Recensione a cura di Simone Scalìa

Nel 2009, Zillion Whales e i Creat Studios ebbero una interessante idea: proporre un videogioco di strategia in tempo reale che avesse per protagonisti dei funghi.
L’idea – a dir poco bislacca – ebbe invece un discreto successo, generando il videogioco esclusivo per Playstation 3 Mushroom Wars.
Dopo ben sette anni di attesa è giunto il tanto atteso sequel, intitolato semplicemente Mushroom Wars 2, disponibile anche per PC (su piattaforma Steam) e iOS,un prodotto che fa della semplicità la sua arma vincente.
Il nostro parere? Scopriamolo nella recensione…

Tutti possiamo essere strateghi

Mushroom Wars 2 si configura come uno strategico in tempo reale intuitivo e per nulla complesso, in grado di avvicinare, ad un genere spesso visto con un certo elitarismo, anche un totale neofita. Grazie ad una campagna in giocatore singolo composta da due capitoli e centinaia di missioni, la cui difficoltà aumenta lentamente con il loro proseguire, si è in grado di comprendere totalmente le funzionalità del titolo, comprese le più complesse.

L’obiettivo, ovviamente, è sconfiggere lo schieramento nemico, ma è possibile attuare differenti approcci per ottenere questo risultato: si può preferire far crescere il numero delle proprie truppe, migliorare le “case” in cui esse vivono, in modo che ne producano di più, e attuare così tattiche difensive che faranno crescere il loro morale. Oppure, potete costruire torri e fonderie, che vi permetteranno di migliorare la forza del vostro esercito e di incrementare le difese dei vostri accampamenti; tuttavia, torri e fonderie non fanno crescere il numero delle truppe, quindi crearne troppe vi sbilancerebbe offensivamente, mettendovi a rischio e facendo scendere il morale dei soldati.
Inoltre, certe aree miglioreranno la crescita delle truppe, altre la peggioreranno.

Che tipo di guerra, e contro chi?

Naturalmente, sono differenti le modalità previste dal gioco, in modo da variare gli obiettivi delle battaglie. Le missioni più semplici richiederanno la conquista di tutti gli edifici nemici o, in alternativa, quelli neutrali e quelli avversari; in altri casi, invece, si dovranno conquistare determinati obiettivi. Alle volte, nella campagna singola, saranno presentate delle boss fight contro particolari creature oppure scontri contro altri “Eroi”.

Mushroom Wars 2, infatti, permette di far guidare le proprie truppe ad un “Eroe” che modificherà l’aspetto delle vostre costruzioni e vi donerà delle abilità da spendere durante il conflitto per migliorare la vostra situazione.
In alternativa, se l’idea di combattere contro il computer non vi esalta, c’è sempre la possibilità di affrontare persone reali grazie alle modalità multigiocatore. L’online, però, non si limita al semplice 1vs1: sarà infatti possibile competere in battaglie cooperative, da tre o quattro giocatori, anche se, sia in singolo che in multigiocatore, la presenza di alleati sarà spesso più un fastidio che un aiuto.

Semplicità e tanti, tanti colori

La semplicità si nota anche nelle caratteristiche estetiche del titolo, a partire da un menù iniziale molto spoglio, limitato all’essenziale. Le mappe, per quanto tra loro diverse e variegate, presentano comunque un aspetto tutt’altro che ricercato, preferendo un tono fiabesco, che predilige foreste, paludi e colori accesi, esaltando un’estetica cartoonesca. Anche l’aspetto di costruzioni e truppe, in fondo, non è nulla che non sia già stato visto. Sono inoltre presenti diversi rimandi ad altri titoli fantasy e ai MOBA come League of Legends, dando quel tocco citazionistico in più che riesce a strappare qualche sorriso.

La colonna sonora è invece uno degli aspetti meno positivi del gioco: sebbene agli inizi sia utile per calarsi nell’atmosfera, col proseguire delle ore di gioco inizia a diventare monotona e tediosa, al punto tale che potrebbe non essere una cattiva idea abbassare totalmente il suo volume.

Concludendo…

In definitiva, Mushroom Wars 2 non è un gioco innovativo, che ottiene le proverbiali copertine delle riviste per aver monopolizzato l’attenzione del mondo videoludico; tuttavia, è sicuramente ben riuscito, adatto sia ai veterani degli strategici in tempo reale (grazie anche alla difficoltà selezionabile per quasi ogni mappa), sia ai novizi, che potranno imparare le basi del genere con tranquillità. La varietà delle mappe, degli “Eroi” e la estensiva campagna in single player assicurano almeno una quindicina di ore di gioco.

In breve
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