Mass Effect

  • Mass Effect
  • Piattaforma: X360
  • Produttore: Microsoft
  • Sviluppatore: Bioware

Ricordate il film “Man in Black”? Sì? No? Per i più smemorati, il film parla di una fantomatica agenzia (i Man in Black, per l’appunto) che gestisce i contatti con le specie extraterrestri, presenti su tutto il pianeta senza che i “normali” essere umani ne siano consapevoli. E sicuramente vi chiederete che cosa c’entra questo film con Mass Effect. Un attimo, ci arrivo subito… La trama ruota attorno alla ricerca di una ipotetica Galassia, della quale si sapeva poco o nulla. Ma, alla fine, si scopre che in realtà questa Galassia è racchiusa dentro al ciondolo portato al collo da un gatto: un qualcosa di così grande, di così misterioso e immenso, è racchiuso dentro ad una piccola palla di vetro. Incredibile, vero? E se vi dicessi che la Bioware ha infilato un’intera Galassia dentro ad un solo dvd?

PRESENTAZIONE
Mass Effect è conosciuto come uno di quei giochi che possono lasciare il segno rinnovando un genere che, da un po’ di tempo, attraversa una crisi di identità. I gdr a turni sono ormai in linea di massima relegati ai sistemi d’intrattenimento portatili – a meno di qualche eccezione, vedi ad esempio il futuro Lost Odissey – e il concetto di “gioco di ruolo all’occidentale”, evoluzione degli hack ‘n slash alla Diablo, mal si adatta ad un ambiente, quello delle console, privo di tastiera e mouse. Baldur’s Gate, Star Wars: Knights Of The Old Republic, Neverwinter Nights, sono alcuni dei capolavori finora sfornati dalla sopracitata Bioware per il mondo PC, mentre la scorsa generazione di console ha goduto di Jade Empire, acclamato da pubblico e critica. Insomma, Mass Effect nasce sotto stelle splendenti: e questo significa che, se il successo è dato per scontato, una eventuale delusione sarebbe enormemente amplificata. Partiamo dal principio. Il gioco è venduto, oltre che nella classica confezione comprensiva di libretto d’istruzioni, in un’edizione speciale abbastanza curata. All’interno di un bel cofanetto metallico troviamo un art book, un riassunto della storia passata dell’universo fino a quel momento, in riferimento a storia, usi e costumi delle varie razze ad eventi di particolare rilevanza e così via, un’edizione cartonata contenente un ulteriore dvd sulla realizzazione del gioco, il libretto d’istruzioni. Tutto ciò al modico prezzo di dieci euro in più rispetto all’edizione “normale”. Una manna dal cielo per appassionati e collezionisti: se siete sicuri della bontà del gioco è cosa buona e giusta risparmiarsi un paio di birre e concedersi gli extra della edizione speciale di Mass Effect.



TRAMA E PERSONAGGI
È difficile parlare della trama di un gioco come questo, soprattutto perché non si tratta di semplice trama, ma di Storia, intesa nel senso più crociano del termine (per chi non ha studiato filosofia può consultare Wikipedia relativamente a Benedetto Croce): l’universo in cui ci troviamo ha un passato, un presente ed un futuro intrecciati tra loro e composti non da semplici parole rintracciabili nel Codex – una specie di enciclopedia virtuale consultabile in qualsiasi momento durante il gioco – ma da fatti, che hanno effetti e ripercussioni reali sul comportamento non solo nostro, ma anche di ogni membro della Galassia. La storia di Umani, Asaari, Salarian, Turian, di tutte le specie è il motivo per il quale si sviluppano determinati eventi. Dicono gli storici: “Conoscere il passato serve ad interpretare il presente”. E ciò è quanto mai valido in Mass Effect. A grosse linee: siamo intorno all’anno 2150, e l’Umanità ha potuto esplorare i confini del sistema solare e oltre grazie al ritrovamento su Marte di rovine Prothean, antica civiltà estinta 50.000 anni fa. Queste hanno condotto alla scoperta dei Portali, l’equivalente degli Stargate presenti negli omonimi film: enormi strutture disseminate nella Galassia in grado di teletrasportare persone ed oggetti in varie destinazioni. L’Umanità è venuta così a contatto con il Consiglio, organo creato per gestire l’interazioni e le decisioni riguardanti le numerose specie presenti nella Galassia. E qui entriamo in gioco noi… Comandante John Shepard, siamo un terrestre dal background variabile (eroe di guerra vissuto per la maggior parte del tempo su navette spaziali, colono che ha avuto un grosso trauma in una precedente missione e così via) che ben presto avrà il compito di salvare la Galassia… E fermiamoci qui, il resto starà a voi scoprirlo. Come ogni gioco di ruolo che si rispetti non saremo da soli nella nostra avventura, ma avremo un gruppo di compagni, ognuno estremamente caratterizzato. In particolare avremo a nostra disposizione due umani, un Krogan, una Asaari, un Turian ed una Quarian con i quali formare, oltre noi, un gruppo di tre per affrontare di volta in volta le varie missioni. Per quanto riguarda i personaggi l’esperienza della Bioware si nota pesantemente: ognuno ha un proprio carattere ben definito ed un background ben sviluppato, che porterà il singolo elemento a fare certe scelte specifiche o anche semplicemente ad utilizzare certe frasi e modi di porsi con gli altri. Insomma, i nostri commilitoni non saranno semplice carne da macello ma veri e propri compagni, e con loro potremo avere divergenze d’opinioni, condividere amicizie e, perfino, sviluppare storie d’amore. La caratterizzazione non è fortunatamente limitata solo alla nostra compagnia, ma si estende a tutto il mondo di Mass Effect: sia i personaggi che hanno una certa rilevanza nella storia che le singole comparse hanno una propria personalità, e spesso, girovagando nella cittadella, sentirete persone parlare di avvenimenti accaduti di recente, degli ultimi pettegolezzi o di accordi commerciali, proprio come succede nella vita reale. Credete sia finita qui? Vi sbagliate di grosso. Abbiamo parlato di una Galassia, ed una singola città, a confronto, è importante quanto un granello di sabbia. E allora l’opera della Bioware non sarebbe completa senza una caratterizzazione anche delle singole nebulose e sistemi: ogni volta che ci sposteremo da un punto all’altro della Galassia, analizzando i pianeti, potremo trovare dettagliata storia di quanto successo fino a quel momento in quello specifico luogo, con tanto di riferimenti storiografici, composizione chimica di terreno e atmosfera, e dati tecnici relativi a grandezza, gravità e tempo di rivoluzione.



