Dopo le incertezze del quinto capitolo e il grande balzo in avanti del sesto, Forza Motorsport 7 si trova nella difficile posizione di dover far meglio e anche di più. Questo perché il nuovo titolo di Turn 10 Studios non solo rappresenta la vetrina delle potenzialità di Xbox One X, ma dovrà anche sostenere il peso di una line up autunnale priva di grandi nomi. Tallonato a vista da Project Cars 2 e Gran Turismo Sport, l’esclusiva Microsoft non sembra avere molte vie di fuga. Il risultato dovrà assolutamente essere la prima posizione, pena una sconfitta amara. Dopo un numero interminabile di giri e ore passate al controller, il risultato non poteva che essere quanto segue.

Carriera

Il gioco parte subito in quarta ponendoci di fronte alla creazione del nostro alter ego virtuale, il quale sfortunatamente potrà essere personalizzato solo nel sesso e nell’abbigliamento. Scarsa sarà in principio la vastità di scelta ma progredendo verranno messi a disposizione molte tute di stili e colorazioni differenti. Una volta terminata questa sezione si scende in pista nei panni di tre diversi piloti, su tre differenti circuiti e con tre differenti vetture, una cosa molto simile a quanto visto nella demo pubblicata qualche tempo fa e che abbiamo analizzato in sede di anteprima. Un po’ come accade all’inizio di Forza Horizon 3, ci viene dato un assaggio di ciò che il gioco può fare e di cosa possiamo aspettarci in termini di varietà, resa dei veicoli su strada e meteo dinamico. A questo punto possiamo iniziare la nostra avventura nella Forza Driver’s Cup, il cuore pulsante della produzione, che si presenta con sei campionati composti da varie eventi suddivisi in Serie ed Esibizioni. Le prime si compongono di gare nelle quali utilizzare una determinata classe di veicoli o una specifica auto, le seconde invece propongono gare brevi ma intense al limite dell’inverosimile come l’immancabile Car Bowling di Top Gear. Il tutto permetterà di guadagnare crediti ed esperienza da investire nell’acquisto di nuove vetture, al fine di aumentare il livello della nostra collezione e parallelamente progredire verso eventi più importanti. La parola d’ordine di Forza Motorsport 7 è sicuramente varietà, dalle classiche senza tempo passando per le muscle car statunitensi fino alle utilitarie, il gioco mette in pista un totale di oltre 700 vetture come Ferrari, Porsche e Lamborghini, 32 tracciati e 200 rettilinei differenti. Tornano le mod introdotte nel precedente capitolo della serie e che, tramite l’attivazione di carte ottenibili acquistando le Casse Premio con i crediti ottenuti in gioco, permettono di ottenere più crediti o più punti esperienza al termine delle gare. In tutta questa eccellenza, ciò che stona e subito salta agli occhi è l’ormai cronica mancanza di prove e qualifiche finalizzate all’ottenimento di un buon posto nella griglia di partenza degli eventi, oltre a una struttura della carriera che ripropone nuovamente una progressione non realistica della crescita di un pilota professionista.

Sensazioni al volante e meteo dinamico

Il modello di guida, già eccellente nello scorso episodio, ha subito una ulteriore ricalibratura e pur restando un ibrido tra simulazione e arcade, offre ottime sensazioni al volante. Ancora una volta lo scopo è quello di essere accessibile ai neofiti senza trascurare i giocatori più esperti e disattivando i vari aiuti, come il controllo della trazione e l’ABS, il livello di sfida diventa galvanizzante al punto giusto. A conferma di ciò c’è lo spostamento dei carichi in curva o l’aderenza delle gomme che cambia a seconda della vettura utilizzata e della presenza o meno di acqua sull’asfalto. Chi è alla ricerca di una simulazione pura e punitiva dovrà rivolgersi altrove.
A questo proposito non possiamo non parlare della vera novità di questo titolo, il meteo dinamico. Le gare possono partire con il cielo nuvoloso che pian piano si incupisce e lascia cadere qualche goccia d’acqua. Qualche curva più in là ed ecco che ci troviamo nel bel mezzo di un temporale. L’aggiunta non è soltanto estetica, con asfalto bagnato che riflette le auto e le strutture circostanti, acqua alzata dalle ruote che forma una nebbiolina che offusca leggermente la visuale, pozzanghere al centro e a bordo pista, gocce sul parabrezza che si muovono a seconda della velocità, della direzione e dell’intensità delle manovre, ma anche pratica e influisce sulla prestazioni delle vetture. Lo spazio di frenata aumenta, l’aderenza degli pneumatici diminuisce e prendere una curva nella maniera giusta sarà di sicuro molto più difficile che sull’asciutto.

