Il golf per tutti

Tra le tante discipline sportive, forse il golf non risulta tra le più gettonate, almeno per quanto riguarda il mondo videoludico. Gli italiani amano il calcio, gli indiani il cricket e gli americani, beh tutto il resto. Come proporre quindi al grande pubblico un titolo dedicato alla disciplina della mazza e della pallina, cercando di ottenere consensi a destra e a manca? Puntando verso il realismo e la simulazione? La risposta di Sony, Clap Handz e Japan Studio agli amanti di Tiger Woods e compagni fu, nel lontano 1997, il coloratissimo Everybody’s Golf (conosciuto in America anche come Hot Shots Golf). Ora la saga è approdata su PlayStation 4 e queste sono le nostre impressioni.

Ammazza che m…ira

In un magico mondo dove chiunque adora prendere a bastonate le palline sui prati più della propria progenie, Everybody’s Golf ci consente di creare un avatar a nostra immagine e somiglianza. Questo personaggio dai tratti cartoon, che vagamente ricordano gli omini della Dashboard Xbox, sarà il nostro protagonista. All’interno di un grande hub centrale dalle fattezze di un parco divertimenti, verremo accolti dal presidente dell’Everybody’s Golf in persona, il quale ci guiderà nei primi minuti di gioco. L’obiettivo della nostra avventura è alquanto semplice: diventare i migliori per ottenere fama, gloria e perché no, anche denaro. Come in qualunque produzione filonipponica che si rispetti, dovremo sconfiggere alcuni boss intenzionati a metterci “le mazze” fra le ruote e no, non servirà annientarli con un fulmine di Pegasus ben assestato.

Birdie, Par e Boogie

Quello proposto da Everybody’s Golf non è affatto un gameplay simulativo: al diavolo la fisica, le regole basilari e l’indice ciucciato per caripre la direzione e l’intensità del vento. Tutto ciò che dovremo fare sarà scegliere un torneo, posizionarci per bene sul prato e tirare una bella legnata alla nostra compagnia bianca e butterata. Le principali modalità di gioco sono due: la carriera in singolo giocatore e le sfide online. Consigliamo vivamente di fare un po’ di pratica da soli, in quanto le meccaniche potrebbero richiedere un po’ di tempo prima di essere assimilate del tutto. Per coronare il nostro roseo avvenire dovremo partire dal basso, dai percorsi più semplici dove persino un poppante riuscirebbe a trionfare, fino ad arrivare alla conquista del circuito dei campioni. Nella parte in basso dello schermo si trova la barra della potenza, il funzionamento richiama alla nostra memoria quello del minigame comparso anni or sono in Yakuza 3. In base alla direzione del vento, all’inclinazione del terreno e la presenza di determinati ostacoli, dovremo regolare il nostro tiro, con la speranza che la pallina non finisca sul fondo del fiume o nel nido di un rapace. Non mancano alcuni piccoli elementi da gioco di ruolo, come il potenziamento graduale delle nostre abilità o l’ottenimento di nuovi indumenti e ferri del mestiere. Una volta sconfitto un boss potremo addirittura indossare la sua skin ed ereditare il suo equipaggiamento. Per quanto il gameplay possa essere divertente ci sentiamo in dovere di dire che alla lunga potrebbe risultare un po’ monotono, specialmente per i non appassionati della serie.

Ciò che più sorprende di Everybody’s Golf, oltre l’indubbio divertimento proposto, è la bontà del comparto tecnico. Gli ambienti sono coloratissimi, ben diversificati e sorprendentemente dettagliati, con una dignitosissima resa delle textures. Il design dei personaggi mantiene lo stile fumettoso che ha sempre contraddistinto la serie nel corso degli anni ma sicuramente si sarebbe potuto fare qualcosa in più per quanto riguarda l’editor, un po’ scarno e poco curato. Il framerate è impostato a 30fps sulla versione standard della casalinga di Sony e non mostra quasi mai segni di rallentamento. Il titolo presenta inoltre un buon sottofondo musicale e le voci degli NPC sono state doppiate anche in Italiano.

Concludendo…

Quello di Clap Handz e Japan Studio rappresenta il gradito ritorno di una saga che trovò fortuna sulla prima PlayStation e tenta oggi di riconquistare il grande pubblico. Con un gameplay divertente e una veste grafica curata, Everybody’s Golf propone ai giocatori la magia di uno sport senza prendersi troppo sul serio, senza sfociare nella simulazione complessa. Il risultato finale è sicuramente gradevole ma alla lunga potrebbe perdere di appeal.

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Laureando in Mediazione Linguistica e Culturale presso l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale, si avvicina al mondo dei videogiochi già in tenera età. Appassionato di cinema e cortometraggi, carica su internet video satirici e talvolta demenziali con i 3Gamersacaso e The Gentlemen. Il suo obiettivo ultimo? Guidare le masse incolte sfruttando un pensiero laico, razionale e scientifico. A volte riesce persino ad essere serio.