The Escapists, uscito nel 2015, fu un gioco per PC molto innovativo definendosi come un “simulatore di fuga dal carcere”. Ebbe un successo più che discreto e dopo poco più di due anni ne uscì il seguito ufficiale, The Escapists 2. Curiosamente sulla piccola console di casa Nintendo lo storico marchio Team17 ha deciso di rilasciare prima il sequel del prequel. Ora è venuto il momento di The Escapists: Complete Edition!
Questa decisione probabilmente non farà tanto bene al titolo in esame, ma a questo punto, per saperne di più, dovrete continuare a leggere…

Esca-Switch

L’appellativo Complete Edition evidentemente vuole rimarcare che ci troviamo di fronte alla versione definitiva, che include tutti i DLC ed espansioni disponibili sulle altre piattaforme.

Nella campagna principale di gioco si assume il ruolo di un piccolo galeotto – tramite una visuale a volo d’uccello della prigione – che andrà accompagnato, di volta in volta, nella fuga in una serie di carceri di difficoltà crescente. Progredendo nella campagna ci si troverà a combattere con videocamere, barriere elettrificate, guardie più severe, metal detector, etc.

Ogni giorno segue una routine standard: dall’appello mattutino fino alla sera dove verranno spente le luci. Durante la giornata si potranno fare esercizi per migliorare i parametri del protagonista (pesi per la forza, tappeti per la velocità, lettura per l’intelligenza), esercitare un lavoro, mangiare, e via discorrendo, il tutto senza ovviamente dimenticare che si deve ingegnarsi per concepire un piano di evasione.

In questo gioco uno dei punti chiave sempre sarà l’interazione con gli altri sfortunati compagni di cella. Sì, perché per poter attuare un qualsiasi piano occorre denaro, che sarà necessario per poter acquisire tutti gli strumenti necessari ad realizzarlo. Ci si ritroverà quindi a svolgere piccole faccende in cambio di ricompense, come rubare una barra di cioccolato oppure causare una distrazione in sala mensa. Infine, occorre anche pensare ad un sistema per coprire la fuga, perché le guardie saranno sempre in fermento e noteranno qualsiasi anomalia o mancanza.
Tutti questi aspetti rappresentano sia il punto di forza che uno dei punti deboli del gioco. La vita da prigioniero, infatti, è un continuo susseguirsi di queste attività ripetitive che, alla lunga, rischiano di stancare. Nel sequel questo effetto è stato mitigato offrendo una comoda mappa che mostra con chiarezza i punti di interesse ed un sistema di navigazione a frecce, elementi che qui – ovviamente – mancano. Alcuni oggetti inoltre vanno craftati, utilizzando uno o più elementi: questa è un’attività che richiede solamente una buona dose di fortuna dato che ci si ritrova frequentemente a fare tentativi nella speranza di azzeccare la combinazione giusta.

Sì perché non aspettatevi che The Escapists vi prenda per mano e vi insegni come fare tutto: il tutorial si limita ad illustrare una semplice fuga già allestita ed i comandi, mentre il resto va appreso dal giocatore.
Può accadere che si ricorra alla violenza, ed in questo senso è sempre possibile iniziare un diverbio con gli altri NPC semplicemente attaccandoli tramite un tasto dedicato. I combattimenti in The Escapists avvengono in tempo reale, ma alla fine si riducono ad una serie di movimenti avanti-indietro per cercare di schivare le mosse degli avversari e contestualmente colpirli nel momento giusto, e se l’energia finisce… si ricomincia dall’infermeria!

Tecnicamente parlando

Il porting sulla Switch è abbastanza lineare. Essendo un gioco poco avido di risorse la console ibrida Nintendo riesce a gestirlo senza problemi e non abbiamo notato mai rallentamenti o incertezze nella fluidità. La grafica 2D, molto semplice come scelta di design, fa il suo dovere anche se a non è particolarmente lodevole (è facile confondere un npc per un altro, e talvolta anche gli oggetti). Il comparto audio include una manciata di musiche molto azzeccate, ed una serie di effetti sonori che rimangono sulla soglia del discreto.
Sono rimasti alcuni piccoli bug, di entità lieve, ma che dopo tanti anni di sviluppo non ci si aspettava (come oggetti che si rifiutano di essere raccolti, comportamenti assurdi degli NPC, etc.) e facciamo presente che tra le lingue proposte non figura l’italiano.

Concludendo

The Escapists: Complete Edition è un videogioco considerevole. Il suo più grande problema è forse la dubbia scelta di rilasciarlo mesi dopo il sequel: un eventuale acquirente dovrà inevitabilmente valutare il paragone tra i due. E’ innegabile che The Escapists 2 rispetto al primo capitolo sia un gioco migliore, sotto ogni punto di vista. Se giocati nella loro sequenza naturale – evidentemente – questo non sarebbe stato un problema, ma avvicinandosi al prequel dalla direzione opposta purtroppo è impossibile non figurare di trovarsi davanti ad un prodotto meno perfezionato (e totalmente privo di multiplayer).
Dimenticando che esiste un sequel, e prendendo questo titolo nella sua unicità, ci troviamo di fronte ad un gioco piacevole, con una grafica deliziosamente retrò che offre un’esperienza sandbox completa e ben congegnata. La presente edizione è senza dubbio la più completa in circolazione. Include tutti i DLC mai usciti su qualsiasi piattaforma, inclusi alcuni divertentissimi livelli come Alcatraz, la fuga dalla prigione di Babbo Natale, oppure una prigione sotterranea alla James Bond (e Fhurst Peak, che arriva su console per la prima volta). In questi livelli aggiuntivi inoltre, a parte la fuga, c’è quasi sempre una missione secondaria da completare che incentiva l’esperienza e la rende più varia. Tutte queste avventure parallele sono un piacevole diversivo dalla campagna principale ed aumentano di tanto la longevità di questo titolo.

CI PIACE
  • Tantissimi livelli
  • Inventarsi un piano di fuga è divertente
  • Possibilità di personalizzare le guardie ed i carcerati
NON CI PIACE
  • Necessita di tanta pazienza
  • Il crafting è poco logico
  • Chi ha già giocato il sequel difficilmente vorrà tornare indietro
  • Niente testo in italiano
Conclusioni
The Escapists: Complete Edition è un gioco interessante, piacevole, e molto longevo per via del suo ricco contenuto. Il suo più grande problema è che quasi allo stesso prezzo è già possibile comprare il sequel, che migliora la formula sotto ogni aspetto. La valutazione finale spetta a voi, ma si tratta di un titolo che può offrirvi davvero tante ore di divertimento e che si sposa benissimo con una console come la Switch.
7Cyberludus.com
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Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!

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