Le perle dell’eshop

La line up di titoli digital-only, presenti sull’eshop online di Nintendo Switch, sta andando via via crescendo con alcuni nomi interessanti. Tralasciando il celebre Minecraft, da oggi sarà possibile sbizzarrirsi con il folle Rocket League, o gettarsi su un titolo più tranquillo – ma altrettanto valido – come Stardew Valley. Il titolo analizzato oggi è Cat Quest, nome già noto a chi bazzica alla ricerca di indie interessanti su Steam o sugli appstore iOS e Android. Disponibile ad un prezzo di circa 15 euro, il “pucciosissimo” Cat Quest, sviluppato dai ragazzi di The Gentlebross, si presenta come un coloratissimo Action RPG dalla visuale isometrica, capace di proporre una divertente, anche se breve, avventura in un mondo dominato da felini umanoidi e draghi.

Imbracciata la nostra Switch, indubbiamente interessati dall’offerta ludica abbiamo passato qualche ora in compagnia dei felini di Cat Quest.

Cosa ne pensiamo? Scopritelo insieme a noi nella recensione…

Il peloso Sangue di Drago

La folle, ma divertente, trama di Cat Quest ci mette nei panni di un eroe felino, impegnato nella ricerca della sorella rapita. Il nostro puccioso eroe scoprirà presto di essere l’ultimo della stirpe dei Sangue di Drago (vi suona familiare?), gli unici in grado di sconfiggere le temibili creature alate. Accompagnati dallo spirito guida Spirry (la versione felina – e meno molesta – del Navy di The Legend of Zelda) partiremo alla volta di Felingrad alla ricerca di draghi e damigelle in pericolo.

La mappa di gioco su cui ci sposteremo funge anche da gigantesca mappa. Il nostro eroe si sposterà, di fatti, su quella che possiamo tranquillamente definire una world map interattiva, con nomi di città, laghi e regioni direttamente stampati sopra. A livello di gameplay, Cat Quest si presenta come un Action RPG open world che fa dell’esplorazione e e del completamento di quest – primarie e secondarie – i propri punti di forza. Il sistema di combattimento, interamente in tempo reale, è di fatto molto semplice nell’impostazione: per affrontare i nemici sarà necessario combinare attacchi e schivate, cercando di tenere sempre d’occhio il circolo ai piedi degli avversari che, una volta pieno, dovrà essere necessariamente evitato per non subire danni.

Agli attacchi con arma potremo combinare magie di ogni tipo, che potranno essere apprese – e potenziate – in speciali edifici presenti nelle città. Oltre ad un sistema di crescita del personaggio, Cat Quest da la possibilità al giocatore di equipaggiare il nostro eroico felino con elmo, armature e armi di diverso potere. Ognuna di esse, tramite specifiche casse sparse nei dungeon, potrà salire di livello proprio come noi, dandoci la possibilità di contare su equipaggiamento sempre più potente.

Portatile al punto giusto

Su Switch il gioco se la cava piuttosto bene. In modalità portatile i comandi sono stati ottimizzati a dovere, dandoci la possibilità di utilizzare le magie con i quattro tasti dorsali e attaccare/schivare alternando i tasti A e B. I movimenti, ovviamente, saranno interamente assegnati allo stick sinistro, mentre quello destro si occuperà principalmente di zoommare la world map, dandoci così modo di scovare più facilmente il prossimo obiettivo.

Artisticamente parlando, Cat Quest riesce a regalare parecchie soddisfazioni. Grazie ad un comparto grafico interamente 2D estremamente ben disegnato, il mondo di Felingrad si animerà con una belissima esplosioni di colori sullo schermo della nostra Switch. In modalità docked il titolo riesce comunque a non perdere nulla anche se, a nostro parere, il titolo si appresta maggiormente ad un utilizzo “portatile”.

Concludendo…

Cat Quest è un titolo divertente e curato, anche se non esente da diversi difetti che minano il risultato finale. Data la sua natura mobile, il titolo dura poco (lo potrete completare in una manciata d’ore) e alla lunga le meccaniche di gameplay tendono a ripetersi, fattori per cui non ci sentiamo di consigliare in maniera assoluta il titolo dei The Gentlebross ma solo a chi – come noi – cerca un gioco di ruolo divertente ed immediato su cui passare piacevolmente alcune ore.

In breve
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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre (si avete letto bene DI SUA MADRE). Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.