Il ritorno di Cole Phelps

Fin dalla sua prima apparizione sulle console della scorsa generazione, L.A Noire stupì critica e pubblico. Forte di un comparto narrativo intrigante e di un sistema di animazioni facciali all’avanguardia, il titolo Rockstar riuscì ad entrare nel cuore un po’ di tutti. A distanza di ben sei anni, il detective Cole Phelps ritorna sulle nostre Xbox One, Switch e PlayStation 4, con una versione rimasterizzata del gioco. Vale quindi la pena investire una somma di denaro in questo gioiellino?

Angeli all’Inferno

Grazie al pacchetto confezionato da Rockstar, avrete l’occasione di potervi gustare non soltanto l’avventura principale ma anche tutte le missioni extra, rese precedentemente disponibili tramite DLC. Cercheremo ora in poche parole di riassumere per tutti gli eretici la trama di L.A Noire, sperando di convincervi a dare nuovamente una chance ad un titolo non compreso da tutti.

Vestirete i panni di Cole Phelps, ex veterano di guerra, ora detective ligio al dovere del dipartimento di polizia di Los Angeles. Risolvendo svariati casi apparentemente senza soluzione, riuscirete a scalare ranghi e gerarchie, assicurandovi promozioni ed encomi. Sebbene la feccia popoli i bassifondi più trascurati della città degli angeli, scoprirete che il marcio è riuscito a penetrare anche nel vostro distretto. Quella che a primo impatto potrebbe sembrare una classica avventura degna di Sherlock Holmes, si rivelerà ben più oscura e contorta del previsto. Nel caso abbiate preso visione di pellicole appartenenti al genere noire, non avrete difficoltà nel riconoscerne le caratteristiche all’interno della trama. L.A Noire risulta essere avvincente dall’inizio alla fine ma questo, probabilmente, lo saprete già.

Peccato, poiché non vedremo mai un possibile sequel.

Menzogne e mezze verità

Ciò che più stupì i giocatori nel lontano 2011 fu l’incredibile resa delle espressioni facciali. Proprio grazie allo sguardo e alle smorfie dei vari indagati, dovrete scegliere se credere alle loro parole, forzare la mano o accusarli adducendo prove concrete. Ancora oggi, in un 2017 che ha saputo regalarci perle tecniche del calibro di Horizon, Uncharted: The Lost Legacy e Super Mario Odissey – giusto per citarne alcune – tale sistema riesce comunque ad impressionare.

Una volta iniziato ogni caso, dovrete recarvi sulla scena del crimine, per raccogliere indizi e testimonianze. Annotando tutto sul vostro fidato taccuino, potrete formulare svariate ipotesi per portare a termine l’indagine. Una volta individuato il colpevole, questi verrà arrestato ma fate attenzione: in L.A Noire potrete anche sbattere al fresco persone innocenti. Sebbene tale scenario sia possibile, non ci saranno grandi conseguenze morali e professionali ad attendervi ma solo una lavata di capo da parte del superiore di turno.

Trascorrerete il vostro tempo principalmente occupandovi dei casi più importanti ma di tanto in tanto, come ogni buona pattuglia che si rispetti, potrete accogliere richieste di soccorso secondarie. La mappa di gioco è abbastanza ampia e curata da permettervi un girovagare piacevole ma per quanto riguarda le attività di contorno, siamo ben lontani dagli standard moderni di Rockstar.

Tirato a lucido?

Eccoci quindi giunti al quesito principale di questa recensione: vale oggi la pena spendere il proprio denaro per la versione rimasterizzata di L.A Noire? Sì e no.

Nel caso il titolo Rockstar, sviluppato dal defunto Team Bondi, manchi completamente nella vostra collezione, sarà per voi obbligo recuperarlo al più presto. Per quanto questo sia forse il prodotto più debole confezionato dalla software house newyorkese, resta comunque un titolo di pregevole fattura. Una trama estremamente intrigante, indagini sempre più complesse e un’atmosfera cinematografica, rendono L.A Noire un videogioco imperdibile.

Qualora invece abbiate già vissuto le avventure di Cole Phelps precedentemente, non troverete molta soddisfazione nel far vostra questa remastered. Certo, il gusto di poter rigiocare un titolo Rockstar è sempre presente ma dal punto di vista tecnico, crediamo che si sarebbe potuto fare qualcosina in più. Oltre alla risoluzione in 1080p e 30fps non è stato aggiunto molto altro. Persistono ancora casi di pop-in e caricamenti delle texture abbastanza snervanti, mentre l’immagine generale risulta essere piuttosto grezza e poco pulita. Buono invece il comparto sonoro, come sempre ad altissimi livelli.

Concludendo…

Sebbene siano passati ben sei anni dal suo debutto, L.A Noire resta ancora oggi un prodotto estremamente convincente per trama, gameplay e ambientazione. Quello che fu un titolo poco compreso da parte del pubblico, oggi mantiene intatti i suoi punti forti originali. Il suo ritorno in versione rimasterizzata per le console dell’attuale generazione potrebbe fare al caso vostro, qualora questo manchi del tutto nella vostra raccolta. Da un punto di vista prettamente tecnico, dobbiamo però sottolineare una generale pigrizia nello svolgere i lavori di restauro. Così come i pregi precedentemente elencati, sussistono ancora oggi anche i difetti che il titolo ha ereditato dal suo passato. Comprare tale edizione solo per goderne delle poche migliorie grafiche potrebbe non essere una scelta pienamente condivisibile.

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Laureando in Mediazione Linguistica e Culturale presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, si avvicina al mondo dei videogiochi già in tenera età.
Appassionato di cinema e cortometraggi, carica su internet video satirici e talvolta demenziali con i 3Gamersacaso e The Gentlemen.
Il suo obiettivo ultimo? Guidare le masse incolte sfruttando un pensiero laico, razionale e scientifico.
A volte riesce persino ad essere serio.