Community vs EA

E proprio in mezzo al marasma di polemiche che stanno affliggendo Electronic Arts negli ultimi giorni, ci sentiamo di fermarci un attimo ed analizzare la situazione. Il fenomeno loot box, o microtransazioni, nato principalmente sul mercato gaming mobile (in particolar modo nei cosiddetti titoli free to play), ha da poco iniziato a “infestare” il panorama videoludico console. Titoli come L’Ombra della Guerra, Need for Speed Payback hanno deciso di proporre all’utenza vere e proprie casse in-game, acquistabili tramite vero denaro, capaci di conferire bonus ed equipaggiamento migliore al giocatore. Mentre su titoli come Assassin’s Creed Origins, esclusivamente single player, la loro presenza non mette particolarmente fastidio, il discorso cambia su titoli dalla forte componente online. E’ questo il caso di Star Wars: Battlefront II, vera e propria vittima della pioggia di critiche piovute su EA in questi giorni. La presenza di microtransazioni e di costi degli eroi particolarmente elevati, hanno generato una incredibile ondata di malcontento ancor prima del lancio effettivo del gioco, costringendo – di fatto – EA a rivedere la propria politica, disabilitando temporaneamente il marketplace interno al gioco e abbassando drasticamente il costo degli eroi.
Sarà finalmente giunto il momento che EA, ed il resto dell’industria videoludica, rivedano interamente le proprie politiche relative al fenomeno microtransazioni? Solo il tempo saprà dircelo, nel frattempo ci siamo calati appieno nella nuova IP dedicata ad una delle saghe cinematografiche più celebri e apprezzate di tutti i tempi: Star Wars: Battlefront II. Abbiamo giocato a lungo al nuovo titolo dei DICE, molto interessati alle nuove feature introdotte e – soprattutto – alla anticipata campagna a giocatore singolo, vera e propria novità per la serie targata EA.

Le nostre considerazioni? Scopriamolo insieme nella recensione…

Lo Squadrone Inferno

Gli eventi della campagna a giocatore singolo di Star Wars: Battlefront II ci portano a scoprire alcuni retroscena interessanti, non trattati nelle pellicole cinematografiche. Gli eventi si pongono subito dopo la sconfitta dell’Impero al termine dell’Episodio VI, capitolo finale della prima trilogia di Star Wars. Impersoneremo Iden Versio, comandante della Squadra Inferno, uno dei più elitari team a disposizione dell’Impero. Iden Versio, protagonista nonché figlia dell’ammiraglio Imperiale Garrick, si ritroverà ben presto costretta a prendere decisioni drastiche, che la allontaneranno dalla sua famiglia e dai resti dell’Impero. Durante le circa cinque ore necessarie a portare a termine la campagna, rivivremo alcuni momenti storici della saga cinematografica di Lucas, oltre ad aver modo di impersonare personaggi iconici come Luke Skywalker o la principessa Leia.

La campagna riesce a mantenere sempre un buon ritmo, garantendo una buona varietà in termini di gameplay. La possibilità di prendere parte a battaglie navali o di comandare gli eroi in lunghi livelli, garantisce una buona dose di cinematograficità all’intera modalità.
Sfortunatamente, la longevità piuttosto esigua e la scelta – obbligata – di affrontare alcuni eventi con una certa frettolosità, non consentono alla storia di elevarsi a dovere come fanno invece, in maniera più che buone, le diverse modalità multigiocatore, su cui – prevalentemente – il gioco si basa.

Che la Forza sia con voi!

