Una nuova avventura per Aloy nelle selvagge terre dei Banuk

Horizon: Zero Dawn è uno dei protagonisti indiscussi del 2017. Il che è tutto dire, se consideriamo che la nuova IP di Guerrilla Games ha dovuto competere con numerosi titoli di altissima qualità che hanno caratterizzato questa ricca annata videoludica, indubbiamente una delle migliori dell’ultima decade. Un successo reso possibile grazie a un mondo di gioco vibrante e indimenticabile, un gameplay che offre un riuscito mix di elementi action e GDR, il tutto corredato da un comparto tecnico eccelso e una lore dannatamente affascinante.

Quindi non siamo rimasti stupiti quando all’E3 2017 Sony ha cavalcato l’onda del successo del gioco annunciando The Frozen Wilds, la prima e unica espansione di Horizon: Zero Dawn, né tanto meno dovreste esserlo voi per la nostra incommensurabile voglia di tornare a vestire i panni di Aloy per affrontare questa nuova avventura.

La prima cosa da sapere su The Frozen Wilds è che non si tratta di un’espansione slegata dal gioco principale e per accedere ai suoi contenuti basterà intraprendere una quest secondaria situata a Torre Giorno. Qui Aloy verrà a conoscenza delle strane voci di corridoio che riguardano lo Squarcio, un’area a sud dei confini di Ban-Ur e popolata dalla tribù nomade dei Banuk, e che parlano dell’apparizione di nuove tipologie di Macchine e di “anime parlanti”.

Desiderosi di saperne di più, decidiamo di scalare la montagna che permette di accedere a questo nuova area. Dopo lo scontro con un Mastino, una delle feroci macchine introdotte in The Frozen Wilds (e che probabilmente, come nel nostro caso, vi ricorderà in modo brusco e doloroso che sono passati diversi mesi dall’ultima volta che avete giocato a Horizon: Zero Dawn), arriveremo a Ultimo Canto, il principale insediamento Banuk nell’area.

Qui scopriremo che numerosi guerrieri sono caduti per colpa del “Demone”, un’entità misteriosa che ha reso più aggressive le Macchine e causa della fitta coltre di fumo che fuoriesce dalla montagna sacra “Rombo di Tuono”. Da qui partirà un’avventura che farà luce sui misteri di questa nuova minaccia, e al tempo stesso di scoprire maggiori dettagli sulla tribù dei Banuk, che hanno avuto un ruolo fin troppo marginale nel gioco principale.

Un percorso che si concretizza in una serie di quest principali ben congegnate e coinvolgenti, e che sveleranno anche alcuni retroscena di Horizon: Zero Dawn. Peccato per una fase finale un po’ sottotono, che ad alcuni potrebbe causare un fastidioso effetto deja-vu, ma che non rovina in modo irreparabile quella che a conti fatti è un’ottima esperienza. Anche le quest secondarie, presenti in buon numero, sono ben realizzate e saranno un ottimo pretesto per esplorare in lungo e in largo le selvagge lande innevate dello Squarcio.

The Frozen Wilds mette sul piatto anche nuova carne al fuoco per quanto riguarda il gameplay. Si tratta di un contenuto da endgame con sfide di alto livello da affrontare, quindi non potevano mancare nuove armi e armature da acquistare dai mercanti Banuk utilizzando il Blubagliore, un minerale prezioso che si trova nei giacimenti presenti nello Squarcio e come ricompensa per il completamento di alcuni incarichi.

Anche l’efficacia delle modifiche è stata aumentata, permettendo di personalizzare ancor di più i parametri dell’equipaggiamento di Aloy in base alle proprio stile di gioco preferito. Da questo punto di vista, è stata introdotta anche la possibilità di applicare mod alla lancia, a patto di completare un incarico secondario. Una novità gradita ma di scarso impatto nelle dinamiche di gioco, considerando il ben più affidabile arsenale di armi a distanza e trappole a cui è possibile accedere nelle fasi avanzate di Horizon: Zero Dawn.

D’altronde il sopracitato Mastino, e le new-entry Gelartiglio e Rogartiglio (pericolose macchine che ricordano dei Grizzly), sono nemici che non perdonano e che vanno approcciate con astuzia, nervi saldi, ma sopratutto a debita distanza. Anche le vecchie macchine che abbiamo imparato a conoscere nell’avventura principale costringeranno il giocatore a rielaborare le proprie tattiche, visto che potranno vantare una potenza maggiore grazie all’influenza del “Demone”.

Interessante l’introduzione di “Viaggiatrice”, un ramo di abilità nuovo di zecca incentrato sopratutto sulla gestione delle risorse e le macchine cavalcabili, che però a conti fatti non riesce a trovare un utilità concreta in questa espansione. Le skill che riguardano il proprio destriero (come ad esempio la raccolta di risorse senza smontare o un potente attacco in salto dal dorso) in The Frozen Wilds mal si adattano alla conformazione dello Squarcio, un’area ricca di sentieri scoscesi, foreste, punti di interesse e zone montuose da scalare, che favorisce l’esplorazione a piedi. Sicuramente più utili le abilità riguardanti lo stoccaggio e lo smantellamento di risorse, ma anche in questo caso dubitiamo che i giocatori le troveranno essenziali in una così avanzata fase del gioco. Insomma questo nuovo ramo risulta decisamente più utile solo per coloro che vogliono affrontare da capo Horizon: Zero Dawn o che ancora non lo hanno acquistato, visto che queste abilità saranno accessibili anche nell’avventura principale (ovviamente a patto di aver acquistato l’espansione).

Dal punto di vista grafico, come per il gioco base, siamo su livelli altissimi. Lo Squarcio è a mani basse una delle ambientazioni più belle di Horizon: Zero Dawn, con i suoi paesaggi innevati e gli scorci mozzafiato che sarà possibile ammirare dalle zone più elevate. Guerrilla ha inoltre anche apportato dei miglioramenti al comparto tecnico, con le animazioni facciali ora decisamente più credibili (seppur ogni tanto il labiale è fuori sincrono con il parlato) e aggiungendo qua e là tanti piccoli tocchi di classe, come la realistica resa visiva della neve.

Siamo rimasti soddisfatti anche dalla longevità offerta da questa nuova avventura, che tra quest primarie e secondarie, le sfide del nuovo Terreno di Caccia e i collezionabili da raccogliere, vi terrà impegnati tra le 15 e le 20 ore.

Concludendo…

The Frozen Wilds è indubbiamente un’espansione di qualità e che vale assolutamente i 20€ necessari all’acquisto. Questo DLC è un’ottima scusa per tuffarsi nuovamente nel mondo post-post-apocalittico di Horizon: Zero Dawn e un acquisto più che consigliato per chi ancora non si è avvicinato all’opera Guerrila (e a proposito, per voi il prossimo mese è in arrivo la Complete Edition). Si poteva fare certamente meglio nelle fasi conclusive dell’avventura principale e, soprattutto, gli sviluppatori avrebbe potuto e dovuto osare di più con le nuove abilità introdotte, quasi ininfluenti nell’economia di questa espansione, ma in definitiva ci troviamo di fronte a un prodotto di buona fattura, anche grazie all’ottima base su cui è stato realizzato.

Recensione realizzata grazie al codice review fornitoci da Sony

In breve

  • Genere: Action/rpg
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: ND
  • Sviluppatore: Guerrilla Games
  • Distributore: Sony Computer Entertainment
  • Publisher: Sony Computer Entertainment
  • Pegi:

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