’80. Con un comparto audiovisivo di tutto rispetto, incredibili giochi di luce e un gameplay solido e divertente, il titolo di Housemarque potrebbe essere ciò che fa per voi. Nel caso abbiate adorato Nex Machine e Resogun non lasciatevi sfuggire questo piccolo gioiellino ma attenzione: alle difficoltà più basse potrebbe durare davvero poco.

 

In breve
Condividi
Articolo precedenteDreamcast: storia di un fallimento annunciato – Parte 2 (dal Mega CD al 32X) – Retroludus
Prossimo articoloFor Honor e Mass Effect: Andromeda tra le nuove offerte dello store di Xbox
Laureando in Mediazione Linguistica e Culturale presso l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale, si avvicina al mondo dei videogiochi già in tenera età. Appassionato di cinema e cortometraggi, carica su internet video satirici e talvolta demenziali con i 3Gamersacaso e The Gentlemen. Il suo obiettivo ultimo? Guidare le masse incolte sfruttando un pensiero laico, razionale e scientifico. A volte riesce persino ad essere serio.