Drivatar

Una delle poche cose riuscite di Forza Motorsport 5 è il sistema Drivatar, che torna anche in questo settimo capitolo e in forma più che smagliante. Ogni utente ne crea uno collegandosi in rete, il Drivatar acquisisce tutte le peculiarità dello stile di guida del giocatore e gareggia nelle gare di altri utenti in qualità di intelligenza artificiale dell’auto avversaria. Progredendo nel gioco e affinando le abilità al volante, anche il Drivatar si evolve e migliora le sue caratteristiche, diventando una vera e propria estensione del suo proprietario. La modalità Rivali rende questa funzione protagonista grazie a gare specifiche tra i giocatori e i Drivatar.

Tecnicamente spettacolare

Il titolo Turn 10 non lesina riguardo la resa a schermo. La nostra prova, effettuata sulla Xbox One base, ha mostrato quanto di buono si può fare con la macchina Microsoft se questa viene sfruttata a dovere. Altissima è qualità generale dei dettagli con una visione d’insieme che lascia a bocca aperta. Le vetture sono realizzate in modo magistrale con modelli poligonali ricchi, texture e shader in alta definizione, illuminazione realistica. Effettistica e gestione del meteo dinamico sono eccellenti. Ottima anche la realizzazione dei circuiti e l’orizzonte visivo, al netto di qualche incertezza negli elementi più lontani e la presenza di un po’ di aliasing. Il tutto ovviamente gira a 1080p e 60fps granitici e senza problemi di alcun tipo. Nota dolente invece per alcuni circuiti tratti da Forza Motorsport 4 che sembra siano stati realizzati puntando al risparmio. Forse il problema è da ricercarsi nel fatto che il titolo dal quale sono tratti è della passata generazione? Ciò non toglie che li si sarebbe potuti realizzare nettamente meglio.

Concludendo…

Forza Motorsport 7 si fa portatore di quantità, varietà e qualità, i quali fanno da padroni in un titolo dal comparto tecnico prepotente e che regala scorci affascinanti. Il modello di guida ulteriormente affinato, le oltre 700 vetture, i 32 circuiti, i 200 tracciati, i Drivatar, i 1080p e i 60fps granitici e una resa grafica spaccamascella lo rendono il miglior Forza di sempre. Il tutto nel solco della tradizione ed è forse questo il vero problema del gioco. Meteo dinamico a parte, che arricchisce non solo graficamente ma anche dal punto di vista ludico, non ci sono novità. Sarebbe stato lecito aspettarsi almeno una carriera strutturata meglio e l’introduzione delle qualifiche ma ciò non è accaduto. Sostanzialmente non si è voluto osare molto a questo giro ma gli appassionati di giochi di guida, simulativi e non, non potranno che amare il nuovo titolo sviluppato da Turn 10 Studios. In fine, ma questo riguarda solo il Bel Paese, c’è da rilevare la mancanza del doppiaggio italiano, sostituito da sottotitoli che molto spesso non vanno a tempo con i dialoghi parlati.

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Il primo Metal Gear Solid per PlayStation gli cambiò la vita e da allora capì che i videogiochi sarebbero stati la sua più grande passione. Collezionista accanito, amante del Giappone e di molte altre cose, ha lavorato per Square Enix e Nintendo nel ruolo di tester oltre ad aver collaborato con IGN e VG247.it. Non ha idea di cosa gli riservi il futuro, ciò che è certo è che da grande vuole fare il videogioco.