La serie di Forza è ormai immancabile nelle line up di fine anno di Microsoft. Alternandosi tra MotorsportHorizon, il franchise riesce a essere sempre presente e allo stesso tempo a offrire qualcosa di diverso e di adatto a tutti i palati. Allargando queste considerazioni anche all’attuale stato di competizione con Sony, possiamo dire che questo è l’unico settore in cui il colosso di Redmond non solo riesce a dare filo da torcere ma supera la concorrenza. Il ciclo Motorsport è considerato all’unanimità come il miglior simulativo di guida di sempre, il ciclo Horizon invece non ha rivali, almeno per ora visto che al lancio di Gran Turismo Sport manca ormai poco. Grazie alla demo pubblicata di recente su Xbox One, abbiamo avuto occasione di provare con mano una microscopica parte dell’articolata campagna singolo giocatore di Forza Motorsport 7. Il balzo tecnico di fronte al quale ci siamo trovati ci ha asciati a bocca aperta.

I magnifici sei

La demo si apre con un gruppo di tre gare da affrontare su tre differenti circuiti e tre differenti vetture. Si parte con il Circuito Completo di Dubai negli Emirati Arabi Uniti con una Porsche 911 GT2. Posizionato alla periferia della grande metropoli, è un tracciato non lineare composto da svariate serpentine e curve al limite che lo rendono il più impegnativo del trittico. Dal punto di vista artistico e di design, il circuito si snoda in una zona desertica che si alterna con la civiltà, gli scorci sono incredibili e ci portano ad attraversare sia il centro di una zona rocciosa, con le pareti che ci si chiudono intorno, che un percorso panoramico con a destra una montagna mentre a sinistra si apre uno spazio incredibilmente suggestivo e ricco di dettagli. In lontananza è possibile mirare i grandi grattacieli del centro città e abbassando lo sguardo ci si trova nei pressi dell’aeroporto, il quale è a pochi metri dalla galleria che stiamo imboccando. Ovviamente qui la sabbia fa da padrona e non mancherà occasione di vederla in strada o passarci d’avanti in piccole folate di vento.
Segue il celebre circuito Gran Premio del Nürburgring in Germania con una Nissan Nismo. Qui la novità risiede nel fatto che si tratta dell’unico tracciato con meteo variabile presente nella demo. La gara parte con il cielo nuvoloso, sembra mantenersi ma improvvisamente inizia a cadere qualche goccia d’acqua che nel giro di qualche curva diventa un vero e proprio acquazzone. In questa occasione il titolo mostra i muscoli in modo prepotente: l’asfalto bagnato che riflette le auto e le strutture circostanti, l’acqua alzata dalle ruote che forma una nebbiolina che offusca leggermente la visuale, la telecamera in terza persona che si riempie di gocce e quella nell’abitacolo che mostra come l’acqua si muova sul parabrezza dell’auto a seconda della velocità, della direzione e dell’intensità delle manovre. Le prestazioni dell’auto iniziano pian piano a risentire della cosa, lo spazio di frenata aumenta, prendere una curva adesso richiede più attenzione e tenere a bada gli avversari è più complicato. Il tempo poi va migliorando lasciando tutto bagnato, pozzanghere un po’ ovunque e un po’ d’acqua in scia. Lo spettacolo è stato servito.
L’ultimo tracciato è il Circuito del Mugello in Italia, con un Racing Truck della Mercedes-Benz. In realtà questo sarebbe stato il secondo ma è apparso subito come il meno interessante e quindi è stato provato per ultimo. La particolarità di questa prova sta nel dover gareggiare con un camion senza rimorchio, il che offre sensazioni molto differenti dall’utilizzare un’auto. La pesantezza e l’imponenza del mezzo sono percepibili a primo impatto, così come la scarsa manovrabilità. Nonostante si possa trovare il Mugello di semplice percorrenza, il camion non tarderà a mettere alla prova anche il giocatore più navigato.

Tecnicamente brillante

I ragazzi di Turn 10 Studios hanno davvero dato il meglio di loro stessi dal punto di vista tecnico. I circuiti offrono modelli poligonali ricchi e texure in alta definizione, qualche piccola incertezza la si può notare solo negli elementi di contorno esterni, quelli che fanno da cornice ai tracciati come i grattacieli a Dubai per intenderci e nella realizzazione del pubblico. Le vetture sono riprodotte allo stato dell’arte e non c’è davvero niente che si possa dire di più. Effetti visivi, superfici riflettenti e meteo dinamico sono ottimi, anche se riguardo questo ultimo aspetto, non sembra si riuscirà ad andare oltre gli standard stabiliti da Drive Club, il quale resta tutt’ora imbattuto. La risoluzione è di 1080p nativi mentre il frame rate è di 60 fps granitici in tutte le situazioni e nei momenti in cui pioggia battente, vetture avversarie e curve strette si ritrovano a schermo contemporaneamente, fa una bella differenza. A conferire maggiore immersione intervengono anche l’interfaccia a schermo, che si muove in armonia con i movimenti della vettura, sobbalzando in caso di urti e l’immancabile vibrazione nei grilletti del pad Xbox One. Nel complesso, ci troviamo di fronte quello che potrebbe essere non solo il miglior Forza Motorsport di sempre ma anche il miglior gioco di guida simulativa di sempre, in continuità con la striscia di successi che già da molto ha spodestato Gran Turismo dal podio.

Xbox One contro Xbox One X

La nostra prova è avvenuta su Xbox One e a questo punto possiamo solo immaginare come apparirà la versione Xbox One X. L’offerta ludica sarà la medesima su tutte le console della famiglia Xbox ma i miglioramenti grafici saranno appannaggio solo del nuovo sistema che si appresta a uscire a fine anno. Ovviamente, ciò non toglie nulla a quello che abbiamo visto anzi, il titolo mostra gli attributi della macchina Microsoft come solo in poche occasioni è successo durante questa generazione, inoltre dà concretezza a quella che è una line up di fine anno scialba e con pochi titoli di spessore.

Concludendo…

Forza Motorsport 7 si preannuncia come l’ennesimo colpo andato a segno di Turn 10. La prova effettuata, per quanto rappresentativa solo di una microscopica parte dell’offerta ludica del gioco, ha confermato le ottime impressioni avute durante l’E3 di questo anno e apre letteralmente nuove strade al franchise. Attendiamo con ansia la versione finale in uscita il 3 ottobre con tutti i tracciati, gli eventi, le oltre 700 auto, le sfide, gli obiettivi e un comparto tecnico prepotente.

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Il primo Metal Gear Solid per PlayStation gli cambiò la vita e da allora capì che i videogiochi sarebbero stati la sua più grande passione. Collezionista accanito, amante del Giappone e di molte altre cose, ha lavorato per Square Enix e Nintendo nel ruolo di tester oltre ad aver collaborato con IGN e VG247.it. Non ha idea di cosa gli riservi il futuro, ciò che è certo è che da grande vuole fare il videogioco.