GAMEPLAY
Il gameplay di Mass Effect può essere suddiviso in tre parti: fase di esplorazione e dialogo, di combattimento e di crescita dei personaggi. Per quanto riguarda la prima possiamo controllare il nostro personaggio e farlo girare liberamente – ove consentito – negli ambienti di gioco come città e pianeti. Attenzione, col termine città si intendono veri e propri borghi futuristici dotati di ambasciate, quartieri finanziari e luoghi di intrattenimento, insomma luoghi di grandi dimensioni; fortunatamente saremo dotati di una mappa completa indicante punti di interesse, eventuali obiettivi ed altro ancora. Stessa discorso per l’esplorazione dei vari mondi alieni, con indicatori riguardanti basi da visitare, depositi minerari e manufatti antichi. E che gioco di ruolo sarebbe senza le numerose ore passate ad ascoltare miriadi di dettagli e sproloqui dai vari png? Interagendo con i personaggi potremo avere diversi tipi di risposte, ed in generale molti risponderanno con frasi di circostanza, sempre varie e mai banali; ma, in altri casi, daremo il via a dialoghi che ci permetteranno di acquisire nuove informazioni e compiti. Di volta in volta potremo rispondere al nostro interlocutore con diverse opzioni di dialogo (di solito tre, ma a volte anche più): in linea di massima la risposta avrà sempre lo stesso significato, ma avrà diverse inclinazioni morali. Accettare una ricompensa ringraziando il nostro datore di lavoro, o pretendere il massimo dei soldi per evitare di spaccargli il muso, frutterà punti allineamento al nostro personaggio, che potrà spostarsi verso una direzione più morale o più cinica e opportunista. L’accumulo di questi punti non è fine a se stesso, poiché ci consentirà di potenziare, nel momento del level up, le caratteristiche di fascino e intimidazione. Maggiori saranno questi due parametri, maggiori saranno le opzioni di dialogo e quindi le possibilità di poter risolvere o migliorare determinate situazioni col nostro carisma: se ad esempio avremo molti punti intimidazione, potremo spingere alcuni nemici a ritirarsi mostrandogli quanti dei loro compagni abbiamo fatto fuori. Il combattimento è uno dei punti più discussi di Mass Effect, e, diciamolo subito, probabilmente quello meno riuscito. Come già accennato il tutto si svolge in prima persona, sia per l’utilizzo di armi, che per quello di abilità biotiche e tecnologiche. La visuale in terza persona alla Gears of War probabilmente spingerà molti, ispirandosi alle nottate passate a fraggare il malcapitato di turno, a muoversi stile FPS sparando col proprio fucile d’assalto contro gli avversari. Nulla di più sbagliato: i nostri nemici, solitamente maggiori in numero e discretamente intelligenti, ci soverchieranno ben presto portandoci al gameover. L’unico modo per sopravvivere è utilizzare tattica e strategia, sfruttando i punti deboli e ripari del terreno, oltre che l’aiuto dei nostri compagni. E qui sta il problema: è difficile, per motivazioni di carattere tecnico, attuare vere e proprie strategie. Molte volte ci capiterà di non riuscire ad aderire perfettamente ad un muro per poter sparare da dietro un angolo, perdendo così tempo prezioso; per non parlare poi dei nostri due compagni, non comandabili separatamente e non in grado di capire che, se ad esempio gli viene ordinato di porsi all’entrata di un corridoio, è il soldatone di turno che deve fare da scudo e sparare mentre il fragile biotico si ripara dietro di lui, e non il contrario. Se a questo uniamo la invece buona intelligenza artificiale dei nemici, in grado di utilizzare sia le abilità che le tattiche di gruppo più adeguate a seconda delle situazioni – alcuni ci assalteranno senza tregua, altri ci attenderanno al varco, altri ancora proveranno a fiancheggiarci – ecco che si spiega come combattimenti all’apparenza semplici finiranno a volte in tragedia senza motivo apparente. Per fortuna saranno più i casi in cui le cose andranno per il verso giusto che quelle in cui ci troveremo da soli con i commilitoni incastrati in un angolo… I combattimenti non sono quindi da buttare via, ma di certo c’è un grosso margine di miglioramento. La scelta delle abilità e delle armi avverrà tramite due ruote, associate ai tasti di spalla RB e LB.

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