Parliamo invece di quella che è in assoluto la portata principale del titolo EA: il multiplayer online. Star Wars: Battlefront II riprende in toto meccaniche e modalità della precedente edizione, ampliando e migliorando le meccaniche in tutto e per tutto.
Prima di passare alle game mode PvP, è bene andare a parlare della rinnovata Modalità Arcade, una sorta di “tutorial” capace di introdurre i giocatori novizi alle meccaniche di gameplay base di Battlefront II. Essa, infatti, darà modo al giocatore di affrontare diverse missioni a giocatore singolo – o in cooperativa – divise per fazioni, il cui scopo sarà quello di completare gli obiettivi proposti e affrontare orde di nemici controllate dal computer. Oltre alla possibilità di affrontare gli scontri nei panni di semplici soldati – rigorosamente divisi per classe come da tradizione della serie – avremo modo di impersonare i diversi eroi messi a disposizione dal titolo. Oltre ai classici Darth Vader o Luke Skywalker, avremo modo di indossare i panni dei più recenti Rey e del “villain” Kylo Ren, protagonisti della nuova trilogia di Star Wars.

Passando invece alle modalità interamente competitive, come non elogiare l’estrema complessità e spettacolarità degli Assalti Galattici? La modalità proposta in Star Wars: Battlefront II garantisce scontri fino a 40 giocatori, in mappe incredibilmente estese ed articolate. I due team che dovranno fronteggiarsi – divisi in assalto e difesa – avranno il compito di completare gli obiettivi proposti dal gioco, respingendo – o assaltando – gli assalti nemici scegliendo la classe che più aggrada al vostro stile di gioco. Parteremo dalle classiche classi di assalto, che assicurano una potenza di fuoco discreta insieme ad un rateo di colpi più elevato, fino ai cecchini, che non garantiscono la stessa rapidità ma riescono a infliggere più danni grazie alla precisione dei colpi. Ogni classe vanterà la propria schiera di abilità, attivabili tramite hotkey sulla tastiera – o gamepad, che potranno essere potenziate, o addirittura cambiate, tramite carte da gioco presenti nelle chest.
La modalità Caccia Stellari all’Assalto riprende in parte le meccaniche della precedente, con un’unica eccezione: gli scontri avverranno nello spazio a bordo di navicelle. Le meccaniche di “guida” sono state nettamente migliorate – almeno nella versione PC – rispetto alla precedente edizione, riuscendo a garantire una migliore fluidità di movimenti delle navi.

A completare il tutto troveremo la modalità Eroi contro Malvagi, che altro non sono che scontri 4 vs 4 in cui avremo modo di impersonare un eroe – o villain – della saga di Guerre Stellari. Sognavate di poter sfidare il Maestro Yoda nei panni di Darth Maul? Beh, ora potete!

“Feel the power of the D…Frostbite!”

Sul fronte puramente tecnico, impossibile non apprezzare il lavoro svolto da EA DICE per Star Wars: Battlefront II. Oltre ad aver riprodotto per il meglio suoni e – soprattutto – musiche dell’iconica saga di George Lucas, il dettaglio di ambientazioni e personaggi è senza dubbio ottimo. Vegetazione, architetture e ambientazioni direttamente estrapolate del film sono ottime e praticamente prive di difetti. La modellazione 3D dei personaggi non è da meno: le movenze e i dettagli degli iconici protagonisti della saga cinematografica sono stati riprodotti al meglio. A parte un supporto alle DirectX 12 ancora piuttosto problematico, ci sentiamo davvero di promuovere la parte audiovisiva del titolo targato EA.

Concludendo…

Star Wars: Battlefront II è un titolo solido,, divertente ed estremamente complesso. Le migliorie apportati al titolo, rispetto alla passata edizione, riescono a far letteralmente decollare la nuova fatica dei DICE, grazie anche alla nuova modalità a giocatore singolo che verrà sicuramente apprezzata dai fan più accaniti della saga cinematografica. Nonostante alcune incertezze nel sistema di progressione, ed uno spettro microtransazioni sempre in agguato, ci sentiamo di consigliare il titolo ad ogni appassionato della saga e soprattutto agli amanti della competizione, alla ricerca di un titolo da alternare ai vari Call of Duty o Battlefield.

In breve

  • Genere: Sparatutto in prima persona
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 17 novembre 2017
  • Sviluppatore: EA DICE
  • Distributore: Electronic Arts
  • Publisher: Electronic Arts
  • Pegi:

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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre (si avete letto bene DI SUA MADRE). Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.